Vario, intenso e spirituale, torna puntuale l’appuntamento con il Concerto di Pasqua che la Fondazione Cassa di Risparmio propone domenica 13 aprile, alle ore 17.30, nella chiesa di San Francesco a Lucca.
Ancora protagonista la Filarmonica “Gaetano Luporini” di San Gennaro, che, guidata dal Maestro concertatore, Giampaolo Lazzeri, ha studiato un nuovo e articolato programma per questa ennesima occasione di musica e arte in cui ad autori più ricercati, come Mons. Giuseppe Liberto, direttore emerito della pontificia cappella “Sistina”, Anton Bruckner e Mayhew Lago Lake si affiancano le melodie dei più celebri Mozart e Pietro Mascagni, del quale, nell’ottantesimo anniversario della morte, si propone “Regina coeli laetare” – “Inneggiamo”, estrapolato dalla sua celeberrima “Cavalleria rusticana”.
Nutrito e di altissima qualità anche l’insieme di protagonisti della serata – ben 150 esecutori – che vedrà il maestro Lazzeri coordinare, oltre alla Filarmonica, il soprano ucraina Anna Subbotina, la Cappella musicale della Cattedrale di San Miniato e la Corale “San Genesio” della Diocesi di San Miniato, diretti da Carlo Fermalvento e il Coro di Montughi – Firenze, diretto da Enrico Rotoli.
Interessante parallelismo viene dall’esecuzione dell’” Inno a Cristo Signore dei Millenni” e “Te Deum Laudamus” di Giuseppe Liberto, parte degli inni che accompagnarono l’apertura della Porta Santa in occasione del Giubileo del 2000 e che 25 anni dopo risuona in occasione di un nuovo anno santo.
Del grande Mozart è prevista invece l’esecuzione del “Regina coeli laetare”, una delle quattro antifone mariane tradizionalmente recitate o cantate dopo Compieta, l’antica preghiera notturna della Chiesa, con la quale il giovane Amadeus nel 1771, all’età di 15 anni, si cimentò immaginando un’esecuzione per soprano solo, coro, 2 flauti, 2 oboi, 2 corni, tromba, archi e organo.
Un concerto che, come sempre, nasce dalla ricerca e dalla volontà di proporre percorsi originali ed inediti nell’ambito della musica sacra, anche estrapolata da contesti inattesi e inaspettati per il grande pubblico.
Un’altra buona occasione per aspettare la Pasqua tra musica e cultura.