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giovedì, Luglio 30, 2026
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Bando “Pacchetto Scuola” per spese di libri e materiale scolastico: le modalità per presentare domanda 

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La Regione Toscana ha promosso un sostegno economico al diritto allo studio per studenti appartenenti a famiglie in condizioni economiche svantaggiate. C’è tempo sino al 20 settembre per presentare domanda al “Pacchetto scuola” che permette di accedere all’assegnazione dell’incentivo economico finalizzato a sostenere le spese necessarie per la frequenza scolastica (libri scolastici, altro materiale didattico e servizi scolastici) da parte di studentesse e studenti appartenenti a nuclei familiari in condizioni socio economiche più difficili.

Destinatari del fondo sono infatti studentesse e studenti di età non superiore ai 20 anni compiuti entro il 20 settembre 2024, appartenenti a nuclei familiari con indicatore economico equivalente ISEE non superiore all’importo di euro 15.748,78. Devono eessere iscritti a scuole statali, paritarie private e degli enti locali, secondarie di primo e secondo grado, inclusi gli iscritti ad un percorso di istruzione e formazione professionale – IeFP – presso una scuola secondaria di secondo grado o una agenzia formativa accreditata: l’obiettivo è infatti promuoverne l’accesso ed il completamento degli studi sino al termine delle scuole secondarie di secondo grado, e dei percorsi IeFP.

I comune versiliesi, recepiti gli indirizzi regionali e provinciali, hanno emanato i bandi per l’assegnazione dell’incentivo relativo all’anno scolastico 2024/2025. Fino al 20 settembre  sarà possibile presentare la domanda per accedere al contributo regionale, da un minimo di 130 a un massimo di 300 euro, a sostegno del diritto allo studio.

Il Comune provvederà poi alla creazione di una graduatoria (che sarà resa nota entro il 20 novembre sul sito del Comune) stilata in ordine di ISEE crescente, senza distinzione di ordine e grado di scuola. In caso di parità, si terrà conto di precisi criteri come la presenza nel nucleo familiare di soggetti con handicap permanente grave o invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa, maggiore numero di figli minori, ordine cronologico di presentazione delle domande.

Il contributo sarà assegnato agli studenti aventi i requisiti previsti dal bando sulla base di tale graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e solo dopo la formale assegnazione all’Amministrazione Comunale dei finanziamenti specifici da parte degli Enti preposti.

Le famiglie dovranno conservare gli scontrini di spesa dei libri e del materiale didattico, da esibirsi in sede di controlli ex post, consapevoli che, in caso di mancata produzione degli stessi, il Comune di residenza procederà alla revoca totale o parziale del contributo economico concesso procedendo al recupero delle somme erogate.

Ecco le modalità per presentare domanda che ci sono state segnalate da alcuni comuni versiliesi. Le domande devono essere inviate al Comune di residenza. Il beneficio deve essere richiesto da uno dei genitori o dallo stesso studente nel caso abbia raggiunto la maggiore età.

Camaiore

Le domande di ammissione al bando dovranno essere presentate esclusivamente online sul portale camaiore.ecivis.it. Per poter accedere al sito è necessario essere in possesso di SPID o CIE.

La graduatoria di tutte le domande valide, pervenute dal 23 agosto al termine di scadenza 20 settembre, verrà redatta in ordine di ISEE, senza distinzione di ordine e grado di scuola. 

In caso di ISEE equivalente, si seguiranno le seguenti priorità:

  • precedenza ai richiedenti nei cui nuclei familiari sono presenti soggetti con handicap permanente grave o invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa;
  • maggiore numero dei figli minori presenti nel nucleo familiare;
  • ordine cronologico di presentazione della domanda.

Ad ogni domanda inviata verrà generato automaticamente un numero di protocollo generale: con questo numero le famiglie potranno consultare le graduatorie degli ammessi che verranno pubblicate sul sito del Comune di Camaiore e su il portale camaiore.ecivis.it.

Per qualsiasi chiarimento, l’Ufficio Pubblica Istruzione sarà aperto al pubblico lunedì  e  venerdì (in orario 9.30–12.30) e raggiungibile telefonicamente nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì (stessa fascia oraria) ai numeri 0584 986246/338/359 o via mail a istruzione@comune.camaiore.lu.it.

Forte dei Marmi

La domanda d’ammissione al bando deve essere diretta al Comune di Forte dei Marmi della/dello studentessa/studente, con allegata la copia fotostatica di un documento d’identità del richiedente al Comune di Forte dei Marmi Piazza Dante n.1 Forte dei Marmi Ufficio Protocollo tramite:

La graduatoria degli idonei al bando, in quanto in possesso dei requisiti previsti dallo stesso, sarà pubblicata mediante affissione all’Albo Pretorio del Comune entro il 20 novembre 2024 e sul sito istituzionale del Comune stesso.

Informazioni dettagliate e modulistica sul sito del comune www.comune.fortedeimarmi.lu.it, sezione Uffici e Servizi, Scuola Infanzia.

Informazioni possono inoltre essere richieste al Comune di Forte dei Marmi – Ufficio Pubblica Istruzione, rivolgendosi alla dottoressa Debora Bazzichi, telefono 0584/280234 e-mail dbazzichi@comunefdm.it.

Pietrasanta

Dalle ore 8 di domenica 25 agosto sarà possibile presentare la domanda per accedere al “Pacchetto Scuola 2024/2025”.

Al bando, approvato dall’ente municipale che ha recepito gli indirizzi regionali e provinciali, si potrà partecipare solo online, tramite la piattaforma Sosi@Home accessibile con Spid dal Portale del Cittadino, sul sito del Comune. In base a quanto stabilito dalla Regione Toscana, il contributo erogabile a ogni singolo beneficiario potrà variare da un minimo di 130 a un massimo di 300 euro; l’effettiva quantificazione verrà stabilita solo dopo l’approvazione delle graduatorie definitive, in base alle risorse disponibili.

Le domande potranno essere presentate fino alle 18 del 20 settembre.

Informazioni dettagliate e modulistica in “Pubblica Istruzione”, raggiungibile dalla sezione “Servizi e Uffici” nell’home page del sito istituzionale.

Seravezza

Le domande dovranno pervenire al Comune entro e non oltre il prossimo 20 settembre, con la domanda di ammissione al bando, copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità del richiedente e copia del codice fiscale del dichiarante.

Le domande dovranno essere presentate in una delle seguenti modalità:

  • a mano all’Ufficio Protocollo del Comune a Seravezza;
  • a mezzo pec all’indirizzo protocollo.seravezza@postacert.toscana.it;
  • tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno (in caso di mancato ricevimento, la responsabilità rimane in capo al richiedente).

Il bando ed il modulo di domanda sono reperibili sul sito web del Comune di Seravezza, all’indirizzo www.comune.seravezza.lucca.it, nella sezione News dagli uffici.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Scuola del Comune: tel. 0584 757756 e 0584 757728; e-mail ufficioscuola@comune.seravezza.lucca.it.

Massarosa

La domanda d’ammissione al contributo dovrà essere presentata esclusivamente in modalità online tramite il Portale del Cittadino sul sito del Comune. Non saranno accettate domande pervenute con altra modalità (ad es. consegna a mano, invio per email, per PEC e/o posta).

E’ possibile presentare la domanda di accesso al beneficio dal 23 agosto al 20 settembre. Al termine della scadenza prevista per la presentazione della domanda il Comune elaborerà una graduatoria degli/delle idonei/e sulla base dei criteri di cui all’art. 4 del Bando.

Per l’accesso al Portale del Cittadino, al fine di presentare la domanda, è necessario essere in possesso di:

  • SPID (Sistema pubblico di identità digitale) o CIE (carta d’identità elettronica)
  • tutte le informazioni necessarie per la compilazione della domanda
  • la documentazione prevista per la presentazione della domanda 

“Uno strumento importante – commenta l’assessore alla scuola Mario Navari – che ci aiuta a portare avanti una delle nostre priorità in materia scolastica, dare servizi ed incentivi che permettano un accesso all’istruzione che sia davvero uguale per tutti, nessuno escluso” 

“La scuola deve rappresentare un’opportunità per tutti – commenta la Sindaca Simona Barsotti – uno strumento che colma le differenze e permette a tutti di avere una possibilità, per questo ogni strumento di accessibilità e sostegno al diritto allo studio è fondamentale”. 

Il bando è consultabile sul sito del Comune (https://www.comune.massarosa.lu.it/ home/servizi/servizio/Servizio-1.html). Info: Ufficio Scuola tel. 0584 979218.

Viareggio

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online nella rete civica del Comune identificandosi tramite Spid, o CIE, oppure eIDAS. Non è ammessa la consegna della domanda in nessun’altra forma (a mano , fax, e-mail, pec, posta, etc.).

La procedura sarà attiva dalle ore 8 del 23 agosto alle ore 17 del 20 settembre.

Come si legge sul sito del Comune, su appuntamento, sarà messa “a disposizione una postazione per la compilazione e la presentazione della domanda ma non sarà più possibile accedere per conto del richiedente. Sarà necessario pertanto avere la disponibilità delle proprie credenziali: nome utente/password/pin e quant’altro sia necessario per accedere al link della domanda”.

Per informazioni rivolgersi all’ Ufficio Servizi Educativi, telefonicamente dalle ore 10 alle 12 ai numeri 0584/966507 – 510 – 528, o tramite posta elettronica a pubblicaistruzione@comune.viareggio.lu.it

Montignoso

Tutte le informazioni dettagliate e i moduli necessari sono disponibili negli allegati al bando, consultabili presso gli uffici comunali e sul sito ufficiale del Comune.

L’assessora alle Politiche dell’Educazione, Giorgia Podestà, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “L’assessorato alle Politiche dell’Educazione conferma ancora una volta questa importante misura economica a favore delle famiglie. È un aiuto concreto per sostenere le spese legate allo studio dei ragazzi. L’attenzione sul tema del diritto allo studio è sempre alta e si continuerà ad operare in tal senso anche nei prossimi anni. Il Comune di Montignoso è e sarà sempre al fianco delle famiglie, con l’obiettivo di assicurare che ogni studente abbia l’opportunità di accedere a un’istruzione di qualità, indipendentemente dalle sfide che possono affrontare.”

La scuola è aperta a tutti – aggiunge la dirigente Nadia Bellè – : i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso, ma troppo spesso le più svantaggiate sono le famiglie meno abbienti, alle quali risulta impossibile affrontare in tempo l’acquisto di tutti i libri di testo, se non ricorrendo a pesanti rinunce in altri campi essenziali per la famiglia. L’accesso al pacchetto scuola è un piccolo contributo che potrà incidere sul diritto all’istruzione dei ragazzi che coincide con il diritto a vedersi garantita la possibilità di studiare e di svilupparsi culturalmente consapevoli che la scuola può e deve essere ancora un ascensore sociale accessibile a tutti”.

Nuova Camera di Commercio, la sfida parte dai suoi dipendenti. Iniziati gli incontri per favorire l’integrazione  

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Si chiama “Costruiamo Toscana Nord Ovest” l’iniziativa formativa che interesserà tutto il personale, proveniente dalle Camere di Pisa, Lucca e Massa-Carrara, oggi riunito nella nuova Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. Un evento con titolo fortemente evocativo di un percorso che non può dirsi certamente concluso il 30 giugno scorso, con la mera nascita del nuovo ente camerale che invece, proprio da quella data, ha visto iniziare il suo processo di costruzione e di progressiva crescita.

“Con la nascita della nuova Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – ha sottolineato Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – abbiamo assunto la responsabilità di costruire un ente più strutturato e che sia in grado di conseguire un supplemento di efficacia e di qualità nella sua azione e nei suoi servizi. Si è pertanto ritenuto imprescindibile, per queste finalità, iniziare dall’integrazione delle risorse umane in campo, dalla effettiva conoscenza interpersonale e dei rispettivi luoghi di lavori, dalla  condivisione di conoscenze, esperienze, competenze da orientare tutte verso un nuovo assetto valoriale ed organizzativo condiviso. Sono convinto che questa prima iniziativa fosse necessaria e che si rivelerà utile alle persone che, con il proprio lavoro quotidiano, saranno attori principali della costruzione della nuova Camera e di più alte prospettive per il territorio di riferimento”.

La formazione sarà articolata in tre giornate di incontro, nelle tre principali sedi di lavoro e rivolte a tutti i dipendenti, nel corso delle quali saranno presentati la vision della nuova Camera (valori di fondo, scenari futuri, obiettivi di lungo periodo), fatti conoscere e visitati i rispettivi luoghi di lavoro, stimolata la conoscenza interpersonale e la socializzazione fra i dipendenti delle diverse sedi ed offerti spunti di riflessione su alcuni temi formativi che possono favorire la costruzione di una cultura organizzativa condivisa (lavoro in team, leadership e importanza delle persone, cultura del cambiamento).

