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lunedì, Marzo 4, 2024

Borse: dopo i record di Wall Street è previsto un rialzo in Europa. Il punto sui mercati finanziari

Riceviamo e pubblichiamo un aggiornamento sulla situazione odierna dei mercati finanziari da parte dell’esperto Alessandro Moschetti. 

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo dopo i nuovi record a Wall Street. Il future dell’indice EuroStoxx 50 guadagna lo 0,2%. 

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In Asia Pacifico, la borsa dell’Australia ha chiuso in ribasso dello 0,3%. L’indice BSE Sensex di Mumbai ha aperto in calo dello 0,4%. Sono chiusi per festività i mercati finanziari del Giappone, della Cina, di Singapore, Hong Kong e della Corea del Sud.

Future di Wall Street quasi piatti.

Analisi Tecnica 

Sostenuta dalla spinta dei tech, la borsa degli Stati Uniti ha portato a termine la quattordicesima settimana positiva delle ultime quindici con i nuovi massimi storici per S&P500, NASDAQ 100 e FANG PLUS, i nuovi massimi da due anni per il Nasdaq Composite, che per l’occasione ha toccato anche quota 16mila punti. Il Dow Jones si è mosso a ridosso del suo record.  

La progressione delle performance da inizio anno rende bene l’idea di dove stia andando la liquidità: +5% Dow Jones, +7,8% S&P500, +9% Nasdaq Composite e Nasdaq 100, +13,55% FANG PLUS, che raggruppa i primi dieci big tech, tra cui i magnifici sette.

La parola magica è ancora Intelligenza Artificiale. ARM Holding ha chiuso la settimana con un fantastico +63%, dopo aver fornito indicazioni molto positive sull’andamento dei ricavi grazie all’AI. Nvidia ha portato a termine la settima settimana positiva (+9%) con il sedicesimo record da inizio anno.

L’Europa ha risposto con il nuovo massimo dal 2001 dell’EuroStoxx50 e il nuovo massimo da due anni dell’indice EuroStoxx 600.

Il nostro FtseMib ha messo a segno la quinta settimana positiva su sei (+1,43%), sfiorando i massimi da quindici anni. Due notizie del fine settimana dimostrano che c’è fermento anche sul fronte M&A. La famiglia Della Valle ha lanciato un’opa (secondo tentativo) a 43 euro per azione con un prezzo di mercato di 36 euro circa. Vitol ha lanciato un’offerta sulla quota di Saras in mano ai Moratti a 1,75 euro, con l’ultima quotazione vicina a 1,80 euro perchè scontava già qualcosa.  

In Asia. Il Nikkei 225 stamattina ha aggiornato i massimi da 34 anni, flettendo però nel finale. L’indice CSI 300 ha potato a termine la miglior settimana da novembre 2022 (+5,8%) prima delle lunghe festività del Capodanno Cinese.

L’indice MSCI World ha chiuso l’ottava con un +1,04%, toccando a 3.282 punti il nuovo record storico. Quattordicesima settimana positiva delle ultime quindici, anche perchè da sola, Wall Street pesa per il 70% del totale.

A dire il vero, sul quadro grafico non si vede alcun segnale di rallentamento e tanto meno di inversione del trend rialzista, anche se per la legge dei grandi numeri, dopo 14 settimane positive, una correzione soprattutto di Wall Street appare più che fisiologica. Operativamente, chi ha posizioni sull’azionario molto “pesanti” può cominciare a prendere un po’ di profitto, riducendo marginalmente il rischio complessivo.    

Macrovariabili

Brent (82,0 usd) e Wti (76,60 usd). Petrolio in lieve calo in avvio, dopo che Israele ha dichiarato di aver concluso una serie di attacchi nel sud di Gaza, allentando leggermente le preoccupazioni sull’evoluzione dello scenario in Medio Oriente. I rischi geopolitici, tra cui il temuto allargamento del conflitto israelo-palestinese a tutta la regione e la potenziale interruzione della fornitura di petrolio in Medio Oriente, hanno spinto i prezzi al rialzo di circa il +6% la scorsa settimana. Operatività. Il quadro di breve non offre spunti particolari. Segnali di forza solo sopra 90/85 usd. L’area di acquisto sulla debolezza è intorno a 75/70 usd per le due tipologie.

