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mercoledì, Ottobre 5, 2022

Parco: parte la sperimentazione per tutelare le foreste dai cambiamenti climatici. Seminario sul progetto

L’influenza del cambiamento climatico sugli ecosistemi forestali è universalmente riconosciuta ed è evidente il suo effetto sulle foreste europee. Nell’area del Mediterraneo l’innalzamento delle temperature e l’aumentata frequenza di eventi estremi come le tempeste di vento, le ondate di calore ed i periodi di siccità prolungata rappresentano una minaccia per il bosco e pongono nuove sfide per la gestione forestale sostenibile. San Rossore è al centro del progetto scientifico europeo LIFE SySTEMiC che studia come la variabilità genetica delle specie arboree può essere uno strumento di protezione dei boschi. Maggiore è la diversità genetica degli alberi di una foresta, maggiore è la probabilità che vi siano piante che si adattino al clima che cambia

Sabato 21 maggio, in occasione dei 30 anni del programma ‘Life’, nella Tenuta di San Rossore si tiene una giornata aperta al pubblico per spiegare il progetto, in particolare il recente taglio dimostrativo che propone una selvicoltura diversa dalla tradizionale per il pino domestico. Alle ore 10 il seminario in Sala Gronchi con gli interventi della professoressa Donatella Paffetti, della dottoressa Elena Paoletti, del dottor Gianni della Rocca e del dottor Marcello Miozzo. A seguire, dopo il rinfresco, i partecipanti si sposteranno verso la pineta dove i ricercatori descriveranno i trattamenti sperimentali effettuati quest’inverno, i primi risultati conseguiti e quelli attesi.

L’evento sarà gratuito con un massimo di 40 posti disponibili, per partecipare è richiesta la pre-registrazione entro mercoledì 18 maggio al link https://bit.ly/lifesanrossore, per informazioni è possibile scrivere a f.logli@sanrossore.toscana.it. Richiesto l’utilizzo della mascherina FFP2 all’interno della sala conferenze e nell’autobus utilizzato per il trasferimento.

Inoltre, sempre a San Rossore, sono terminati i lavori di restauro della caserma dei Carabinieri Cinofili, l’edificio di proprietà della Regione Toscana gestito dell’Ente Parco e in uso ai militari stanziati nella Tenuta. L’intervento ha seguito la riqualificazione dello storico murale presente all’interno e risalente alla Seconda Guerra Mondiale. “Si tratta di un intervento che mette i Carabinieri Cinofili, che storicamente hanno sede a San Rossore, nelle migliori condizioni per operare – ha spiegato il presidente Lorenzo Bani – a dimostrazione che l’Ente considera l’Arma un presidio importante al servizio dei cittadini e della loro sicurezza”.

La caserma dei Carabinieri Cinofili

I lavori hanno riguardato sia gli elementi strutturali, come le coperture, sia le facciate, gli infissi, i cancelli e i vialetti esterni. In particolare sul tetto è stata eseguita una manutenzione accurata in tutte le sue componenti, realizzato uno strato coibente e una guaina impermeabilizzante, installato un sistema di sicurezza a basso impatto visivo per le future manutenzioni. Le facciate esterne sono state rimesse a nuovo sia con la ripresa dell’intonaco e la tinteggiatura, sia con la ricostruzione e messa in sicurezza di porzioni di davanzali e cornicioni. Riqualificati inoltre gli infissi esterni, le inferriate in metallo, le recinzioni e i cancelli, il marciapiede perimetrale esterno ed i vialetti pedonali. L’investimento è stato di 240mila euro iva compresa e le opere sono state realizzate dalla ditta ‘Gruppo Le Mura’ di Pistoia

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