Significativo che si sia deciso di partire dalla risorsa umana, la principale delle risorse immateriali, per dare solide fondamenta alla nuova Camera di Commercio con la finalità di  offire servizi integrati qualitativamente superiori a vantaggio delle imprese.

Il primo incontro si è tenuto oggi 15 settembre a Lucca, gli altri due sono in programma il 29 settembre a Carrara e il 10 ottobre a Pisa. All’incontro hanno partecipato oltre 100 dipendenti riuniti nella nuova Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. “Oggi questo percorso di costruzione vede protagonista tutto il personale dipendente nell’ottica di armonizzazione e integrazione”, ha sottolineato il presidente dell’Ente, Tamburini.

Il giovane e talentuoso violoncellista Ettore Pagano chiude la stagione di concerti di Pieve a Elici

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Si conclude domenica 14 agosto con l’esibizione del giovane e talentuoso violoncellista Ettore Pagano, la travagliata stagione di concerti di Pieve a Elici, vuoi per le sue dimensioni ridotte della metà (quattro invece di otto), vuoi per il disastroso incendio sulle colline massarosesi che ha indotto a spostare a Viareggio nella Basilica di San Paolino il secondo concerto in programma la sera del 23 luglio.

Malgrado tutto comunque la partecipazione di pubblico è stata superiore ad ogni aspettativa, soprattutto per il concerto del 31 luglio quando solo all’ultimo momento il concerto è stato riportato nella sua sede naturale di Pieve a Elici. Questo dopo essere stato programmato ancora a Viareggio nella Basilica di San Paolino. In quell’occasione, infatti, si esibiva la grande violinista Francesca Dego in quartetto composto da Timothy Ridout (viola), Laura Von Der Heijden (violoncello) e Federico Colli (piano). Nell’occasione sono stati eseguiti due celebri pezzi di Wolfgang Amadeus Mozart: il “Quartetto in Sol minore Kv 478” e il “Quartetto in Mi bemolle maggiore KV 493”.

Questa estate avrebbe dovuto essere la stagione del rilancio dopo la pandemia, ma per cause improvvise – il suo tutor e mentore Marcello Parducci ha dovuto lasciare per il non previsto peggioramento della sua salute – la mini stagione è stata organizzata all’ultimo momento. E questo è già un successo insperato, ma è da augurarsi che i concerti di Pieve a Elici tornino ad essere quelli pre-pandemia per aumentare la striscia positiva che li aveva caratterizzati fino al 2019.

Tornando comunque al concerto di chiusura, alle ore 21,15 nella chiesa monumentale di San Pantaleone si esibirà un giovane ma già talentuoso violoncellista, Ettore Pagano, che eseguirà musiche di Johann Sebastian Bach, e cioè la “Suite in Do minore n° 5 BWV 1011” (Prelude, Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte 1 e 2 e Gigue); di Zoltan Kodaly “Sonata in Si minore op. 8” (Allegro maestoso ma appassionato) e di Gyorgy Ligeti (“Sonata in Si minore” (Dialogo – Adagio, rubato, cantabile) e “Capriccio” (Presto con slancio).

Renato Pagano è un giovane prodigio che si è laureato con il massimo dei voti, lode e menzione speciale all’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Dal 2013 ad oggi ha ottenuto il primo premio assoluto in più di 40 concorsi nazionali e internazionali e nel 2017 ha addirittura ottenuto dalla “New York International Artist Association” una borsa di studio e un prestigioso alla prestigiosa “Carnegie Hall”. Nel 2019 ha infine vinto il primo premio al Concorso “Giovani musicisti” promosso dalla “Filarmonica della Scala”. Il più recente riconoscimento internazionale è il primo premio al prestigioso “Khachaturian Cello Composition” svoltosi nello scorso giugno ad Yerevan in Armenia, sua patria d’origine. C’è poi da sottolineare che è stato invitato a suonare in Francia, Germania, Austria, Stati Uniti d’America. Infine nei prossimi mesi di quest’ anno e nel 2023 ha in programma una lunga serie di concerti presso le principali sale da concerto italiane. Ettore Pagano suona un violoncello del maestro Giorgio Grisales.

I biglietti sono acquistabili la sera del concerto a partire dalle ore 20:15 (intero 12 euro, ridotto 10 euro, studenti 5 euro). Maggiori dettagli su www.associazionemusicalelucchese.it.

I Concerti della Pieve sono sostenuti dal Ministero della Cultura e hanno il patrocinio del Comune di Massarosa e di Prefettura e Provincia di Lucca, con la collaborazione di Camera di Commercio di Lucca e Lucca Promos – The lands of Giacomo Puccini. La manifestazione è realizzata anche grazie ad Acqua Silva, Akeron, AKC, Banca del Monte di Lucca, Banca Intesa, Cartografica Galeotti, Farmacia Novelli, Fabio Francesconi Srl, Assicurazioni Generali (Lucca), Studio legale GOD, Istituti Scolastici Esedra, Guidi Gino Spa, I gelati di Piero, Lucar TM – Concessionario Toyota, Mag-JLT Broker, Oleificio Rocchi, Toscotec, Unicoop Firenze. L’Associazione Musicale Lucchese ringrazia Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Studio odontoiatrico associato LDM, MondialCarta, IRA – Istituto Italiano Ricerche Applicate, mecenati ai sensi della legge sull’Art Bonus.

Mario Pellegrini

Mezzo milione di euro dalla Regione per l’emergenza incendi. Avviata la bonifica dei corsi d’acqua dai detriti

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Il sopralluogo a Massarosa del presidente della Regione, Eugenio Giani, durante l'emergenza (foto dalla pagina Facebook del Comune)

La Giunta della Regione Toscana ha deliberato 500 mila euro per l’emergenza incendi, in particolare per i comuni di Massarosa, Camaiore e Lucca, e per Cinigiano nella Provincia di Grosseto. Si tratta delle zone per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale con il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 151 del 29 luglio scorso. Le risorse sono messe a disposizione delle azioni finalizzate ai primi interventi per il superamento dell’emergenza, in particolare per intraprendere le prime azioni contenitive e di messa in sicurezza.

“Una prima importante risposta a livello regionale – commenta la sindaca Simona Barsotti – per la quale ringraziamo in particolare il presidente Giani e l’assessora Monni che nei giorni dell’incendio proprio qui a Massarosa in visita al campo base ci avevano dato garanzie sul sostegno nelle fondamentali fasi successive a quella emergenziale”.

“Sono già partiti interventi che dovranno proseguire nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. sia per la bonifica che per la messa in sicurezza dei versanti e a livello idrogeologico – commenta il vice-sindaco con delega alla ricerca fondi Damasco Rosi – . Continueremo a lavorare con gli enti a tutti i livelli perché a Massarosa arrivino le risorse necessarie a coprire le spese per i lavori in partenza, a ricostruire, a far ripartire il tessuto sociale ed economico e a recuperare quella parte di territorio compromesso. Lunedì avremo un altro incontro tecnico per pianificare opere, competenze e tempi. Questo primo atto della Regione Toscana, che sin da subito è stata al nostro fianco, è un buon punto di partenza, una risposta importante per il nostro territorio”.

Plauso anche da Camaiore. “Non posso che esprimere la mia gratitudine per questa misura così tempestiva quanto necessaria – dichiara il sindaco Marcello Pierucci -. Per questo voglio ringraziare il Presidente Giani e l’assessora Monni, che sono sempre stati presenti e operativi durante le operazioni sul campo, cosa che, in momenti come questi, è davvero fondamentale”. Si unisce al sindaco anche l’Assessore alla Protezione Civile, Graziano Dalle Luche: “Un aiuto che ci da un po’ di respiro e che ci permetterà di continuare, con maggiore serenità, nell’attuazione delle misure di prevenzione di questi gravi fenomeni che hanno ferito il nostro territorio”.

Intanto ieri mattina, giovedì 4, gli operai del Consorzio 1 Toscana Nord hanno iniziato le operazioni di bonifica nelle zone colpite dall’incendio di Massarosa. L’obiettivo è togliere detriti per tenere puliti gli alvei dei corsi d’acqua per evitare esondazioni in caso di piogge abbondanti nei prossimi mesi.

Nuova stagione venatoria: inizia la consegna dei tesserini regionali. Le modalità nei comuni versiliesi

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I tesserini venatori (foto dal sito della Città Metropolitana di Firenze)

E’ iniziata o sta per iniziare la consegna dei tesserini regionali per la stagione venatoria 2022-2023. Il tesserino venatorio cartaceo della passata stagione venatoria deve essere riconsegnato entro e non oltre il 31 agosto di ogni anno come da Calendario Venatorio della Regione Toscana.

I tesserini possono essere restituiti e i nuovi tesserini possono essere ritirati  dal diretto interessato  o da un suo delegato (munito di delega e di documento di riconoscimento). I tesserati possono delegare anche i rappresentanti / referenti delle associazioni / sezioni di appartenenza.

L’amministrazione comunale di Massarosa è stata la prima in Versilia ad avvisare tramite gli organi d’informazione i cacciatori residenti sul proprio territorio sulle modalità da seguire. La consegna è partita ieri (lunedì 8 agosto). L’ufficio caccia riceve su appuntamento nei giorni seguenti: lunedì ore 9-12:30 e 15-17, martedì – giovedì – venerdì  ore 9-12:30, il mercoledì l’ufficio rimarrà chiuso al pubblico (orario in vigore dall’8 agosto al 16 settembre2)

Per l’appuntamento contattare l’ufficio ai seguenti numeri 0584/979358 – 979365 preferibilmente dalle 12 alle 13:30 nei giorni lunedì, martedì, giovedì e venerdì.

Nel caso di ritiro del nuovo tesserino oltre alla delega deve essere presentata anche tutta la documentazione necessaria:

• porto d’armi in corso di validità

• allegato  giallo al porto d’armi

• versamenti (regionale e statale) di rinnovo annuale del porto d’armi  (in base alla data di rilascio del porto d’armi)

• Si consiglia di portare anche l’attestazione della quota d’iscrizione dell’eventuale ATC prescelto al fine di poter procedere alla convalida da parte dell’ufficio nel caso non fosse riportata l’Atc sul tesserino venatorio.

Per i nuovi cacciatori e/o per richiedere il codice cacciatore è necessario anche il codice fiscale per la registrazione sul nuovo portale della regione Toscana RT caccia

Il Comune di Massarosa ricorda infine che è possibile l’utilizzo del tesserino venatorio Digitale APP “TOSCACCIA”, e invita a consultare il sito della regione Toscana per ogni disposizione specifica per l’utilizzo del tesserino venatorio digitale e le novità per la stagione 2022-2023. L’Ufficio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Invece a Camaiore i tesserini venatori saranno consegnati a partire dal 22 agosto, dal lunedì al venerdì, in orario 9-12.30, presso l’Ufficio Turismo e Sport (Palazzo Tori Massoni, via Vittorio Emanuele 181). Per info: 0584 – 986211 o 986260 / turismo@comune.camaiore.lu.it

A Pietrasanta la consegna partirà giovedì 11 agosto, presso lo sportello Urp del Comune. Sono poco più di 400 le autorizzazioni alla caccia che saranno rilasciate dall’ufficio comunale, aperto appositamente per questo servizio due volte a settimana, martedì e giovedì, dalle 15 alle 17. “Gli intestatari o loro delegati – avvisa l’amministrazione – , questi ultimi con atto di delega e copia del documento di identità del delegante, dovranno recarsi allo sportello presentando la licenza di caccia valida, il cedolino attestante la riconsegna del vecchio tesserino (che è comunque obbligatoria entro il 31 agosto, anche in caso di mancato rinnovo) e quello di avvenuto pagamento delle varie tasse previste per l’esercizio venatorio, oltre all’allegato regionale di colore giallo. Il nuovo tesserino sarà valido per effettuare la giornata di pre apertura, la prima domenica di settembre e per l’intera stagione di caccia, dal 18 settembre 2022 al 31 gennaio 2023”.

Barsotti: “Un gruppo di lavoro per la ricostruzione che unisca cittadini, associazioni, istituzioni e categorie”

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I danni causati dall'incendio (foto dal sito del Consorzio di Bonifica)

L’Amministrazione Comunale di Massarosa lancia la proposta di un gruppo di lavoro per la ricostruzione che coinvolga tutti i soggetti e a tutti i livelli: istituzioni, comitati di frazione, associazioni di categoria, imprese, mondo del volontariato e dello sport e i rappresentanti e tecnici degli enti e delle istituzioni anche sovracomunali (Consorzio di Bonifica, Regione Toscana, Unione dei Comuni, Genio Civile, etc.), nessuno escluso. Una sorta di “commissione o comitato speciale” per la ricostruzione, la formula migliore sarà studiata, ma il modus operandi è già ben definito dalla sindaca Simona Barsotti e dalla sua giunta: gioco di squadra, dialogo, condivisione, ascolto delle esigenze e condivisione delle scelte, nessuno escluso.