Commodity. L’Indice Bloomberg delle Commodity è sui livelli di una settimana fa a 96,70 usd. Il Gas Naturale USA ha ampliato il calo da inizio anno a -28%. Nel corso degli ultimi 4 mesi il prezzo si è dimezzato. Il Gas Naturale TTF europeo ha chiuso sui minimi da due anni e mezzo a 27,20 euro euro/mwh, da inizio anno -18%. Dal 12 gennaio in poi ha chiuso sopra la soglia dei 30 euro una sola volta. Resta quindi valida la prospettiva di vederlo scendere anche intorno ai 20 euro con l’avvicinamento dell’estate. Il governo russo ha esteso il permesso alla sua impianto Yamal LNG di fornire gas naturale liquefatto alla Germania tramite SEFE fino al 31 dicembre 2040. SEFE, precedentemente divisione tedesca di Gazprom, è stata nazionalizzata dal governo tedesco nel 2022. La Russia aveva vietato il commercio con alcune aziende, inclusa Gazprom Germania, ma poi ha concesso una dispensa speciale per le vendite di LNG fino alla fine del 2024. Operatività. Il quadro delle materie prime rimane depresso. Sfruttare discese verso area 95 per accumulare in ottica di lungo periodo. 

Oro (2.023 usd). Il prezzo è poco sotto i livelli di una settimana fa e oggi è poco mosso. La volatilità dovrebbe restare piuttosto bassa in vista dei dati sull’inflazione USA di martedì. Anche se i prezzi al consumo dovessero mostrare un’ulteriore attenuazione a gennaio, si prevede che le pressioni sui prezzi rimarranno ben al di sopra dell’obiettivo annuale del +2% fissato dalla Fed, dando alla banca centrale maggiore slancio per mantenere i tassi di interesse “più alti più a lungo”. Operatività. Trend laterale. Non riteniamo interessante intervenire a questi prezzi. Preferiamo comprare sulla debolezza verso 1.950 usd  sulla forza oltre il primo serio ostacolo a 2.135 usd, massimo storico di fine novembre.    

Forex

Euro/Usd (1,079). Il dollaro apre con il quinto lieve ribasso, ma è reduce da quattro settimane positive di seguito. Insieme ai dati sull’inflazione USA, questa settimana sono in programma alcuni interventi di funzionari della Fed, tra cui Neel Kashkari, Mary Daly e Ralph Bostic. Si prevede che tutti ribadiscano i recenti commenti secondo cui la banca centrale “non ha fretta” di iniziare a tagliare i tassi di interesse. Questa prospettiva dovrebbe contribuire a tenere alto il valore del dollaro. Operatività. Confermiamo la visione positiva sul dollaro. Sfruttare l’eventuale approdo nel range discriminante 1,11/12 per comprare dollari in ottica di diversificazione. Prendere profitto in area 1,07/1,05.

Bitcoin (48.300 usd) ha portato a termine la miglior settimana (+12,5%) da due anni. Prezzo sui massimi dal 12 gennaio, sostenuto da segnali di afflussi costanti verso gli ETF spot Bitcoin e soprattutto dalla prospettiva che l’offerta diminuisca drasticamente, creando un “effetto rarità”. Tra un paio di mesi, infatti, ci sarà il taglio del 50% della ricompensa in nuovi bitcoin assegnata ai minatori: nella storia, le settimane a cavallo dell’evento sono favorevoli. Vedi l’approfondimento nella rubrica “Mercati Internazionali”. Operatività. Consideriamo saggio sfruttare gli strappi nel range 45mila/50mila usd per prendere profitto. Rientrare sulla forza alla prima convincente chiusura sopra 50mila usd.  

Bond

Settimana debole per il mercato obbligazionario, con perdite intorno all’1% per i tre principali governativi, mentre si è raffreddata la prospettiva di una rapida discesa del costo del denaro. Rendimento del Treasury decennale a 4,17%. Bund decennale tedesco a 2,38%. BTP decennale a 3,95%. Spread 156. 

Probabilmente c’è troppo stress sugli effetti della politica monetaria. “Ti sei mai imbattuto in un rubinetto della doccia inaffidabile? Giri leggermente da una parte e l’acqua diventa troppo calda. Torni indietro e ci vogliono anni perchè l’acqua si raffreddi”. Ebbene, questa è l’analogia che si dice il grande monetarista Milton Friedman abbia usato per spiegare le difficoltà nell’utilizzare gli strumenti della politica monetaria, che hanno ritardi “lunghi e variabili”, per indirizzare l’inflazione.

Bankitalia. Si sta “rapidamente avvicinando” il momento in cui la Bce taglierà i tassi di interesse, ha detto il neogovernatore di Banca d’Italia Fabio Panetta nel suo primo intervento davanti alla platea dell’Assiom Forex sabato a Genova, sottolineando che passi tempestivi e graduali potrebbero contribuire a ridurre la volatilità.

Italia. Scope Ratings ha lasciato invariato il rating sovrano italiano a ‘BBB+’ con outlook stabile, confermando la decisione di dicembre nel primo pronunciamento dopo aver ottenuto il riconoscimento da parte della Bce.

Operatività. La fase di assestamento in corso, può trasformarsi in una buona occasione per accumulare posizioni, specie nel caso di strappi dei rendimenti decennali verso 4,40% su Treasury e Btp decennali o a 2,50% sul Bund decennale. 

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Alessandro Moschetti 

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