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venerdì, Luglio 19, 2024

Transizione 5.0 cumulabile con la “Nuova Sabatini”: un’importante opportunità per le imprese

La “Nuova Sabatini” è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle imprese alle micro piccole e medie imprese (PMI) con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese ed accrescere la competitività del sistema produttivo italiano. L’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti e beni strumentali ad uso produttivo nonché tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a immobilizzazioni il corso e acconti.

Gli investimenti debbono soddisfare i seguenti requisiti:

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  • autonomia funzionale dei beni non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto della agevolazione all’attività produttiva svolta dalla impresa.

Il Ministero ha riconosciuto la cumulabilità del Piano di Transizione 5.0 con l’agevolazione “Nuova Sabatini”. Questa possibilità, non del tutto ovvia, si basa sul fatto che il credito fiscale offerto dalla 5.0 non è considerato un aiuto di stato e quindi i limiti di cumulo della “Nuova Sabatini” non si applicano. Come per la 4.0 le imprese debbono assicurarsi che il cumulo non ecceda l’investimento totale previsto. Nel fare questa verifica si deve considerare che il ‘tax credit’ 5.0 non influisce sulla formazione del reddito e sulla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Vediamo ora le agevolazioni con i fondi PNRR. La “Nuova Sabatini” può essere combinata con i fondi del PNRR rispettando i limiti delle intensità massime di aiuto stabiliti dal regolamento europeo applicabile per ciascun settore. E’ importante escluderle disposizioni specifiche delle singole misure del PNRR e rispettare il divieto di doppio finanziamento. Le medie imprese del centro nord non possono cumulare i benefici  poiché raggiungono già il contributo massimo del 10%, mentre le piccole imprese possono cumulare le facilitazioni fino al 20% della spesa. Per massimizzare questa opportunità è essenziale che le imprese pianifichino con cura i loro investimenti. La pianificazione permette inoltre sicuramente una gestione efficiente delle necessità finanziarie.

Concludendo, si tratta di provvedimenti importanti per favorire una crescita sostenibile e tecnologicamente avanzata delle aziende: questo consente poi in generale di aiutare l’ammodernamento delle imprese e per aumentarne la competitività non solo commerciale. 

Gianfranco Antognoli

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