“Solo insieme Massarosa può vincere anche questa ennesima sfida – spiega la sindaca – . Serve il contributo di tutti per questo stiamo lavorando alla formazione di un gruppo che discuta e valuti ogni aspetto dalla messa in sicurezza del suolo e dei corsi d’acqua, alla viabilità, alle strutture danneggiate, alla rigenerazione di boschi e oliveti. A seguito di un evento così tragico non ci sono e non ci devono essere interessi di parte, maggioranza ed opposizone, campanilismi, per questo del gruppo di lavoro faranno parte oltre alla Giunta coinvolta con i diversi assessorati ma potranno partecipare anche i rappresentanti di tutte le forze in consiglio comunale che vorranno mettersi al servizio della comunità”.

Servono iniziative che aiutino il territorio, il suo paesaggio e il suo ambiente, le imprese ed il tessuto economico a rilanciarsi e svilupparsi ulteriormente partendo da questa emergenza ma guardando al futuro con progetti e azioni di crescita.

“Nei prossimi mesi le parole d’ordine – conclude la sindaca – saranno più che mai confronto e dialogo con la massima apertura alla valutazione di tutte le idee e proposte che serviranno a Massarosa per rialzarsi. I riflettori su Massarosa dovranno rimanere accesi e ci aspettiamo che gli Enti che hanno manifestato vicinanza continuino ad essere vicini anche nei fatti con aiuti e risorse necessarie per il territorio e per provare a risarcire i privati che hanno subito danni diretti. Su questo stiamo già lavorando e servirà il sostegno di tutti”.

Bronzi, marmi e fotografie: aperture serali della mostra di Wendy Ramsay, Martin Foot e Stefano Baroni

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Un'opera di Martin Foot

Il centro storico, con i suoi ristoranti, i negozi, i locali, è a un passo. Ma qui, in questo angolo appartato, si coglie ancora lo spirito della Pietrasanta di un tempo: quella degli artisti, dei laboratori degli scultori, delle strade strette in cui, durante il giorno, risuonava il rumore degli scalpelli.

Qui, in via dei Piastroni 42, si trova la Ramsay Sculputre Gallery, che fino al 10 settembre presenta una mostra collettiva con le opere della scultrice canadese Wendy Ramsay, del fotografo Stefano Baroni, e dello scultore britannico Martin Foot.

Da venerdì 12 agosto e fino al termine della mostra, la galleria sarà aperta, il venerdì e il sabato, dalle 19 alle 22. E ad accogliere i visitatori, saranno gli stessi artisti: un’occasione speciale per chiacchierare con loro di arte, delle loro opere, e non solo.

Negli altri giorni e orari, sarà sempre possibile visitare la mostra, su appuntamento, telefonando al numero 348 – 0462663.

Wendy Ramsay apre così le porte della sua galleria. La scultrice canadese nel 2021 ha scelto di vivere – per buona parte dell’anno – e di lavorare, a Pietrasanta, richiamata, come molti artisti di ogni parte del mondo, dalle sue fonderie. Qui ha aperto la Ramsay Sculpture Gallery, che per un mese ospiterà, oltre alle sue opere, quelle dei due amici e colleghi.

Wendy Ramsay: #5NeroOro

Nelle sculture di Wendy Ramsay si riconoscono due filoni stilistici. Da un lato i torsi, maschili e femminili, di forte ispirazione classica: sculture dalla superficie sfrangiata, discontinua, rappresentazioni fluide del movimento e della luce, rifinite con patine nere o dorate. Dall’altro figure più stilizzate, corpi femminili reclinati, animali, le piccole civette. Qui le linee si fanno continue e morbide, e giocano con la bellezza della forma e con l’armonia della geometria.

Stefano Baroni espone alcune fotografie della serie “Flowers, ephemeral beauty”. Sono veri e propri ritratti in primissimo piano di fiori dai colori sgargianti, la cui bellezza è colta però nell’attimo in cui sta per svanire. Immagini che testimoniano un rapporto positivo, empatico con la natura, un autentico dialogo con gli oggetti rappresentati, scelti per la loro capacità di rivelare, con straordinaria potenza, il rapporto profondo tra la bellezza – sempre effimera, mai imbalsamata – e la decadenza.

Le sculture di Martin Foot dimostrano immediatamente la sua ispirazione classica (condita di una forte dose di ironia), l’amore per l’arte antica, e anche la grande capacità tecnica, frutto di una vastissima esperienza, anche come restauratore e autore di repliche di statue classiche. In mostra, Foot porta opere in bronzo, in marmo e in terracotta, sculture e bassorilievi, che attestano la sua abilità a spaziare fra tecniche, temi e soggetti diversi, dal ritratto, alla figura umana, agli animali.

Stefano Baroni: Flowers

Biografie

Wendy Ramsay: nata a Vancouver, in Canada, Wendy Ramsay ha studiato pittura e graphic design alla Vancouver School of Art. Ha studiato in seguito disegno, pittura e scultura alla Ècole de Beaux Arts di Grenoble e alla University of British Columbia di Vancouver. Ha lavorato come graphic designer in Canada, Usa, Svezia e Danimarca per agenzie e riviste di primo piano. Lasciato il graphic design per dedicarsi all’arte, e in particolare alla scultura, ha esposto nel 1995 al Toronto Outdoor Art Exhibition, e in seguito in diverse gallerie canadesi e statunitensi. Nel 2019-20 ha esposto alla Nag Gallery di Pietrasanta. Nel 2021 ha inaugurato la Ramsay Sculpture Gallery di Pietrasanta. Sito web: www.ramsaysculpture.com

Stefano Baroni: nato a Viareggio, ha lavorato a lungo con importanti editori. Nel 2007 ha avviato la propria ricerca personale che, partendo dalla fotografia come riproduzione del reale, lo ha portato all’astrazione digitale, attraverso diverse manipolazioni. Nel 2011 ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi. Nel 2012 ha tenuto una personale alla Paola Raffo Contemporary Art Gallery di Pietrasanta. Successivamente ha esposto, fra l’altro, alla galleria Blue Corner di Carrara, alla galleria Fondaco di Roma, e allo studio Etra di Firenze. Nel 2015 ha tenuto una nuova personale alla Paola Raffo Contemporary Art Gallery di Pietrasanta, seguita, nel 2016, dalla partecipazione alla Biennale Internazionale della Carta al Palazzo Ducale di Lucca. La sua serie Icarus è stata esposta nel 2016 alla Zeelong space Vishal Grote Mark di Haarlem (Olanda) e allo Studio Etra di Firenze. Sito web: www.stefanobaroni.it

Martin Foot: è nato a Liverpool nel 1958 e ha iniziato a lavorare come scalpellino all’età di 14 anni nell’azienda di famiglia. Al termine del suo apprendistato, all’età di 19 anni, si è trasferito a Sydney, in Australia, lavorando a un grande progetto di restauro. Si ritrovò a scolpire e intagliare tra italiani che ricordavano costantemente casa. Dal 1997 vive e lavora a Pietrasanta. Ha prodotto sculture in marmo e bronzo per una clientela globale e ha anche prodotto monumenti per gli Stati Uniti, Londra e Liverpool. Ha inoltre realizzato più di 25 busti di grandi personaggi sportivi per la Federazione Sportiva Danese. Sito web: www.martinfoot.com

E’ rinata la Viareggio-Bastia-Viareggio. Ha preso il via la regata ecosostenibile, eventi al Club Nautico

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La partenza della Viareggio-Bastia-Viareggio

Con la cerimonia di apertura che si tenuta ieri, ha preso ufficialmente il via la “Viareggio-Bastia-Viareggio – Trofeo Angelo Moratti 2022”, la nuova regata ecosostenibile e plastic-free riservata alle imbarcazioni a Vela a partire da 16,50 mt di lunghezza e organizzata sino a sabato 16 luglio dal Club Nautico Versilia sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, in collaborazione con il Comune di Viareggio e l’U.V.A.I., il patrocinio della Provincia di Lucca, del Comune di Bastia e della Marina Militare, e il supporto della Capitaneria di Porto di Viareggio.

Dopo gli interventi del presidente del Club Nautico Versilia, Roberto Brunetti, del Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Alessandro Russo, dell’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Viareggio Alessandro Meciani, del presidente iCare Moreno Pagnini, del delegato di Viareggio di Marevivo Marina Gridelli e del Divisional Manager Fideuram Claudio Formisano, e l’alza bandiera a cura della Capitaneria di Porto di Viareggio, la serata è proseguita con il cocktail di benvenuto accompagnato dal Dj set curato da Demetra e Bianca.

Stamattina, giovedì 14, dopo il briefing al Club Nautico Versilia e il segnale di avviso, dato come previsto alle ore 13.55, è iniziata la regata alla quale stanno partecipando sul classico percorso VBV, ma nel pieno rispetto dell’ecosistema del tratto di mare coinvolto, alcune delle più belle protagoniste di questa stagione 2022. Sulla linea di partenza, infatti, oltre al maxiyacht MOMI 80 armato da Nicola Minardi de Michetti (timoniere) ed Angelomario Moratti, il maxi 100 Arca SGR timonato dallo skipper triestino Furio Benussi con il Fast and Furio Sailing team – la prima barca al mondo ad essere certificata per la sua sostenibilità ecologica EPD Environmental Product Declaration -, il Grand Soleil 56 Paolissima armato dai portacolori del CNV Luca (timoniere) e Paola Poli, il Davidson70 Pendragon VI armato e timonato Nicola Paoleschi e il Perini di 37 metri Carlotta timonato da Davide Sani.

A 60 anni dalla prima edizione e a 30 dall’ultima epica gara offshore di Motonautica, è tornata, quindi, la VBV ma completamente rinnovata ed ecosostenibile grazie alle barche a Vela a partire da 16,50 mt di lunghezza: un evento sportivo di caratura internazionale, determinato a riportare sul territorio – da sempre votato al mare e alla nautica – l’interesse di professionisti, appassionati e pubblico. Anche per questo motivo l’Amministrazione Comunale di Viareggio ha subito aderito con entusiasmo all’iniziativa confermando ancora una volta la sensibilità e l’attenzione rivolta alla promozione dello Sport e al rilancio della cittadina versiliese.

“La regata potrà essere seguita in diretta grazie al tracking tractrac.it e il grande ledwall predisposto fuori dal Club Nautico Versilia mostrerà il tracking della regata così come le immagini in diretta registrata della partenza – ha spiegato il direttore sportivo del CNV, Muzio Scacciati – . Saranno determinanti i passaggi della Gorgona, della Capraia e la boa posizionata a nord di Bastia dove la barca a vela Magim del nostro socio Roberto Fini controllerà i passaggi. L’arrivo sarà davanti al porto di Viareggio e, vento permettendo, le imbarcazioni potrebbero arrivare già nelle prime ore di questa notte: 40 ore è comunque il tempo massimo a disposizione. Molto suggestiva sarà la speciale illuminazione del vecchio faro di Viareggio che diventerà il simbolo della rinascita della manifestazione”.

Il Comitato di Regata è presieduto da Riccardo Incerti Vecchi coadiuvato da Alessandra Virdis, Beatrice Bolletti, Stefano Giusti, Silvio dell’Innocenti e Matteo Chimenti (Comitato Proteste). Domani, venerdì 15, il programma degli eventi collaterali organizzati nell’area hospitality davanti al Club Nautico Versilia prevede (alle ore 19) una conferenza sulla sostenibilità; fra gli interventi previsti quello del Divisional Manager Fideuram Claudio Formisano e del responsabile ESG & Strategic Activism Fideuram Asset Management SGR Simone Chelini che parleranno di finanza sostenibile, quello del Dirigente di Capital Link Michele Cataldo di sostenibilità, quello di Marina Gridelli e Silvio Nuti di Marevivo di tematiche legate al mare e all’ambiente.

Nella seconda parte (ore 19.30), invece, verrà presentato il libro “Big Mama, la Madre di tutte le Onde” del giornalista Fabio Pozzo de La Stampa e del surfista Hugo Vau che ha cavalcato a Nazarè un onda di 35 mt. Sullo schermo del led wall scorreranno le immagini relative ai vari interventi. La serata si concluderà con un cocktail alla lounge dell’area hospitality.

La VBV può contare sull’Official Main Sponsor Fideuram Private Banker, il public main sponsor iCare, la Viareggio Porto 2020, Navigo, l’Associazione Marevivo Onlus, CapitaLink, Navalmar Uk Ltd, Omnis Tlc, Grand Hotel Principe di Piemonte, Yacht Broker, Class, Jaguar Dream Land, Land Rover Suncar, Cattolica Assicurazioni Ag. Viareggio Versilia, PcUp, Porto Lotti, La Orange, Blu, Galliano, Quantum Sails, Millenium e Vannucci Piante (https://www.vbvrace.it/partner).

Il programma dettagliato della manifestazione, gli aggiornamenti, le interviste con i protagonisti, le immagini più significative e le informazioni utili per partecipare e seguire l’evento più atteso dell’estate 2022 potranno essere consultati sui siti www.vbvrace.it e www.clubnauticoversilia.it e sulle pagine social -Facebook e Instagram – dedicate alla VBV-Trofeo Angelo Moratti 2022 e al Club Nautico Versilia.

