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Comune di Viareggio
lunedì, Marzo 4, 2024

Aste rinviate a fine 2024. La giunta Del Ghingaro ha esteso la validità temporale delle concessioni balneari

Estesa la validità temporale delle concessioni balneari: la giunta Del Ghingaro ha approvato ieri, sabato 23 dicembre, una delibera che di fatto rimanda temporalmente le aste alla fine del 2024. Da mesi ormai l’Amministrazione comunale, alla Regione Toscana e ad Anci (di cui il sindaco Giorgio Del Ghingaro è delegato per le politiche del mare insieme alla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini delegata per il demanio marittimo), lavora sulla materia alla luce della situazione, incerta e di fatto sospesa. Analogo provvedimento era stato deciso già alcune settimane fa dal Comune di Montignoso che aveva fatto da apripista in questa direzione, e sarà preso nei prossimi giorni anche dalle altre amministrazioni comunali versiliesi.

Dopo varie riunioni, per dirimere la questione si è deciso di avvalersi della legge Draghi 118 del 2022 (articolo 3 comma 3): in caso di comprovati problemi oggettivi e temporali nel porre in essere le aste, ci si può avvalere di un’estensione temporale di validità per il 2024. Il problema oggettivo è dato dalla mancanza di linee guida ufficiali seguendo le quali i Comuni dovrebbero muoversi già dal 1° gennaio prossimo. La Regione Toscana ha indicato la correttezza del percorso intrapreso e Anci ha inviato a tutte le Amministrazioni una parte introduttiva e generale dell’atto che poi ogni Amministrazione dovrà personalizzare e integrare secondo le proprie esigenze.

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L’atto approvato dalla Giunta Del Ghingaro recepisce quindi le premesse tecnico giuridiche della Regione e poi aggiunge le particolari necessità del Comune di Viareggio:

  • in particolare si legge nella delibera “a pochi giorni dalla scadenza dei titoli concessori il legislatore non ha affrontato la problematica e non ha dettato principi e le linee guida a cui le amministrazioni comunali devono attenersi sia con riferimento al contenuto delle evidenze pubbliche che ai diritti di chi oggi è titolare di concessione demaniale e di strutture turistico recettive;
  • l’assenza di suddetta normativa di riferimento impedisce all’Ente Comunale e agli uffici competenti di procedere all’espletamento delle procedure di evidenza pubblica;
  • ad oggi è pendente un cospicuo contenzioso amministrativo avente ad oggetto la durata del rapporto concessorio; la mancata conclusione delle procedure di valutazione di eventuale incameramento delle opere insistenti sulle aree demaniali marittime in conseguenza della ricognizione avviata dalla Agenzia del Demanio della Toscana nel marzo 2023”.

Tutto ciò premesso la giunta delibera di “individuare il termine del 31 dicembre 2024 quale limite ultimo di conservazione dello stato attuale allo scopo di garantire la continuità dei servizi all’utenza, la conferma degli introiti in favore di Stato, Regione e Comune e preservazione dell’infrastruttura”.

Estensione di validità, è bene ricordarlo, che ovviamente non risolve la questione della aste, perché nel 2024 dovrà essere il Governo a mettere mano alla materia.

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