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sabato, Aprile 5, 2025

Restaurata dopo gli atti vandalici la ceramica dedicata alla medaglia d’oro al merito civile Genny Bibolotti Marsili

Un atto vandalico, operato da ignoti con il lancio di una pietra, aveva danneggiato il 16 dicembre 2024 una delle tre ceramiche realizzate dall’onorevole Carlo Carli in omaggio alle tre donne insignite della medaglia d’oro al merito civile per gli episodi di coraggio avvenuti durante la strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944. Le opere d’arte erano state da poco inaugurate e collocate in via Martiri di Sant’Anna a Pietrasanta. Il 2 aprile, il dipinto danneggiato, quello ritraente il famoso gesto di Genny Bibolotti Marsili, è stato apposto di nuovo al muro, restaurato e con ancora i segni evidenti dell’oltraggio. 

Presente l’onorevole Carlo Carli, Graziano Lazzeri in rappresentanza dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema e i superstiti Adele e Siria Pardini (sorelle di Anna, la vittima più giovane dell’eccidio) e Mario Marsili figlio di Genny.

“Con il ripristino – ha commentato l’autore onorevole Carlo Carli – della ceramica dedicata al gesto eroico di Genny Bibolotti Marsili del 12 agosto 1944, che mantiene volutamente evidenti i segni dello sfregio e dell’oltraggio rilevato nel dicembre 2024, si vuole ribadire, congiuntamente all’associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema, la ferma volontà di pace e un forte desiderio di convivenza civile tra le persone e i popoli. Mi auguro che questo messaggio di memoria per la pace sia particolarmente compreso dalle giovani generazioni”.

Il ripristino dell’opera è stato eseguito con cura, dedizione e alta professionalità da Riccardo Tarabella della ditta Tarabella Marmi, con la guida dell’architetto Enrico Bascherini.

Ringraziamenti per la riparazione e la ricollocazione della ceramica sono stati espressi del presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna Umberto Mancini. “Attraverso questo restauro, che volutamente mantiene evidenti i segni della violenza, si vuole ribadire che mai la memoria dell’orrore potrà essere cancellata – si legge in un pannello apposto a fianco del dipinto e scritto dall’Associazione Martiri di Sant’Anna -. Nel contempo vogliamo esprimere volontà di Pace e di speranza per la convivenza civile tra le persone e tra i popoli”. 

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