Annullate le cerimonie per rendere omaggio ai migranti insieme all’associazione “Lucchesi nel Mondo”

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Il monumento ai migranti a Ripa

A causa dell’improvvisa indisponibilità della presidente della sezione di Ecaussinnes dell’associazione “Lucchesi Nel Mondo”, le amministrazioni comunali di Pietrasanta e Seravezza hanno concordemente deciso di annullare tutte le celebrazioni nel ricordo dei migranti, in due cerimonie in programma venerdì 15 luglio a Tonfano e a Ripa.

I festeggiamenti avrebbero dovuto avere inizio a Tonfano, dai “Giardini” che la città ha intitolato proprio alla “gemella” Ecaussinnes. Qui, autorità e cittadini, avrebbero costruito un ponte ideale fra questa giornata e quella che, lo scorso maggio in Belgio, ha celebrato i trentacinque anni della sezione locale dei “Lucchesi nel Mondo”. Un evento al quale dovevano partecipato per il Comune di Pietrasanta la presidente del Comitato Gemellaggi, Daniela Zalcetti, e per il Comune di Seravezza, il sindaco Lorenzo Alessandrini e il presidente del consiglio comunale, Marco Pellegrini.

La cerimonia a Tonfano prevedeva alzabandiera e saluti istituzionali, accompagnati dal tenore Omar Bresciani che doveva intonare gli inni dei Paesi presenti e altri pezzi musicali, selezionati per l’occasione.

“Dal primo dopoguerra – aveva dichiarato Francesca Bresciani, assessore ai gemellaggi, presentando l’iniziativa – molti cittadini di Pietrasanta si trasferirono a Ecaussinnes per lavorare nelle miniere e nelle cave. Da anni l’amicizia con la comunità belga si rinnova, non solo con atti formali ma anche attraverso impegni concreti, come abbiamo visto in occasione degli aiuti per i profughi ucraini inviati a Săcueni. Rafforzata grazie a quella sincerità reciproca che ad ogni viaggio, ad ogni iniziativa comune, ci fa sentire, sempre ed entrambi, come fossimo a casa”.

La seconda tappa delle celebrazioni doveva essere a Ripa di Seravezza, per festeggiare la ricorrenza del 25° anniversario del Monumento al Migrante, all’epoca voluto dal sindaco Lorenzo Alessandrini, accompagnata dall’alzabandiera e dagli inni nazionali eseguiti dalla Filarmonica “Basilio Stagi” di Ripa. A seguire si doveva tenere un momento conviviale nella piazza del paese, organizzata dal parroco don Roberto Buratti.

Alle cerimonie doveva essere presente una rappresentanza dell’Associazione Lucchesi nel Mondo ed una delegazione della Sezione di Ecaussinnes dei Lucchesi nel Mondo, con la partecipazione della presidente Emanuela Bertagna.

Ad accogliere le delegazioni dovevano esserci i sindaci di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, e di Seravezza, Lorenzo Alessandrini, il senatore Massimo Mallegni, l’assessore ai gemellaggi di Pietrasanta Francesca Bresciani, il presidente del consiglio comunale di Seravezza Marco Pellegrini e la presidente del comitato gemellaggi di Pietrasanta, Daniela Zalcetti con i rappresentanti e membri dei rispettivi comitati, oltre al presidente del Consorzio Mare Versilia Francesco Verona, da sempre vicino alle attività dei gemellaggi.

“Una cerimonia alla quale teniamo molto – aveva commentato Marco Pellegrini, presidente del consiglio comunale di Seravezza – per il sacrificio vissuto da quanti, nel tempo, hanno lasciato la nostra terra alla ricerca di fortuna in altri Paesi e per il profondo rapporto che è rimasto con la terra di origine, come abbiamo constatato anche dalle recenti celebrazioni in Belgio. Ricordare i nostri migranti significa tenere vivo il legame con una parte importante della nostra terra, rendendo un tributo a quanti hanno esportato all’estero la creatività e la laboriosità della Versilia”.

Un ponte tra Kabul e l’Oltrepò Pavese. Anna Berti presenta il libro di Nico Piro unito ai vini di Andrea Picchioni

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L'incontro alla Tenuta Mariani. Da sinistra: Lamberto Tosi, Nerina Fornasier e Carlo Parsi

Prosegue l’originale rassegna “Un vino un libro”,  ideata e organizzata dall’enologo Lamberto Tosi, fiduciario della Condotta Slow Food “Terre Medicee e Apuane”. Dopo il debutto al ristorante Antico Uliveto di Pozzi, dove è stato possibile ascoltare la conferenza dell’astrofisico Vincenzo Zappalà e degustare i vini della Docg Roero Arneis dell’Azienda Pace di Canale (Cuneo), la rassegna si è spostata a Quiesa, presso la cantina della Tenuta Mariani. “Questo nostro secondo incontro ha avuto una eccellente riuscita per pubblico e qualità dei relatori – scrive Tosi sul blog della rassegna – . La presentazione della nuova traduzione dei ‘Fiori del male’ di Charles Baudelaire da parte delle professoressa  Norina Fornasier  ha animato la serata  e ci ha introdotto nelle sonorità e nelle profondità del poeta francese,  assieme all’autore della presentazione del libro, il professor Carlo Pasi. Inoltre i vini della Tenuta hanno contribuito alla atmosfera con le proprie note di finezza ed eleganza”.

Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 16 luglio, al ristorante Antico Uliveto: la professoressa Anna Berti presenterà il libro di Nico Piro “Kabul, crocevia del mondo”, con in degustazione i vini dell’Oltrepò Pavese di Andrea Picchioni.

Nico Piro è un inviato speciale del Tg3 e della Rai, specializzato in aree di crisi e di conflitto, ed è uno dei massimi esperti di Afghanistan in Italia e nel mondo. “I talebani sono tornati al potere dopo vent’anni di conflitto – si legge nella presentazione del libro sul sito della casa editrice People – che gli Stati Uniti e gli occidentali non sono riusciti a vincere, nonostante abbiano investito miliardi di dollari e perso migliaia di uomini, che si sommano alle centinaia di migliaia di civili uccisi. L’avanzata senza resistenza dei talebani, le forze governative che implodono, il Presidente in fuga con 169 milioni di dollari, i resti del suo governo in trattativa con gli studenti coranici. Com’è stato possibile? Che cosa è successo nei mesi e negli anni che hanno preceduto la caduta di Kabul? Quanto hanno pesato gli errori del passato che a lungo l’Occidente non ha voluto vedere? Chi riempirà il vuoto politico-diplomatico che gli Stati Uniti si sono lasciati dietro? Chi sono i nuovi talebani e quanto possono dirsi nuovi? Su cosa poggia il loro consenso? In questo libro, Nico Piro accompagna il lettore in un’agile ricostruzione dei fatti, per decifrare una delle peggiori sconfitte nella storia dell’Occidente”.

I vini dell’Azienda Agricola Picchioni (foto di Lara Abrati dal sito dell’azienda)

Passando ai vini, sono espressione dell’Oltrepò Pavese, un triangolo di terra incuneato tra Liguria, Emilia e Piemonte, che costituisce la punta settentrionale dell’Appennino. “Proprio per la sua posizione strategica, in passato era attraversato dalle vie del sale, dai pellegrini in viaggio verso la Città Santa e dalle popolazioni in movimento nella Pianura Padana”, racconta Andrea Picchioni sul suo sito. L’Azienda Agricola si trova a Canneto Pavese, un piccolo comune nell’Oltrepò orientale, la cui importanza è tradizionalmente legata alla produzione vitivinicola, ed “è un fazzoletto di terra di dieci ettari ubicati nella piccola Valle Solinga su un versante collinare che volge a mezzogiorno e sul quale profonde venature di suolo sciolto, perfin ciottoloso, s’inerpicano in pendenze proibitive. Le interminabili giornate di irraggiamento estivo dispensano ai grappoli tutta l’energia occorrente a un’adeguata maturazione, contendendo alla vite ogni stilla di pioggia”. La produzione si basa su sistemi biologici; i vini di Picchioni hanno ricevuto molteplici riconoscimenti e sono citati sulle guide Slow Wine, Gambero rosso e Vinibuoni d’Italia (info: www.picchioniandrea.it).

La formula dell’incontro è quella consueta. Si inizia alle 18 con la presentazione del libro e si prosegue con la degustazione dei vini (ingresso libero), cui seguirà un’apericena (a pagamento) con la relatrice e il produttore. Il servizio è a cura dei sommelier della Fisar Versilia. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0584-768882.

Gli obbiettivi del VersiliaPost

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Partiamo! Avviamo da stamani questa nostro progetto editoriale. Lo facciamo con la fiducia di chi non vuole lanciarsi in progetti troppo ambiziosi o addirittura di chi pensa, nell’attuale mondo della comunicazione, dell’informazione, dei collegamenti e delle connessioni, di fare il produttore di notizie.

No! Noi, semplicemente, vogliamo dare voce a chi nel territorio versiliese opera, magari senza tanti clamori o vanterie, quasi con una certa riservatezza.

Sono le mille associazioni o gruppi volontariato; sono i lavoratori, quelli impegnati in attività industriali e artigianali tradizionali o i nuovi lavoratori o i nuovi italiani; sono le aziende di quel tessuto di piccola e media impresa che popolano il nostro territorio, nonostante le crisi, le pandemie e ora una guerra vicina, che potrebbe però allargarsi, che ci tiene col fiato sospeso e che richiama la nostra sensibilità e la nostra azione per imporre la pace.

Ed ancora è a quel mondo di giovani che cercano il loro futuro nella quotidianità che guardiamo; e sono le donne che vogliono e pretendono il giusto ruolo nella famiglia e nella società. Insomma ci interessa dar voce e far parlare queste esperienze, questi tracciati di vita e di impegno.

E’ nostro obiettivo quindi commentare, approfondire quelle notizie che sono destinate a durare, a produrre fatti ulteriori, a colpire e mobilitare le coscienze, a lasciare il segno.

In questo momento di acute emergenze è per noi necessario guardare al futuro, contribuire a fare emergere un progetto di rilancio e sviluppo dell’intera Versilia che sia all’altezza dei nostri tempi e in grado di innescare le sinergie possibili e di coinvolgere tutte le realtà del territorio.

La scelta di VersiliaPost è fatta di volontari che credono nella cittadinanza attiva, ogni suo articolo sarà firmato. Se ci saranno articoli con pseudonimi, vorrà dire che sono il prodotto di più mani e che il direttore se ne assume direttamente la responsabilità.

I contenuti sono aperti e i nostri unici discrimini sono l’antifascismo e i valori della democrazia, del pluralismo, del confronto. Non vogliamo pertanto essere classificati con aggettivi ma giudicati sulla base esclusiva dei problemi che affronteremo, dei temi che svilupperemo e dei contributi che verranno ospitati.

Confronto, reciprocità, interesse comune sono le risorse che vorremmo impegnare in questa nostra fatica. Ci muoviamo tra grandi trasformazioni ed anche grandi incognite – la crisi economica-finanziaria, la pandemia ed ora la guerra con l’invasione dell’Ucraina- guardando ad un futuro nuovo e non alla riproposizione di tutto quello che ha creato e prodotto crisi, diversità, povertà, umiliazioni, diseguaglianze sociali.

Guardiamo a un modo nuovo e a nuovi modelli di produzione, di convivenza pacifica, di confronto e di relazioni. Ci piace riferirci quindi alla Versilia come Comunità, come insieme di cittadini che hanno diritti e doveri e sono uniti tra loro da rapporti sociali, morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni superiori ad ogni partigianeria.

La Versilia, volenti o nolenti, è già comunità ma ciò che è mancato, e tuttora manca, è stata la capacità di guardare al futuro, di immaginare e perseguire con i fatti la creazione di una Versilia nuova emancipata dai simboli, dai valori e dalla sua organizzazione di sistema, sostanzialmente, oggi, ancora di tipo novecentesco.

Né si può pensare che basti rifarsi il trucco per essere all’altezza delle sfide moderne. Il passato può essere una motivazione ed una spinta ad imitare i nostri vecchi predecessori: l’inventiva, il cosmopolitismo, la capacità di favorire ed organizzare risposte e di trasformare una realtà di sette comuni in un sistema integrato, in una comunità accogliente, capace di intercettare bisogni ed esigenze economiche, sociali, culturali ed artistiche nuove e di saper sperimentare un modello originale.

I valori distintivi che ci accompagneranno in questa nuova iniziativa sono dunque riassumibili in modestia, competenza, rispetto, coraggio e forza delle idee per aiutare concretamente la partecipazione.

Oggi ancor più di ieri non ci dobbiamo domandare cosa gli altri faranno per noi ma cosa noi sapremo fare per tutti!

