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mercoledì, Ottobre 5, 2022

Emergenza energetica e idrica, fauna selvatica e ricambio generazionale: tutti i temi che Cia evidenzia ai candidati

Emergenza energetica, emergenza idrica, problemi di gestione della fauna selvatica e ricambio generazionale: sono questi solo alcuni dei temi che la Cia Toscana Nord mette sul tavolo della politica alla vigilia delle elezioni.

“Ci rivolgiamo ai candidati del territorio – dice il presidente della Cia Toscana Nord, Luca Simoncini – perché vogliamo che le nostre problematiche siano prese non solo in considerazione, ma vengano affrontate e risolte, in quanto vanno a toccare un settore già fortemente in crisi e che, pur essendo cruciale per l’economia del territorio, sta vivendo uno dei momenti più difficili dal Dopoguerra a oggi”.

Secondo il presidente della Cia Toscana Nord non si può certo rimandare l’istituzione del credito di imposta per l’acquisto del gasolio agricolo e degli incentivi fiscali per l’acquisto di mangimi, fertilizzanti, sementi.

“Per quanto riguarda l’emergenza idrica – prosegue Simoncini – chiediamo l’esonero dei contributi previdenziali e credito agevolato per le imprese agricole che hanno vissuto l’emergenza siccità questa estate, ma anche la ristrutturazione immediata della rete di canali e la realizzazione del progetto infrastrutturale di piccoli invasi o laghetti“.

Più complessa è la soluzione dell’emergenza legata alla fauna selvatica che, secondo la Cia Toscana Nord, passa attraverso la nomina di un commissario straordinario a livello governativo che abbia pieni poteri e istituisca una cabina di regia con le Regioni, in modo da riformare la legge 157/1992, così come importante sarebbe il superamento del regime ‘de minimis’ del sistema di indennizzi alle imprese agricole.

Altro tema di primaria importanza è quello del ricambio generazionale in agricoltura: “Riteniamo – dice Simoncini – che sia necessario attuare politiche che favoriscano il ricambio generazionale, favorendo l’ingresso dei giovani nel mondo dell’agricoltura, ampliando e migliorando il Psr. Questo è importante anche per evitare l’abbandono dei terreni, che ha ripercussioni negative non solo sul mondo dell’agricoltura, come abbiamo più volte visto. Pensiamo, inoltre, che sarebbe utile migliorare l’accesso alla Banca della Terra e creare strumenti che diano supporto per fornire a tutti la possibilità di accedere al credito”.

A tutto questo si aggiungono la richiesta di una semplificazione e maggiore flessibilità degli strumenti per il reperimento della manodopera, il portare a compimento le riforme per poter ricevere nei tempi stabiliti le risorse del Pnrr e portare avanti una campagna di valorizzazione delle eccellenze Made In Italy, contrastando quelle norme europee che, invece, le penalizzano.

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