Una linea unisce l’Italia da Nord a Sud: è quella della memoria e della cultura, tracciata dalla due giorni in cui le case museo di tutto il mondo faranno rete, aprendo le porte per consentire al pubblico di scoprire le case dei Grandi. Sono 142, in 19 regioni italiane, le strutture che hanno aderito all’invito dell’Associazione Nazionale Case della Memoria che, dopo tre edizioni dedicate alle Case museo presenti sul suolo italiano, hanno allargato il loro raggio d’azione dando vita alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri che si terranno in tutto il mondo il 5 e 6 aprile prossimi.
L’invito era aperto a tutti: vi hanno infatti potuto aderire tutte le case dei personaggi illustri internazionali, non solo quelle facenti parte dell’Associazione. Oltre alle case museo di tutte le tipologie l’evento coinvolge anche i musei di personalità cioè quelli dedicati a un personaggio specifico o che hanno una collezione che illustra la vita e l’attività artistica di uno o più personaggi illustri in tutti i campi. Ambasciatore d’eccezione, per il terzo anno consecutivo, è Gianmarco Tognazzi che coordina la Casa della Memoria dedicata al padre, Casa Museo Ugo Tognazzi a Velletri. Fino al 3 aprile è possibile prenotare le visite collegandosi al sito www.casedellamemoria.it, dove è presente l’elenco delle case partecipanti con tutti i dettagli.
Valdicastello: visite guidate a Casa Carducci tra letteratura e buon cibo
La città di Pietrasanta si unisce alle celebrazioni europee delle Giornate internazionali delle Case dei personaggi illustri, promosse dall’Associazione Nazionale Case della Memoria in programma questo fine settimana. Sabato 5 aprile la Casa natale di Giosuè Carducci a Valdicastello, accoglierà i visitatori con un evento organizzato in collaborazione con la biblioteca comunale: dalle 11, la dimora del poeta, primo Nobel italiano per la letteratura, ospiterà “Book & Cook”, appuntamento che unisce “specialità” letterarie e gastronomiche, due assi portanti del ricco mosaico che compone la cultura italiana.
Marco Capaccioli e Adriano Rigoli presenteranno il loro libro “A tavola con i Grandi. Ricette e curiosità dei Personaggi illustri italiani”, un viaggio attraverso le abitudini culinarie di celebri figure della nostra storia; al termine della presentazione, gli interessati potranno scoprire alcune delle pietanze amate da Carducci grazie alla degustazione curata dal Circolo Arci del paese. Nel pomeriggio, sarà poi possibile visitare la casa museo con una guida.
Un’iniziativa che vuole rendere omaggio alla figura del poeta e che sottolinea come anche la gastronomia sia uno strumento potente di identità culturale. La partecipazione alla presentazione del libro è libera mentre la degustazione, al costo di 20 euro, sarà disponibile su prenotazione al numero 320 8808954.

Al Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi video e la mostra “Confini stregati”
A Forte dei Marmi la Casa Museo dello scultore Ugo Guidi sarà aperta gratuitamente alle visite domenica 6 aprile dalle ore 16 alle 19. Alle ore 17 sarà inaugurata la mostra “Confini stregati” di Paolo Pratali e Mariella Menichini.
L’iniziativa fa parte di un ampio progetto “UFODEMENTALART” che comprende quattro attività dal 3 aprile al 31 agosto che si terranno a Carrara (Bajni Book), Forte dei Marmi (Museo Ugo Guidi), Fosdinovo (Torre medievale Malaspiniana) e Pontremoli (Palazzo Damiani) curate da Atelier7. Sono in programma Video, Performance, Pittura, Scultura e Narrazione nella dualità Follia & Creatività.
Nell’esposizione al Museo Ugo Guidi, nella Giornata Nazionale delle Case Museo saranno presentate le ultime prove di due autori carraresi, già docenti militanti nella formazione alle discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Gentileschi di Carrara. Mariella Menichini si è formata tra l’Istituto d’Arte di Vibo Valenza nell’ambito della Ceramica e della Plastica Contemporanea. La sua ricerca esercita la contaminazione di prove aperte tra la scultura, la decorazione e la pittura. Ha realizzato numerose mostre nel territorio nazionale trovando soddisfacenti sperimentazioni nelle aree degli arredi legati all’interior design. Nelle stanze del Guidi presenta 7 tecniche miste immersi frammiste di alchimie e colori magici che esaltano i confini aperti delle avvincenti vibrazioni di una mimesi intima.