Gianfranco Antognoli, direttore responsabile

Chi c’è accanto il Versilia Post

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Chi c’è accanto il VersiliaPost? Il 3 gennaio di quest’anno è stata costituita a Viareggio l’Associazione Versilia Futura 2022-2030. Presidente è stato eletto Gianfranco Antognoli e Vice Presidente Elio Bianchi; la compongono anche Niclo Vitelli e Rossano De Servi.

L’Associazione non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. Lo scopo dell’Associazione è quello di preservare e sviluppare la storia e i valori democratici ed antifascisti della Versilia. E altresì quello di valorizzare gli ideali e i movimenti che ne hanno saputo costruire una visione unitaria, esaltandone le specificità e i tratti peculiari storici e culturali, economici e sociali.

E naturalmente la valorizzazione dei movimenti per la pace, per la salvaguardia dell’ambiente, per la promozione della cultura della non violenza e del pacifismo e contro il clima di terrorismo che negli anni passati ha tentato di sovvertire le istituzioni democratiche.

Gianfranco Antognoli e Rossano De Servi; sopra Niclo Vitelli ed Elio Bianchi

Tra gli scopi c’è anche quello inoltre di contribuire ad ideare e progettare un nuovo modello istituzionale che, preservando le storie e le peculiarità dei sette Comuni della Versilia (le sette “municipalità”), realizzi il “Comune della Versilia”, secondo quanto indicato da “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri del’ONU.

L’Associazione, pertanto, si propone di organizzare eventi, conferenze, convegni, workshop, corsi di formazione, incontri con la stampa, iniziative di interesse sociale, culturale e storico per il progresso democratico della Versilia e ad avanzare proposte agli Enti pubblici per promuovere e diffondere le suddette attività.

Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Attualmente, oltre a partecipare attivamente all’uscita sul web di Versilia Post, l’Associazione Versilia Futura 2022-2030 ha cominciato a muovere i suoi primi passi.

Avvalendosi del contributo della Cgil sta programmando, sulla base di un promemoria di problemi e questioni versiliesi, una serie di incontri con partiti, forze e movimenti politici e con le varie organizzazioni e associazioni di volontariato, sociali ed economiche.

L’obiettivo è proprio quello di approfondire i principali problemi sociali, riuscire a delineare un minimo comune denominatore e dare voce e far pesare esigenze, bisogni, tutele, prospettive di cambiamento in maniera più forte e decisiva di quello che l’attuale situazione offre.

(in copertina Niclo Vitelli e il vicepresidente Elio Bianchi)

Ucraina: pagamenti congelati e crollo dei prezzi. Allarme per il florovivaismo

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Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana

La guerra fa tremare anche la floricoltura versiliese. Pagamenti congelati, spedizioni annullate e rischio crollo dei prezzi dei fiori. Gli effetti del conflitto in Ucraina e delle sanzioni nei confronti di Russia e Bielorussia unite al clima di incertezza per il futuro stanno agitando l’intero florovivaismo regionale. A dirlo è Coldiretti Toscana secondo cui, sulla base dei dati Istat, la guerra rischia di cancellare oltre 30 milioni di euro di esportazioni di Made in Tuscany verso i paesi direttamente coinvolti. <Le prime conseguenze del conflitto si sono già fatte sentire nei confronti di quei settori della nostra agricoltura e del nostro agroalimentare con grande propensione all’export come il settore dei fiori e del vivaismo. – analizza Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana – . Il canale commerciale si è già complicato e questo comporterà un inevitabile cortocircuito del settore e sulla salute delle imprese agricole già duramente provate dai rincari dei prezzi di materie prime ed energia con i costi di produzione che di gran lunga hanno superato il prezzo di vendita e delle ripercussioni della pandemia che aveva costretto a mandare al macero il 60% della produzione di fiori recisi. Più questo conflitto durerà, più pesanti saranno i danni anche per la nostra economia>.

La produzione di fiori recisi, fronde, verde ornamentale e piante da esterno destinate ai mercati oggi coinvolti nel conflitto è frutto di una programmazione colturale di mesi se non annuale. <Fiori e piante prodotte per quei particolari mercati che sono state respinte – spiega ancora Filippi – dovranno essere necessariamente ricollocate sul mercato interno ed internazionale rischiando di far crollare i prezzi. Più prodotto sul mercato significa spuntare un prezzo più basso che in questo momento storico significa al di sotto dei costi di produzione. Il conflitto obbligherà anche a ridisegnare le rotte commerciali verso l’Asia, mettendo a rischio le forniture anche verso quei paesi non direttamente coinvolti nella guerra>.

Preoccupazioni anche per il settore del vivaismo che stava vivendo una fase espansiva proprio verso quei mercati con un tasso di crescita nei primi tre trimestri 2021, rispetto al 2020 del 72%, considerando sia la parte europea, sia quella asiatica dell’ex impero sovietico. Le previsioni dei giorni scorsi si sono purtroppo concretizzate. <Non solo i mercati dell’area ex-sovietica del continente europeo – spiega Coldiretti Toscana – sono bloccati ma è bloccato anche l’export di piante da Pistoia verso i Paesi ex sovietici asiatici come Georgia, Armenia, Azerbaigian, Kazakhstan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan. Il volume d’affari dell’export di piante vive del polo toscano verso il paesi ex sovietici nei primi mesi del 2021 è stato di 13,5 milioni di euro. Russia e Repubbliche ex Sovietiche, europee ed asiatiche, rappresentano mercati di estremo interesse per l’export di piante vive da parte dei vivaisti ornamentali toscani, con un tasso di crescita nei primi tre trimestri 2021, rispetto al 2020 del 72%, considerando sia la parte europea, sia quella asiatica dell’ex impero sovietico>. 

Inoltre gli effetti dell’invasione russa si riflettono direttamente sulla produzione alimentare, soprattutto a causa dei rincari dei fertilizzanti, legati agli aumenti del gas ma anche alle mosse di Putin che ha deciso di imporre il divieto all’esportazione di nitrato di ammonio, prodotto fondamentale per la concimazione del grano, di cui rappresenta da solo circa un quarto dei costi complessivi di coltivazione. L’urea è balzata a 750-800 euro a tonnellata contro i 350 euro a tonnellata dello scorso anno, secondo il report di Cai – Consorzi Agrari d’Italia, mentre il perfosfato minerale è passato da 170 agli attuali 330 euro/tonnellata, mentre i concimi a contenuto di potassio sono schizzati da 450 a 850 euro/tonnellata. <La guerra in Europa – conclude Filippi – ci pone di fronte alla dipendenza del nostro paese nei confronti dell’estero per molte materie prime come il grano ed i concimi che sono fondamentale in questo periodo dell’anno. Davanti abbiamo mesi di grande incertezza e rincari>.

Guerra in Ucraina, quali conseguenze sulle aziende e l’export locale

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Non è elevato l’interscambio commerciale fra l’area Lucca-Pistoia-Prato e i paesi coinvolti nel conflitto in Europa Orientale. L’export manifatturiero verso la Russia – paese per il quale sono in corso di definizione le sanzioni europee e internazionali – dell’area di riferimento di Confindustria Toscana Nord vale 103,64 milioni, un quarto del totale toscano (420,84 milioni di euro); percentualmente la quota della Russia sul totale delle esportazioni sono l’1,3% per Lucca-Pistoia-Prato e l’1% per la Toscana. Ancora più esiguo l’import (4,29 milioni Lucca-Pistoia-Prato, 104,35 milioni la Toscana). L’export di Lucca-Pistoia-Prato verso la Russia è rappresentato per un terzo da macchinari e per un quarto da prodotti del settore moda, soprattutto tessile; inferiore ma rilevante (17%) la quota dei prodotti farmaceutici. L’import di prodotti manifatturieri vede al primo posto legno e prodotti in legno, carta e stampa; a seguire prodotti farmaceutici e alimentari (anno di riferimento 2019). Per quanto riguarda l’Ucraina, paese verso il quale non esiste il problema sanzioni ma che la guerra colpirà inevitabilmente anche nei suoi assetti produttivi e commerciali, l’export manifatturiero dell’area Lucca-Pistoia-Prato si colloca storicamente a quote inferiori ai 20 milioni, mentre l’import è di 3 milioni (elaborazioni Centro studi Confindustria Toscana Nord su dati Istat).

<La guerra Russia-Ucraina avrà effetti limitati sull’interscambio commerciale del manifatturiero della nostra area con questi paesi, dato che è già oggi molto esiguo – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini (nella foto) -. Ciò non significa che per alcune singole imprese che hanno in questi paesi loro riferimenti importanti non possano innescarsi difficoltà anche gravi. Ma non è in questo aspetto che consiste il problema principale legato al conflitto. Anche auspicando che questo non si estenda ad altri paesi, si tratta di un elemento di grave perturbazione degli assetti politico-economici internazionali, oltre che, prima di ogni altra considerazione, di un evento gravissimo sul piano umano. Dal punto di vista economico a preoccupare sono soprattutto le forniture di gas metano: quasi il 40% di quello che arriva in Italia proviene dalla Russia. Il gas aveva già registrato negli ultimi mesi impennate particolarmente rovinose per il nostro paese, che dal metano dipende anche per la generazione di energia elettrica: con questa guerra, il blocco del Nord Stream 2 e le sanzioni alla Russia, si temono inasprimenti che potrebbero essere gravissimi. L’Unione Europea ha dato rassicurazioni circa una più accentuata diversificazione delle fonti di approvvigionamento: paesi diversi dalla Russia e ricorso al gas naturale liquefatto dovrebbero assicurare disponibilità, ma per quanto riguarda i prezzi è verosimile che la situazione, già pesante, peggiori ancora. Questo non solo per il gas: il petrolio sta toccando quotazioni elevatissime. Soprattutto se il conflitto dovesse prolungarsi, sarà indispensabile un rapido e radicale ridisegno delle politiche energetiche nazionali ed europee, con forti spinte alla produzione interna e al ricorso ad altre fonti, rinnovabili e non>.

Cartapesta, coreografie e musica: le maschere del Carnevale di Viareggio sfilano nella Pineta di Ponente

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L’estate del Carnevale di Viareggio arriva sabato 1 agosto nella Pineta di Ponente. L’appuntamento, a ingresso libero, prenderà il via alle ore 18 con la sfilata lungo i viali Cadorna e Capponi, trasformando il parco in un palcoscenico a cielo aperto, dove cartapesta, musica e maschere incontreranno cittadini e turisti.

Protagoniste saranno le mascherate in gruppo e le maschere isolate che hanno partecipato all’edizione 2026 del Carnevale di Viareggio, affiancate da Burlamacco e Ondina, dalla Compagnia di Burlamacco e dalle maschere dei Rioni, che accompagneranno il corteo lungo il percorso.

Ad animare la sfilata saranno anche le bande musicali Filarmonica Versilia, banda del Carnevale di Viareggio, la street band Pedrasamba e la Banda Spettacolo La Campagnola di Marlia, che con il loro repertorio e le loro coreografie contribuiranno a rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera della manifestazione.

L’appuntamento rinnova una tradizione iniziata nel 1927, quando il Carnevale colorò in piena estate il parco cittadino. Un’iniziativa che, dopo molti anni, è stata riproposta dal 2024. La sfilata rappresenta un’occasione per portare il Carnevale nel cuore della città, valorizzando uno dei luoghi più frequentati dell’estate viareggina e offrendo a residenti e visitatori un pomeriggio di spettacolo, musica e colori.

Gli eventi estivi del Carnevale di Viareggio tornano in Cittadella lunedì 10 agosto per l’attesa Notte dei Bozzetti, quando gli artisti sveleranno i loro progetti per il Carnevale 2027.

Blitz di Polizia di Stato e Municipale all’ex piscina e al campo Del Chiaro: ordinanza di bonifica e messa in sicurezza

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L'operazione delle forze dell'ordine (foto dalla pagina Facebook del Comune di Viareggio)

Operazione della Polizia di Stato, con il supporto della Polizia Municipale di Viareggio, stamattina nell’area dell’ex piscina comunale e dell’ex campo sportivo Del Chiaro.

I risultati dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la sindaca Sara Grilli, la dirigente del Commissariato Maria Teresa Canessa, l’assessore alla Polizia Municipale Alberto Pardini, la comandante della Polizia Municipale Iva Pagni.

L’intervento – spiega l’amministrazione comunale sulla propria pagina Facebook – arriva dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Toscana Nord Ovest, che aveva certificato una situazione di grave degrado ambientale e di potenziale rischio igienico-sanitario, chiedendo l’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente: “Nel corso dell’ispezione – riferisce l’amministrazione . , i tecnici dell’ASL avevano infatti riscontrato la presenza di accumuli di rifiuti urbani e ingombranti, condizioni di abbandono delle recinzioni tali da consentire l’accesso all’area, tracce di un recente incendio, oltre alla presenza di persone che utilizzavano gli spazi adiacenti all’ex piscina per dormire, con conseguenti criticità sotto il profilo della salute pubblica e della sicurezza”.

