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martedì, Ottobre 4, 2022

Il Festival Puccini rende omaggio a Maderna mettendo in scena l’opera Satyricon con la regia di Manu Lalli

A più di cento anni trascorsi dalla nascita (1920-2020), Bruno Maderna rimane una delle figure centrali nel panorama musicale europeo del secondo dopoguerra. Uomo che, chi l’ha conosciuto non ha esitato a definire di grande generosità e di grande umanità, violinista enfant prodige, direttore d’orchestra infaticabile, compositore animato da un’inesauribile curiosità, è stato un avventuroso e sempre vigile protagonista delle avanguardie musicali.

Il Festival Puccini omaggia Bruno Maderna con la messa in scena il 25 agosto (Auditorium Enrico Caruso ore 21.15)  dell’opera che appartiene all’ultimissimo periodo della creatività del compositore

L’opera Satyricon fu rappresentata per la prima volta all’Holland Festival di Scheveningen il 16 marzo 1976, il  libretto si ispira all’omonimo romanzo latino attribuito a Petronio.  Satyricon è un’opera buffa venata di una forte componente sarcastica. Lo spettacolo ruota attorno all’episodio cardine del libro di Petronio, la cena di Trimalcione, dietro alla cui crassa e ostentata volgarità è simboleggiata la totale crisi di valori di un mondo che volge alla decadenza.

Il Festival Puccini realizza il nuovo allestimento con regia, scene e costumi di Manu Lalli,   impianto scenico realizzato anche presso la Cittadella del Carnevale di Viareggio dai Fratelli Cinquini, artisti del Carnevale di Viareggio. La parte musicale è affidata a  Tonino Battista che dirige l’Ensemble Auditorium Parco della Musica di Roma. Lo spettacolo  sarà messo in scena nell’Auditorium Enrico Caruso allestito in forma di Teatro Studio.

A curare la regia, le scene e i costumi è  la poliedrica artista Manu Lalli, già protagonista applaudita del Festival Puccini con la regia della sua Madama Butterfly green. “Il Satyricon di Maderna – afferma Manu Lalli – ci offre la massima libertà interpretativa,  sia musicale che drammaturgica. Ogni volta che il Satyricon viene messo in scena, gli artisti si trovano di fronte un materiale sul quale porre anche la propria originale impronta, il che rende il lavoro estremamente esaltante.  La disillusione, la decadenza morale, il totale asservimento al denaro, il terrore della morte non come fine dell’esistenza, ma come perdita della ricchezza; una corte di personaggi grotteschi, goliardici e disincantati che tanto somigliano anche a  figure di altre epoche (oltre alla Roma imperiale anche alla Francia di Luigi XVI,  o alla nostra!) nelle quali l’omologazione verso il basso (come ci ricorda Pasolini) la cancellazione della varietà linguista e culturale, la banalizzazione degli ideali, la volgarità, il dispotismo del mercato la fanno da padroni. Queste società sono formate da individui ‘soli’ (infatti la partitura è principalmente basata su brani cantati da singoli, che non dialogano o discutono, ma declamano) che non si preoccupano del bene collettivo o di un ipotetico benessere futuro, ma che badano allegramente e goliardicamente solo alla soddisfazione dei bisogni individuali immediati. Trimalchio e i suoi ospiti con il loro denaro hanno  potuto comprare molte cose, tranne la gioventù e l’innocenza”. 

 Lo spettacolo ruota attorno all’episodio cardine del Libro di Petronio, la cena di Trimalcione, dietro la cui crassa e ostentata volgarità è simboleggiata la crisi di valori di un mondo che volge alla decadenza.

La scena è prevalentemente bianca e oro con tanti oggetti accumulati in un caos apparente. Animali impagliati, cassette di legno, panchetti, poltrone, maschere di cartapesta, relle con abiti appesi, gabbie con dentro rose, cesti con frutti e fiori  lampade da tavolo e lampade alte, lucine di natale, casse di vino. tulle. Lanterne. Specchi, cornici oro, valige, orologi.

I protagonisti: Scintilla  Costanza Savarese , Quartilla Eleonora Bordonaro, Criside Patrizia Polia, Fortunata Costanza Savarese, Trimalchio  Joël O’Cangha, Habinnas Timothy Martin, Niceros Timothy Martin, Eumolphus David Ravignani, L’ingenuità Tessa Scoccianti; attori Maya Quattrini Chiara Cinquini Gaia Niccolai Alessandro Mallegni Alessandro Rimorini Bianca Muzzi. Assistente alla regia Lorenzo Mussi. Sul podio della PMC Tonino Battista.

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