Paolo Pratali propone sette oggetti minimali. La sua formazione risale agli inizi degli anni ottanta (pochi dopo l’uscita dall’Accademia del ’77), collaborava strettamente con lo storico dell’arte Giorgio Di Genova curando allestimenti creativi e concettuali. La sua militanza creativa si è manifestata attraverso “i viaggi dell’Altrove” dove recuperava il Labirinto Esistenziale di una pittura intensa e chirurgica. Ha prodotto e conquistato numerosi traguardi con un rendimento artistico-immaginativo vissuto con la partecipazione quale protagonista a preziose manifestazioni, fiere d’arte nazionali e internazionali (Bari, New York, Francoforte, Bologna). È stato l’organizzatore dei primi quattro Simposi di scultura di Carrara (dal 1979) ha curato la rivoluzionaria Lista Esoterica (del 2002) e le notevoli esposizioni di Immaginariamente Eros (del 2005 & 2006). Aveva iniziato a vent’anni (1974) curando le Gallerie Il Gigante e Atelier: ha proseguito nella doppia veste di autore e imprenditore dell’arte. Dal 1975 presenta video-performance transitando dalla pittura alla scultura all’installazione completando il suo procedere degli ultimi anni con la scrittura di libri e non ultima la web-grafica.
Nel vernissage del 6 aprile alle ore 17 Paolo Pratali presenterà un assaggio di UFODEMENTALART con una carrellata di video firmati da Becky Guttin, Guglielmo Achille Cavellini, Mario Federico Dell’Amico, Andy Warhol, Monica Michelotti, Piero Manzoni, Yoshin Ogata, Robert Mapplethorpe, Andrea Fagioli, A. R. Penck, Pippo Altomare & Federica Ricca.
Le mostre di Pratali e Menichini con quella “Donazione Niccoli” saranno visitabili fino all’8 aprile telefonando al 348-3020538 o museougoguidi@gmail.com.

Commenti e collaborazioni
“È un bellissimo segnale quello dato dalle 142 realtà italiane che hanno scelto di aprire le porte per le Giornate internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri – afferma Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un numero record che dimostra come tutti insieme abbiamo potuto dare voce, e lustro, al nostro Paese nell’ambito di un evento che quest’anno avrà una diffusione internazionale. Porte aperte nelle case museo di tutto il mondo significa sinergia, diffusione, scambio per fare di queste realtà museali portavoce di cultura e dialogo”.
“Questa edizione internazionale delle Giornate dedicate alle case museo registra in Italia, per la prima volta, l’adesione di 19 regioni su 20: un traguardo per noi importante – aggiunge Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria –. È un evento che corre da Nord a Sud, ponendo il nostro Paese al centro di un evento senza confini che si terrà contemporaneamente in tutto il mondo. Per questo invito tutti a prenotare le visite: c’è la possibilità di visitare siti di solito chiusi al pubblico, partecipare a laboratori per i più piccoli o a eventi dedicati. Dunque torniamo a “riabitare” le case dei Grandi”.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Case della Memoria con il patrocinio e la collaborazione dei Comitati Internazionali Icom International, Icom Demhist (Comitato Internazionale per le Case Museo Storiche) e Iclcm (Comitato Internazionale per i Musei Letterari e dei Compositori), Icom Italia e la Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri. L’evento ha inoltre la media partnership di Rai Cultura e TgR Rai e il patrocinio di Anci Toscana. Un risultato che arriva dopo il lungo lavoro portato avanti dall’Associazione Nazionale Case della Memoria, realtà nata in Toscana e oggi presente in 15 regioni italiane, attraverso l’organizzazione di incontri e a messa a punto di protocolli di collaborazione fra realtà omologhe di tutto il mondo, con l’obiettivo di fare rete per promuovere a livello internazionale le case museo.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria e le strutture aderenti
L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 109 case museo in 15 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia.
Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi, Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Carlo Mattioli, Michelangelo Buonarroti, Sofia ed Emanuele Cacherano di Bricherasio, Michele De Napoli, Aurelio Saffi, Giuseppe Garibaldi, Francesco Baracca, Giovanni Verità, Ugo Tognazzi, Salvatore Quasimodo, Cosimo Della Ducata, Tullio Vietri, Galileo Galilei, Giovanni Michelucci, Rosario Livatino, Tonino Guerra, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Berto, Vittorio Mazzucconi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Papa Pio X, Quinto Martini, Mario Bertozzi, Lorenzo Campeggi, Gaspare Spontini, Fosco Maraini, Renzo Savini, Paolo Liverani, Suor Rosa Roccuzzo, Giuseppe Diotti, Franco e Lidia Luciani, Mario Coppetti, Francesco Arata, Raffaello Piraino, Carlo Maria Martini, Francesco Petrarca, Luigi Mallé, Vincenzo Florio, Domenico Mondo, Gino Augusti, Laura Towne Merrick e con Casa Thule di Tommaso Romano, lo Studio d’Artista di Vincenzo Balena, la Casa Museo “Poesia” del pittore Vittorio Sodo, la casa museo Leo Amici, Casa Gian Franco Morini “Il Giardino dell’Arte”, il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi), il Cimitero degli Allori a Firenze.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia ed è “istituzione cooperante” del Programma UNESCO “Memory of the World” (sottocomitato Educazione e Ricerca). Info: www.casedellamemoria.it