Nel corso dei controlli sono state identificate venti cittadini extra comunitari: dagli accertamenti è emerso che diverse di essi risultano note alle forze dell’ordine. Sono stati rinvenuti biciclette, tablet, telefonini, per i quali sono in corso le verifiche finalizzate ad accertarne la provenienza. Parallelamente, l’Ufficio Immigrazione della Questura sta svolgendo gli approfondimenti di competenza nei confronti di sei cittadini stranieri, per l’adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente.

“A operazione conclusa sono stati sigillati gli accessi – riferisce ancora l’amministrazione – : la sindaca Sara Grilli ha poi firmato un’ordinanza con la quale viene imposto ai proprietari delle aree di provvedere entro dieci giorni alla completa bonifica dei luoghi, mediante rimozione e smaltimento dei rifiuti, alla messa in sicurezza degli accessi per impedire nuove intrusioni, all’esecuzione di interventi straordinari di derattizzazione e disinfestazione e, se necessario, allo svuotamento dell’acqua presente nella piscina”.

La conferenza stampa sull’operazione delle forze dell’ordine (foto dalla pagina Facebook del Comune di Viareggio)

“Abbiamo scelto di intervenire con determinazione perché la legalità e la tutela della salute pubblica non sono temi sui quali un’Amministrazione può permettersi di aspettare – ha dichiarato la sindaca Sara Grilli come si legge sulla pagina Facebook del Comune -. Abbiamo attivato tutti gli strumenti a nostra disposizione, dalla collaborazione con la Polizia di Stato e la Polizia Municipale fino all’ordinanza che impone ai proprietari la bonifica e la messa in sicurezza dell’area. Il messaggio è semplice: a Viareggio non esistono zone franche. Ogni spazio della città deve essere sicuro, decoroso e rispettoso della dignità delle persone. Non possiamo accettare che luoghi abbandonati diventino rifugio di situazioni di degrado o rappresentino un rischio per la salute dei cittadini”.

“La sicurezza si tutela anche attraverso una presenza costante e visibile sul territorio – ha detto la dirigente Canessa -. L’intervento di questa mattina è stato pianificato per riportare legalità in un’area che negli ultimi tempi aveva evidenziato criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, generando comprensibili preoccupazioni tra i residenti. Sono stati impiegati complessivamente circa trentacinque operatori: almeno quindici appartenenti al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio, dieci del Reparto Mobile di Firenze e una decina di agenti della Polizia Municipale, che hanno coadiuvato le attività di controllo e identificazione”.

“Desidero ringraziare tutto il personale impiegato nell’operazione per la professionalità dimostrata – ha concluso l’assessore Alberto Pardini -. La presenza dello Stato sul territorio passa anche attraverso interventi come questo, che hanno l’obiettivo di ripristinare condizioni di legalità, tutelare la sicurezza dei cittadini e contrastare situazioni di degrado che non possono essere tollerate. L’attività di controllo proseguirà anche nelle prossime settimane, con la stessa determinazione e con il medesimo spirito di collaborazione tra tutte le forze impegnate nella tutela della sicurezza pubblica”.

(fonte: pagina Facebook del Comune di Viareggio)

“Astratto Organico”: una mostra dedicata ai protagonisti della scultura del ‘900 in memoria di Henry Moore

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Henry Moore in Henraux accanto all’opera Reclining Figure per la sede UNESCO di Parigi – Foto Ilario Bessi

In seguito al grande successo della mostra “Gigi Guadagnucci Gio’ Pomodoro, Conversazione sulla natura”, tenutasi nel 2025 presso il Museo Gigi Guadagnucci, l’Amministrazione Comunale di Massa prosegue con l’intento di costruire una progettualità di lungo termine finalizzata ad un’alta qualità dell’offerta culturale. In questo quadro, il Museo e Villa Rinchiostra consolidano il proprio ruolo di luogo di riferimento nazionale ed internazionale dando appuntamento a una nuova mostra di approfondimento sulla scultura del secondo Novecento: “Astratto Organico” a cura di Mirco Taddeucci e con i testi critici di Kevin McManus, realizzata in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Henry Moore. Il progetto, che esporrà opere di Henry Moore, Agustin Càrdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska, aprirà al pubblico venerdì 31 luglio alle ore 18.30 e rimarrà accessibile ai visitatori fino al 7 ottobre 2026.

“Con ‘astratto organico’ – dichiara il sindaco di Massa, Francesco Persiani – prosegue il percorso che l’Amministrazione comunale ha scelto di avviare per rafforzare il ruolo del Museo Gigi Guadagnucci e di Villa Rinchiostra come luoghi centrali della vita culturale della città ma dal richiamo ben più ampio. Dopo la mostra dello scorso anno, confermiamo la volontà di costruire una programmazione di qualità, capace di portare a Massa progetti di respiro internazionale e di valorizzare, allo stesso tempo, la profonda vocazione artistica del nostro territorio. Il museo non è soltanto uno spazio di conservazione, ma un luogo vivo, aperto ai cittadini, alle scuole e ai visitatori, in grado di generare conoscenza, partecipazione e nuove occasioni di crescita culturale”.

La selezione di questi grandi artisti non è casuale. Prima in Francia poi in Italia, Gigi Guadagnucci entrò in contatto con alcuni dei più grandi maestri a lui contemporanei, durante una stagione di grande vitalità per la scultura mondiale, che spesso si è ritrovata ai piedi delle Alpi Apuane, da sempre crocevia di tradizione e modernità. Ciò che li accomuna non è soltanto il rapporto con il territorio toscano, ma una concezione della forma che trova nella natura la propria origine: una forza generatrice da cui derivano volumi, tensioni, cavità e ritmi che conducono la scultura verso l’astrazione.

  • Henry Moore, che nel 1956 ricevette la commissione per Reclining Figure destinata alla sede UNESCO di Parigi, approdò in Versilia l’anno successivo, inaugurando un rapporto profondo con la Toscana. Da Henraux al Bisonte di Firenze, fino alla storica mostra del Forte Belvedere del 1972, questo legame avrebbe accompagnato alcuni dei momenti più significativi della sua presenza in Italia;
  • Antoine Poncet, che trovò nei marmi apuani il materiale ideale per una scultura fondata sull’equilibrio tra astrazione e purezza delle forme;
  • Alicia Penalba, con una ricerca dinamica in cui i volumi, ispirati dal mondo vegetale, si aprono allo spazio attraverso slanci e strutture in continua trasformazione;
  • Alberto Viani, capace di condurre la figura verso forme essenziali e biomorfe, sospese tra corpo e astrazione;
  • Augustín Cárdenas, che nei laboratori della Versilia sviluppò una ricerca scultorea in cui natura e immaginazione si fondono in forme archetipiche e vitali;
  • Maria Papa Rostkowska, esponente della Nouvelle École de Paris, tra le prime donne ad affermarsi nel mondo della scultura in marmo del dopoguerra in Versilia, sviluppò una ricerca fondata sulla sintesi organica delle forme.
A. Cárdenas, Le Couple, 1989, gesso, ph Claudio Giusti

L’esposizione si sviluppa attraverso 34 opere, di cui 4 inedite, dei 6 scultori di fama internazionale, tracciando un percorso in cui i volumi tornano a respirare in un’esperienza concreta e poetica. La mostra permette di osservare il rapporto tra forma e spazio come nucleo poetico della scultura di matrice astratto-organica del secondo dopoguerra e nella creazione di un’esperienza che sia in grado di mettere in dialogo artisti di origini e culture diverse. dal Regno Unito all’Argentina, dalla Svizzera alla Francia, dall’Italia a Cuba e alla Polonia. Altrettanto variegati sono i materiali delle opere in mostra, spaziando dalla pietra e il bronzo, a bozzetti ingesso, pittura, collage e disegni preparatori, affiancando la scultura al suo disegno ed evidenziando il processo creativo dell’opera “in divenire”.

Tutte le opere convergono attorno al pensiero riassunto nel titolo della mostra: un’astrazione che restituisce la vita in forma essenziale, dove le curve, le cavità, le carezze di luce e ombra diventano il linguaggio di una natura interiorizzata. Gli artisti presenti delineano un panorama internazionale in cui la forma scultorea si spoglia del proprio peso e sembra appartenere a una stessa geologia poetica tanto moderna quanto ancestrale.

“La scultura del Novecento non procede soltanto per rotture formali, ma attraverso una lenta trasformazione del concetto stesso di figura – afferma il curatore Mirco Taddeucci – . Dopo la crisi del monumento e della rappresentazione mimetica, il corpo, la natura e l’oggetto non scompaiono: vengono ridotti a nuclei plastici, a strutture primarie, a presenze sospese tra astrazione e riconoscibilità.  Astratto organico indaga questo passaggio attraverso le opere di Henry Moore, Agustín Cárdenas, Alicia Penalba, Antoine Poncet, Alberto Viani e Maria Papa Rostkowska. Nel titolo convivono due spinte apparentemente opposte: l’allontanamento dalla figura e la persistenza del vivente. È proprio da questa tensione che nasce una parte decisiva della scultura che osserviamo in mostra: non dalla mimesi, ma dalla capacità di riconoscere nel corpo umano, nel mondo animale e vegetale, nelle ossa, nelle ali, nei semi, nelle conchiglie o nei profili umani una sorgente di energia formale. L’astrazione non nega il reale: lo concentra, lo porta a una soglia più essenziale. La pietra trattiene allora il ritmo di una curva, l’apertura di una cavità, il peso di una massa che si fa organismo, memoria attiva del vivente dentro la forma”.

M. Papa Rostkowska, Poisson, 1985, onice verde di Persia, ph. Diane De Polignac

IL PERCORSO E GLI ARTISTI

La mostra si sviluppa attorno alle principali fonti visive e formali che, nel corso del Novecento, hanno alimentato la scultura di matrice astratto-organica: il mondo vegetale e animale, il corpo umano, le strutture naturali, il rapporto tra massa, superficie e spazio interno.

Il percorso prende avvio all’esterno con Fugue Lacustre, scultura monumentale in marmo rosa di Antoine Poncet, collocata come soglia ideale della mostra e in dialogo cromatico con il colore della facciata di Villa Rinchiostra. L’opera introduce alcuni dei temi centrali dell’esposizione: la riduzione della forma naturale a struttura plastica essenziale, la continuità delle superfici, il rapporto tra peso materiale e slancio dinamico.

All’interno, l’itinerario non procede secondo un ordine rigidamente cronologico, ma per nuclei tematici. Le prime sale mettono in evidenza il passaggio dalla suggestione naturale alla forma autonoma: dalle strutture vegetali ascensionali e alate di Alicia Penalba, esemplificate da Cinq Ailes, fino alla sintesi animale di Maria Papa Rostkowska in Poisson. Nel primo caso, il riferimento all’ala non ha valore descrittivo, ma diventa un principio plastico costruito su spinte verticali che si articolano nello spazio. Nel secondo, la forma animale è ricondotta a una presenza plastica essenziale e compatta.

Tra le opere esposte figurano anche un collage e un piccolo bronzo inediti di Alicia Penalba. Accanto a lei, Maria Papa Rostkowska, che in area apuana ha incrociato il percorso di Guadagnucci, testimonia un diverso rapporto con la natura. La presenza di una tela mai esposta permette, inoltre, di ampliare la lettura del suo lavoro oltre la scultura.

La sala dedicata ad Alberto Viani introduce il tema del corpo umano come nucleo di una progressiva sintesi plastica. Nei suoi nudi e nei suoi torsi, la figura non viene negata dall’astrazione, ma trasformata in un organismo formale autonomo. Nudo al sole esprime con particolare chiarezza questa tensione: un corpo non riprodotto attraverso il dettaglio anatomico, ma attraverso la continuità delle superfici, l’equilibrio dei volumi e il rapporto diretto con lo spazio.

Il nucleo più ampio della mostra è dedicato a Henry Moore, la cui presenza costituisce uno dei momenti centrali del percorso. Attraverso studi su carta e sculture come Draped reclining figure, la mostra documenta alcuni dei temi fondamentali della sua ricerca: la figura umana, la tensione tra massa e cavità, il dialogo tra anatomia, paesaggio e forme naturali.

Il motivo di Reclining figure non è soltanto un tema iconografico ricorrente, ma un dispositivo attraverso cui l’artista esplora la relazione tra corpo, spazio e struttura plastica. Nella sala, gli studi su carta permettono di seguire il processo attraverso cui le forme prendono corpo prima della loro traduzione scultorea a fianco a diversi bronzi. Le opere e i documenti esposti ricordano l’artista a quarant’anni dalla scomparsa e sottolineano il suo rapporto con la Toscana e con l’area apuo-versiliese: un legame avviato nel 1956 con la commissione di Reclining Figure per la sede UNESCO di Parigi, di cui ricorrono i settant’anni, e consolidato dal successivo lavoro presso Henraux e Il Bisonte.

