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sabato, Aprile 5, 2025

Soource: l’AI che rivoluziona il procurement e riduce i costi aziendali. La startup di Verzotto, ex campione di tuffi

Riceviamo e pubblichiamo in anteprima un articolo sulla startup Soource che sarà pubblicato sul prossimo numero del mensile di economia e finanza “Leasing Time Magazine”, diretto da Gianfranco Antognoli.

Dai tuffi olimpici al mondo del tech B2B. Maicol Verzotto, ex capitano della Nazionale italiana di tuffi, ha trasformato la fine della sua carriera sportiva in un nuovo inizio imprenditoriale. Nel 2024, insieme a Nazareno Mario Ciccarello (con anni di esperienza nel procurement e nel mondo startup), ha fondato Soource, startup nata a Bolzano con una missione chiara: automatizzare il processo di scouting e selezione dei fornitori, ancora oggi dominato da email, file Excel e ricerche web manuali.

La piattaforma, già adottata dagli uffici acquisti di importanti aziende italiane ed europee, sfrutta l’intelligenza artificiale per cercare, contattare e selezionare fornitori in pochi clic, abbattendo tempi operativi e costi. Il flusso è completamente supportato dall’AI: dalla fase di ricerca, alla generazione del brief, fino all’invio via e-mail delle richieste ai fornitori più rilevanti, selezionati in tempo reale da un algoritmo proprietario. Le risposte, raccolte via email, vengono poi normalizzate e rese confrontabili, così da aiutare il buyer a prendere decisioni rapide e oggettive.

A differenza delle piattaforme tradizionali, Soource non richiede ai fornitori di registrarsi: la comunicazione avviene via email, mantenendo il tocco umano e abbattendo le barriere all’adozione. Il risultato? Processi che duravano settimane ora si chiudono in pochi giorni, con evidenti vantaggi in termini di efficienza, risparmio e riduzione del rischio nella supply chain.

Il team di Soource

Secondo l’APQC, tra il 20% e il 30% dei costi di procurement deriva da inefficienze nei processi: Soource aiuta a ridurre questi sprechi e a diversificare la base fornitori. Forte di un round pre-seed da 1,5 milioni di euro guidato da 360 Capital e investitori come EXOR Ventures, Vesper e CDP Venture Capital, la startup punta ora a scalare all’estero e costruire il database B2B più profilato al mondo.

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