10.2 C
Comune di Viareggio
lunedì, Marzo 31, 2025

Allagamenti della Macchia Lucchese, Legambiente: “Nessun allarme. Anzi, un evento da accogliere con favore”

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del presidente di Legambiente Versilia, Riccardo Cecchini, sui segnali di allarme per la presenza di acqua nella Macchia Lucchese e in aree limitrofe.

La Macchia Lucchese, comprendente le riserve naturali della Lecciona e della Guidicciona, è, per sua natura, un’area soggetta a periodici allagamenti, che si manifestano con cicli stagionali nelle depressioni retrodunali e nei canali che l’attraversano. Gli allagamenti garantiscono lo sviluppo di comunità acquatiche tipiche delle zone umide in essa contenute, assicurando alti livelli di biodiversità all’interno del Parco. Mantenendo inoltre l’umidità dei suoli, essi forniscono un importante beneficio ecosistemico alle aree circostanti, raffrescando il clima durante la calura estiva e contrastando la minaccia del cuneo salino a livello della falda freatica.

- Advertisement -

Legambiente, quindi, ritiene fermamente che gli allagamenti nell’area protetta siano un evento da accogliere favorevolmente e che non originino rischio idraulico, vista l’assenza nelle vicinanze di abitazioni vulnerabili.

Sebbene la comunità acquatica presente nell’area sia costituita anche da zanzare, queste non appartengono alle specie in grado di trasmettere le malattie oggi emergenti in varie parti del mondo e sporadicamente rilevate sul territorio nazionale. Alcune specie possono forse essere fastidiose per l’uomo, se si sviluppano in modo massivo, ma per contrastarle non è pensabile effettuare all’interno di un  Parco trattamenti di contenimento, larvicidi o adulticidi, in quanto costituirebbero un serio pericolo per la fauna in esso presente e pertanto vietati.

Per quanto concerne infine i possibili disagi lamentati da alcuni cittadini che frequentano l’area ribadiamo, se ce ne fosse ancora bisogno, che per la Macchia Lucchese (nota localmente come pineta di Levante), le priorità sono date dalla conservazione e dalla tutela, oltre che dalla comune fruibilità. Sarà quindi sufficiente attendere il tempo necessario affinché il livello delle acque cali naturalmente e i sentieri tornino ad essere di nuovo percorribili. Le attività ricreative, in certe occasioni (molto rare peraltro), possono attendere situazioni migliori, nel massimo rispetto della natura.

L’attuale stato conclamato di cambiamenti climatici, con lunghi periodi di siccità e piogge intense molto più frequenti ed impattanti di quelli a cui siamo abituati, ci impone di ripensare a una diversa gestione del nostro territorio, con particolare attenzione a tutte le aree “verdi”. La  massima attenzione dovrebbe essere rivolta alla capacità di queste ultime di assorbire acqua piovana, per assicurare sistemi più sostenibili di ricarica della falda, ridurre il carico idraulico dei corsi d’acqua durante gli eventi meteorici, contrastare, con la pressione dell’acqua dolce, l’avanzare del cuneo salino, mantenere in salute il patrimonio vegetale, sequestratore di anidride carbonica e mitigatore del clima locale.

Related Articles

ULTIMI ARTICOLI