Il percorso si conclude con Agustín Cárdenas, artista cubano formatosi all’Avana e attivo a Parigi dalla metà degli anni Cinquanta. La sua presenza conduce il tema dell’organico verso una dimensione più arcaica e concentrata: corpi, segni totemici e memorie naturali si traducono in profili essenziali e slanciati, nei quali cavità e aperture partecipano alla costruzione. I gessi esposti, tra cui un bozzetto mai presentato al pubblico, permettono di leggere il momento in cui l’idea si precisa prima del passaggio a marmo, bronzo o legno. La conclusione affidata a Cárdenas rende così esplicito un ulteriore esito del percorso: non più la natura come modello riconoscibile, ma come principio generativo di presenze sintetiche e animate.

Maggiori informazioni: https://www.museoguadagnucci.it/

A. Poncet, Fugue Lacustre,1964, Marmo rosa aurora, © Atelier Antoine Poncet

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO: Astratto Organico

CURATELA: Mirco Taddeucci

DOVE: Massa -Museo Gigi Guadagnucci, Villa Rinchiostra – Via dell’Acqua, 175

QUANDO: dal 31 luglio al 7 ottobre 2026

Ingresso gratuito per categorie specifiche. Per info si rimanda al sito: https://www.museoguadagnucci.it/

ORARI:

estivo

16 giugno – 14 settembre: martedì, mercoledì, giovedì 17:00 – 20:00; venerdì e sabato 10:00 – 13:00 / 18:00 – 21:00; domenica 10:00 – 13:00

invernale

15 settembre – 15 giugno: martedì, mercoledì, giovedì 9:00 – 13:00; venerdì, sabato, domenica 15:00 – 19:00

Chiuso il lunedì, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Ferragosto e in caso di allerta meteo.

In occasione degli eventi estivi 2026 nel Giardino della Rinchiostra, il Museo nelle date elencate seguirà il seguente orario:

AGOSTO

01   10:00 – 13:00 / 21:00 – 24:00

02   21:00 – 24:00

04   21:00 – 24:00

06   21:00 – 24:00

07   10:00 – 13:00 / 21:00 – 24:00

08  10:00 – 13:00 / 21:00 – 24:00

09   21:00 – 24:00

13   21:00 – 24:00

16   21:00 – 24:00

20   21:00 – 24:00

22   10:00 – 13:00 / 21:00 – 24:00

27   21:00 – 24:00

Promosso da: Comune di Massa

Organizzato da: Not Titled Yet

Si ringraziano per la collaborazione:

  • Henry Moore Foundation
  • Atelier Antoine Poncet
  • Il Bisonte Foundation for Art & Printmaking, storico centro internazionale per la grafica d’arte, che ebbe un ruolo significativo nella vicenda italiana di Henry Moore, attraverso edizioni, progetti e collaborazioni legati alla sua opera su carta e non solo;
  • Fondazione Henraux, custodisce l’eredità della storica azienda marmifera protagonista della scultura internazionale. Iniziò il proprio rapporto con Moore quando l’artista giunse in Versilia per realizzare la monumentale Reclining Figure destinata alla sede dell’UNESCO di Parigi, commissionata del 1956;
  • Fondazione Ragghianti, tra i principali istituti italiani dedicati allo studio e alla valorizzazione delle arti visive. Carlo Ludovico Ragghianti dedicò particolare attenzione ai protagonisti del rinnovamento plastico del secondo dopoguerra, tra cui Alberto Viani;
  • Archivio Fotografico Ilario Bessi

EMAIL PER INFO PUBBLICO: astrattoorganico@gmail.com

EMAIL MUSEO: museoguadagnucci@comune.massa.ms.it

SITO WEB: https://www.museoguadagnucci.it/

Shopping, arte e musica per “entrare” nel cuore dell’estate. Gli appuntamenti del weekend a Pietrasanta

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Il Coro Versilia a La Cava

Artigianato creativo e intrattenimento per bambini; mostre d’arte e concerti dalle suggestioni uniche: a Pietrasanta il fine settimana che segna il “passaggio del testimone” da luglio ad agosto offrirà un palinsesto di eventi capace di conquistare ogni pubblico, dalla Marina al centro storico.

Si parte venerdì (31 luglio, dalle 10 a mezzanotte) con “Tonfano d’Amare… nel Paese delle Meraviglie”, oltre 50 espositori allestiti a tema che proporranno in piazza XXIV Maggio a Tonfano articoli di moda, artigianato e design. La rassegna, organizzata dall’associazione Apuan Eventi, proseguirà anche sabato 1° agosto (orario 12-24) e domenica 2 (dalle 10 a mezzanotte) affiancando allo shopping anche momenti di spettacolo per i più piccoli con burattini e principesse Disney.

Sabato, nel pomeriggio, la città accoglierà poi due nuove mostre: alle 18, nella sala delle Grasce, aprirà “Luccichii e altre storie”, la personale di pittura di Letizia Serredi che si presenterà con colori accesi e un’ampia gamma di supporti e materiali, per un percorso espositivo schietto, vivace e senza compromessi. La mostra sarà visitabile da martedì a domenica, in orario 19-24. Alle 19, invece, la sala del San Leone accoglierà una collettiva di otto artisti internazionali, “Sotto lo stesso cielo – Bajo el mismo cielo”, che indaga il tema delle migrazioni fra Italia e Argentina: curato da Silvana Solari, questo progetto di scambio artistico sarà accompagnato da presentazioni di libri, proiezioni e dibattiti. Apertura al pubblico da giovedì a domenica e nei giorni festivi in orario 11-13 e 19-24.

Entrambe le mostre, a ingresso libero, resteranno in città fino al 23 agosto.

Sempre sabato 1° agosto, alle 21,30, due appuntamenti fra centro storico e collina. Per “Le notti dell’Archeologia”, una visita guidata (gratuita con prenotazione, 0584 795500 oppure istituti.culturali@comune.pietrasanta.lu.it) al museo “Bruno Antonucci”, in piazza Duomo; a Capezzano Monte, invece, il Coro Versilia incontrerà il suo pubblico più affezionato nell’atteso “Concerto sotto le Stelle”, nell’anfiteatro naturale de La Cava: la compagine diretta da Wilma Quadrelli presenterà 16 pezzi del proprio repertorio, spaziando da Bepi De Marzi, Marco Maiero e canti di montagna della tradizione. L’ingresso è gratuito.

Nello stesso fine settimana proseguiranno gli appuntamenti del Festival La Versiliana e di “Pietrasanta in Concerto”: la rassegna ideata e diretta dal maestro Guttman si congederà domenica 2 agosto con l’attesissima performance di Martha Argerich & Friends, nel Chiostro di Sant’Agostino. Inizio ore 21,15, ingresso a pagamento.

Repliche di Turandot e Tosca al Festival Puccini. Un weekend con nuovi debutti internazionali

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Una scena di Turandot (foto Giorgio Andreuccetti)

Mentre cresce l’attesa per il debutto della nuova produzione di Madama Butterfly, in programma venerdì 7 agosto, il 72° Festival Puccini prosegue con un nuovo fine settimana dedicato a due dei titoli più amati del repertorio del compositore toscano: Tosca, in scena venerdì 31 luglio, e Turandotsabato 1 agosto, entrambe alle ore 21.15 al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago. Dopo il successo delle prime recite – Turandot ha collezionato già due sold out e potrebbe presto raggiungere anche il terzo l’1 agosto –, il Festival propone questi capolavori con due nuovi cast con artisti di rilievo internazionale che proprio nel 2026 segnano il loro debutto nel luogo dove Giacomo Puccini visse e compose le sue opere.

Venerdì 31 luglio torna appunto Tosca, diretta da Carlo Montanaro nell’allestimento con la regia e i costumi di Maria Todaro, sulle storiche scene di Carlo Centolavigna. Protagonista sarà il soprano polacco Ewa Plonka, al debutto nel ruolo di Floria Tosca a Torre del Lago. Considerata una delle voci drammatiche più interessanti della nuova generazione, Plonka si è distinta negli ultimi anni sui principali palcoscenici internazionali grazie a un repertorio che spazia da Verdi a Puccini, imponendosi per intensità interpretativa e solidità vocale. Accanto a lei torna uno degli artisti più amati dal pubblico del Festival, Vittorio Grigolo, interprete di Mario Cavaradossi dopo il successo riscosso pochi giorni fa come Rodolfo nella Bohème. Completa il terzetto protagonista il baritono armeno Gevorg Hakobyan, chiamato a vestire i panni del Barone Scarpia. Quindi Luciano Leoni (Cesare Angelotti), Claudio Ottino (Il sagrestano), Orlando Polidoro (Spoletta), Omar Cepparolli (Sciarrone), Matteo Mollica (Un carceriere), Kim Yeseul (Un pastorello).

Una scena di Tosca (foto Giorgio Andreuccetti)

Sabato 1 agosto sarà invece la volta della terza recita di Turandot, diretta da Giacomo Sagripanti, nello storico allestimento del Festival Puccini con la regia di Pier Francesco Maestrini, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. La serata segnerà il debutto a Torre del Lago del soprano sudafricano Pretty Yende nel ruolo di Liù. Tra le interpreti più acclamate della scena lirica internazionale, protagonista abituale del Metropolitan Opera di New York, della Scala di Milano, dell’Opéra di Parigi e della Royal Opera House di Londra, Pretty Yende affronta uno dei personaggi più intensi e lirici del teatro pucciniano, aggiungendo un nuovo importante tassello al suo repertorio. Tornerà invece a vestire i panni della Principessa di gelo il soprano Olga Maslova, già apprezzata dal pubblico del Festival 2025 per la solidità vocale e la forza scenica con cui affronta il ruolo di Turandot, mentre il basso Michele Pertusi sarà nuovamente Timur. Per il ruolo di Calaf era inizialmente previsto il tenore statunitense Brian Jagde, costretto però a rinunciare alla recita per indisposizione. Al suo posto salirà sul palcoscenico Jorge de León, tra i più affermati tenori drammatici della scena internazionale, ospite dei maggiori teatri d’opera europei e americani. Interprete di riferimento del repertorio italiano, affronta con particolare successo i grandi ruoli pucciniani e verdiani, distinguendosi per la potenza vocale e l’intensità scenica. Completano il cast Filippo Pina Castiglioni (Altoum), Simone Del Savio (Ping), Enrico Casari (Pang), Tiziano Barontini (Pong), Andrea Tabili (Un mandarino), Lina Malgeri e Teresa Montaquila (allieve dell’Accademia, Due Ancelle). Orchestra, Coro e Coro di voci bianche sono quelli della Fondazione Festival Pucciniano; maestro del coro Marco Faelli, maestra del coro di voci bianche Sonia Franzese.

Una scena di Turandot (foto Giorgio Andreuccetti)

Con questi nuovi cast prosegue il percorso artistico del 72° Festival Puccini, che sta registrando una grande partecipazione di pubblico e conferma il proprio profilo internazionale grazie alla presenza di alcune delle più importanti voci della scena lirica contemporanea. L’attenzione è così già rivolta al prossimo debutto, venerdì 7 agosto, quando andrà in scena la nuova produzione di Madama Butterfly, firmata per regia, scene e costumi da Pier Francesco Maestrini, con lo sviluppo scenografico e le videoproiezioni di Jean Paul Carradori. Sul podio salirà Francesco Ivan Ciampa, mentre protagonista sarà il soprano Marina Rebeka, affiancata da Luciano Ganci.

Il festival 2026 proseguirà sino al 5 settembre con le repliche di Turandot (9 agosto) e di Tosca (8 e 21 agosto) e con gli altri tre titoli del cartellone La bohème (6 e 28 agosto), Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono in vendita sul sito www.puccinifestival.it, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti vivaticket e ticketone. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche il Gala con Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con, al suo fianco, il soprano María José Siri, con la direzione di Marcello Rota. La seconda pièce all’Auditorium Caruso sarà Puccini, avanti a Dio di Bruno Torrisi, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto).

Costo dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026

Opere: da 29 a 195 euro

Gala Domingo: da 21 a 150 euro

Sicurezza in montagna, il punto al Comitato Provinciale in Prefettura. Più controlli e segnaletica potenziata

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Stamattina si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Massa Carrara, Gaetano Cupello, alla quale hanno partecipato il Vice Presidente della Provincia, Bordigoni, il Vice Sindaco del Comune di Massa, Cella, l’Assessore Guadagni del Comune di Carrara, il Questore, Venezia, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Dominici, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Arena. Hanno, altresì, preso parte alla riunione, limitatamente agli argomenti di rispettivo interesse, il Vice Comandante dei Carabinieri Forestali, Cavalloni, il Vice Comandante dei Vigili del Fuoco di Massa Carrara, Armenia, ed i rappresentanti dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, D’Amico, del Servizio 118, Spinelli.

Nel corso della riunione, è stato analizzato il tema della sicurezza nell’area montana del territorio provinciale, alla presenza del Presidente del Gruppo Regionale CAI Toscana, Barsi, e del Presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane, Tagliasacchi, i quali avevano espressamente richiesto un incontro sul punto.

