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martedì, Ottobre 4, 2022

Madama Butterfly, il capolavoro romantico di Puccini: ultima replica al Festival dell’allestimento “ecologico”

Madama Butterfly, capolavoro romantico di Giacomo Puccini, opera  che egli considerava “la più sentita e suggestiva ch’io abbia mai concepito”, torna in scena sabato 6 agosto (ore 21.15) a Torre del Lago per l’ultima rappresentazione del  Festival Puccini 2022.

Madama Butterfly,  nella versione teatrale di David Belasco fu, infatti, per Puccini un vero amore a prima vista. Nel 1900 a Londra, in teatro ne restò talmente impressionato e decise immediatamente che quella sarebbe diventata la sua prossima opera. Rientrato a Torre del Lago, il suo rifugio segreto sulle rive del Lago Massaciuccoli Giacomo Puccini si mise a lavoro, per trasformare le sensazioni ricevute dalla piéce teatrale in una struggente e ancora oggi modernissima partitura. Iniziata nel 1901, la composizione procedette con numerose interruzioni; l’orchestrazione venne avviata nel novembre 1902 e portata a termine nel settembre dell’anno seguente, e soltanto nel dicembre del 1903 l’opera poté dirsi completata in ogni sua parte. La sera del 17 febbraio 1904, nonostante l’attesa e la grande fiducia dei suoi artefici, la Butterfly cadde clamorosamente alla Scala di Milano, convincendo autore ed editore a ritirare lo spartito e a sottoporre l’opera ad  una revisione.  Nella nuova veste Madama Butterfly venne accolta con entusiasmo e trionfò  al teatro Grande di Brescia appena tre mesi dopo, il 28 maggio.

Da quel 28 maggio, Madama Butterfly resta uno dei capolavori assoluti del repertorio lirico, tra le più rappresentate al mondo che a Torre del Lago torna  in scena nell’apprezzato allestimento ecologico di Manu Lalli. Alberi verdi e rigogliosi  nel primo atto in cui si celebra l’amore tra la giovane e bella geisha Cio Cio SanFrancesca Tiburzi,  e l’avventuroso ufficiale della Marina degli Stati Uniti, PinkertonVincenzo Costanzo che si inaridiscono a poco a poco sino a diventare secchi nell’ultimo atto in cui si consuma il suicidio di Cio Cio San.

Francesca Tiburzi interpreta Cio Cio San (foto Giorgio Andreuccetti)

Un cast di interpreti straordinari, guidati dalla bacchetta di Alberto Veronesi;  a fianco di Francesca Tiburzi e Vincenzo Costanzo. il baritono Massimo Cavalletti (il console Sharpless), il mezzosoprano Laura Verrecchia (la serva Suzuki). Completano il cast      Goro, il sensale di matrimoni Francesco Napoleoni, Il Principe Yamadori Yinshan Fan, lo Zio Bonzo Adriani Gramigni, Il Commissario Imperiale Zhihao Ying, L’ufficiale del Registro Ivan Caminiti, Kate Pinkerton Rosa Vingiani, La Madre Valentina Pernozzoli, La Zia Lan Yao, Yakuside Dario Zavatta, La Cugina Licia Piermatteo, Dolore Adele Bartelloni. Disegno luci Gianni Mirenda, Maestro del coro Roberto Ardigò, Assistente alla regia Lorenzo Mucci, sound designer Luca Bimbi. Sul podio di Orchestra del Festival Puccini e Coro del Festival Puccini Alberto Veronesi.

Guida all’ascolto: nel Giardino del Teatro (spazio incontri) prima dello spettacolo dalle ore 20  a cura di “Amici del Festival Pucciniano”.

Biglietteria & Informazioni: tel. 0584-359322/ticketoffice@puccinifestival.it. Biglietti da 169 a 19,50 euro.

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