Il Prefetto, aderendo ad analoga istanza dei responsabili delle associazioni, anche sulla scia del recente episodio di vandalismo a danni di autovetture avvenuto in provincia di Lucca, ha disposto che le Forze dell’Ordine di intensificare i servizi di vigilanza in occasione di particolari eventi che dovessero tenersi nell’area in questione.

Per quanto attiene all’ulteriore problematica segnalata, nel corso della riunione, relativa ai rischi degli incidenti in montagna, in considerazione dell’aumento del numero degli escursionisti, il Consesso ha condiviso l’importanza della prevenzione e di una corretta informazione alla popolazione; al riguardo, l’Ente Parco, avvalendosi della collaborazione del CAI è stato invitato ad implementare, all’ingresso del parco e lungo i sentieri, la cartellonistica relativa ai corretti comportamenti da tenersi da parte dei fruitori e a segnalare, altresì, ai Comuni eventuali criticità afferenti alla sicurezza dei percorsi, al fine di eliminare le stesse ed adottare comunque i provvedimenti di competenza.

In seguito, è stato trattato l’evento denominato “Notte Blu”, per celebrare l’ottenimento, anche per il corrente anno, della bandiera blu da parte del comune, il quale si terrà a Marina di Carrara nella serata tra il 5 e il 6 agosto, interessando, con vari spettacoli, le principali piazze e strade della zona. I rappresentanti del Comune di Carrara e gli organizzatori hanno descritto i principali aspetti dell’iniziativa, soffermandosi, in particolare, sui profili correlati alla sicurezza ed ai possibili riflessi sulla viabilità.

Il Comitato, preso atto del parere espresso dagli organi tecnici, ha espresso parere favorevole sui Piani di “Safety e Security” e sanitario predisposti per l’occorrenza dagli organizzatori.

Infine, è stata analizzata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nella località Partaccia, nel comune di Massa, con particolare riferimento ad alcune situazioni segnalate dai rappresentanti delle attività e dai gestori di campeggi nella zona.

Il Prefetto, rilevato che risultano molto esigue le denunce di tali fatti agli organi preposti, ha rimarcato la necessità che siano tempestivamente denunciati gli episodi che dovessero verificarsi, anche per permettere un’azione più mirata delle Forze di Polizia, le quali sono state invitate, così come la Polizia Locale, ad intensificare i controlli nell’area.

Comunità solidali: le tracce della cura nell’Antichità. Nuovi studi, conferenza della paleopatologa Simona Minozzi

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Castello del Piagnaro a Pontremoli Museo Statue Stele

Nuovo appuntamento con i “Racconti dall’antichità” promossi dal Museo delle Statue Stele i
Lunigianesi “A.C.Ambrosi” di Pontremoli. Venerdì 31 luglio alle ore 18, presso la Sala Conferenza del Museo stesso nel Castello del Piagnaro, è in programma una conferenza della prof.ssa Simona Minozzi, paleopatologa dell’Università di Pisa, sul tema “Comunità solidali: le tracce della cura nell’Antichità”. La conferenza sarà introdotta dal direttore del Museo, Nicola Gallo.

“L’incontro tra antropologia, medicina, radiodiagnostica, analisi chimiche e molecolari, insieme alle informazioni provenienti dallo scavo archeologico, ha ampliato le possibilità interpretative. Le ossa non raccontano più soltanto come si moriva, ma anche come si viveva. Per quanto riguarda la paleopatologia, la disciplina che studia le malattie del passato attraverso lo scheletro, oggi non ci si limita più a identificare una patologia, ma si cerca di capire come quella persona abbia convissuto con la malattia, quali relazioni avesse con il proprio gruppo e se abbia ricevuto assistenza e cure”.

“La presenza, nelle collezioni osteologiche, di individui affetti da gravi deformità o sopravvissuti a eventi traumatici invalidanti suggerisce infatti che la loro esistenza sia stata resa possibile dal supporto della comunità in cui vivevano. Se un individuo gravemente disabile è riuscito a sopravvivere per anni in società prive di medicina moderna, significa infatti che qualcuno si è preso cura di lui. In questo senso, il corpo malato diventa una traccia archeologica della solidarietà”.

“Ciò che emerge da [i numerosi casi di studio] è che la storia della malattia nel passato è anche la storia della solidarietà umana. E le ossa, silenziosamente, continuano a raccontarcelo. La cura non può essere interpretata soltanto come gesto di pietà, ma come pratica sociale capace di rafforzare la comunità stessa. Un individuo disabile non era necessariamente un peso improduttivo: poteva mantenere ruoli affettivi, simbolici o sociali importanti. La disabilità, dunque, non coincide automaticamente con esclusione”.

“In chiave evolutiva, sono particolarmente significative le riflessioni di Fabio Martini, paletnologo dell’Università di Firenze, secondo il quale ‘il comportamento empatico può avere un’origine biologica e fare parte del patrimonio genetico dell’uomo perché costituisce un vantaggio adattativo’. Nelle società più antiche, fondate sulla caccia e raccolta, la sopravvivenza dipendeva infatti dalla cooperazione: la caccia collettiva, la condivisione del cibo e la protezione reciproca erano strumenti essenziali per la vita del gruppo. Aiutare un individuo vulnerabile significava quindi rafforzare la comunità stessa”.

“E in questo momento storico, segnato quotidianamente da immagini di guerra, violenza e distruzione, queste antiche testimonianze ci ricordano qualcosa di importante: empatia, cooperazione e assistenza reciproca non sono aspetti marginali della storia umana, ma ne rappresentano una delle radici più profonde” (tratto da “Avvenire”, 26 maggio 2026).

Ballo caraibico, la pietrasantina Nicole Gasperini si laurea campionessa regionale e mette i mondiali nel mirino

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Nicole Gasperini con Andrea Cosci

Una pietrasantina campionessa toscana di ballo caraibico. È Nicole Gasperini18 anni, accolta nella sede municipale di via Capriglia dall’assessore allo sport Andrea Cosci che le ha consegnato una pergamena di riconoscimento e una copia della rivista “MDB”, dedicata ai primi quarant’anni del Museo dei Bozzetti, per celebrare il risultato raggiunto.

“Complimenti a Nicole per questo bel risultato – ha commentato l’assessore – frutto del suo talento ma soprattutto della passione e dell’impegno che mette nella danza, ogni giorno. Siamo felici e orgogliosi di riconoscere e valorizzare le giovani eccellenze del nostro territorio che, attraverso lo sport, portano in alto il nome di Pietrasanta.”

Balla dall’età di 7 anni, Nicole, che dopo i primi passi nella sua città oggi continua a studiare alla Fire Academy di Massa con i maestri Aurora Giusti e Francesco Ruotolo e ha messo “nel mirino” i Campionati mondiali di danza, in programma a ottobre ad Alicante, in Spagna.

Aperitivi, stelle, concerti, convivi, yoga: agosto di eventi al Museo e Area Archeologica di Massaciuccoli

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La sindaca Barsotti, Giulia Saviano e Adolfo Del Soldato

La storia non va in vacanza: mentre l’estate entra nel vivo, il Museo e l’Area Archeologica di Massaciuccoli Romana continuano ad accogliere turisti e visitatori con un ricco calendario di appuntamenti pensati per far vivere il nostro patrimonio storico e culturale in modi sempre nuovi. Ad agosto un mese ricco di storia, musica, natura, sapori e benessere. Un’occasione per trascorrere serate speciali immerse nella bellezza delle antiche terme romane e del paesaggio di Massaciuccoli.

Gli appuntamenti in programma spaziano dagli Archeo Aperitivi (2, 9 e 30 agosto) una visita guidata all’area archeologica, seguita da un piacevole apericena, per scoprire la storia dei Venulei in un’atmosfera davvero unica, agli eventi dedicati alle stelle (10 e 11 agosto) con Stelle sul Lago in collaborazione con l’Oasi LIPU Massaciuccoli, una serata speciale tra archeologia e natura con visita guidata, aperitivo e, al calare della sera, osservazione delle stelle lungo il percorso notturno sul lago, accompagnati dal fascino del cielo estivo.

A ferragosto “Il Canto ed il Vento”: le antiche Terme Romane faranno da cornice a un suggestivo concerto il 15 agosto con Noemi Umani, soprano, Valeria Barsanti, violino, Roberto Presepi, violoncello, Massimo Salotti, pianoforte.

Il 22 agosto – Convivium Romanum, un autentico viaggio nel tempo attraverso una cena ispirata alle ricette dell’antica Roma, accompagnata da racconti e atmosfere che vi faranno vivere l’esperienza di un vero banchetto romano.

Il 28 agosto – Yoga sotto la Luna Piena, un momento dedicato al benessere: una suggestiva sessione di yoga notturna, illuminati dalla luce della luna piena, in uno dei luoghi più affascinanti del territorio.


“Ringrazio davvero la direttrice Giulia Saviano e tutto lo staff del Museo che è tornato ad essere non solo un luogo di conservazione e valorizzazione ma anche un luogo vivo di cultura e condivisione – commenta l’assessore alla cultura Adolfo Del Soldato – : abbiamo ancora tanti progetti per Massaciuccoli Romana che è e sarà sempre più un’opportunità anche dal punto di vista turistico per il nostro territorio”.

“Un’area che unisce storia, cultura e natura – conclude la sindaca Simona Barsotti – : elementi identitari ma che soprattutto proiettano Massarosa nel futuro, un futuro che stiamo costruendo tutti insieme”.

Enzo Manes: impresa, filantropia e bene comune. Il fondatore di Dynamo Camp dialoga con Paolo Del Debbio

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Enzo Manes

Un invito a ripensare il rapporto tra impresa, solidarietà e responsabilità sociale, nella convinzione che il futuro si costruisca attraverso relazioni, condivisione e attenzione agli altri. È questo il filo conduttore dell’incontro “Nessuno basta a se stesso”, in programma venerdì 31 luglio alle ore 18.30 al Caffè della Versiliana, che vedrà protagonista Enzo Manes, imprenditore, filantropo e fondatore di Fondazione Dynamo Camp, in dialogo con Paolo Del Debbio.

Figura di riferimento nel panorama dell’imprenditoria italiana, Manes ha affiancato alla propria attività manageriale un impegno costante nel sociale, promuovendo modelli di impresa capaci di coniugare sviluppo economico, sostenibilità e impatto positivo sulle comunità. È il principale ideatore di Fondazione Dynamo Camp, realtà che ha introdotto in Italia la Terapia Ricreativa rivolta a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche, offrendo gratuitamente programmi dedicati anche alle loro famiglie e diventando negli anni un punto di riferimento internazionale nel campo della filantropia e dell’innovazione sociale.

L’incontro prenderà spunto dal suo libro Nessuno basta a se stesso. Perché abbiamo bisogno del bene comune (Piemme), un saggio che intreccia esperienza personale, riflessione civile e visione imprenditoriale per proporre un nuovo paradigma di sviluppo fondato sulla collaborazione e sulla responsabilità condivisa. Attraverso episodi vissuti in prima persona e considerazioni sul ruolo delle istituzioni, delle imprese e del Terzo settore, Manes sostiene che il bene comune non rappresenti un ideale astratto, ma una condizione indispensabile per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, dalle disuguaglianze alla sostenibilità, fino alla costruzione di comunità più inclusive e resilienti.

A guidare il confronto sarà Paolo Del Debbio, giornalista, saggista e volto della televisione italiana, che accompagnerà il pubblico in una conversazione sui temi della solidarietà, della responsabilità sociale d’impresa e del ruolo che ciascuno può svolgere nella costruzione di una società più equa e coesa. Un dialogo che metterà al centro il significato del bene comune come leva per immaginare un futuro in cui nessuno possa davvero bastare a se stesso.

Paolo Del Debbio

Tutti gli incontri al Caffè de La Versiliana saranno anche trasmessi su Noi Tv,   Umbria Tv, Tv Parma. In diretta anche su Teleregione Toscana attraverso la piattaforma multimediale ADN-PLAY e in streaming sul canale Youtube “Versiliana Festival” e sulle pagine Facebook della Versiliana e del Comune di Pietrasanta. 

Gli incontri del Caffè de La Versiliana iniziano alle 18:30 e sono a ingresso libero.
Il programma completo del 47° Festival La Versiliana è disponibile sui canali ufficiali della Fondazione Versiliana  www.versilianafestival.it

I prossimi appuntamenti al Caffè della Versiliana:

1 agosto

Il futuro della lirica che fa i conti con il passato

Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra

Conduce Paolo Giordano, Il Giornale

2 agosto

Intervista al Ministro degli Esteri Antonio Tajani

Antonio Tajani, Ministro degli Esteri

Conduce Antonio Preziosi, direttore Tg2

3 agosto

Un biografia di periferia

Marco Rizzo, coordinatore Democrazia Sovrana e Popolare, autore di ‘Una biografia di periferia’

Conduce Angelo Macchiavello, giornalista Mediaset

4 agosto

Intervista a Matteo Renzi

Matteo Renzi, leader di ‘Italia Viva’

Conduce Lavinia Spingardi, giornalista Sky