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venerdì, Settembre 30, 2022

Lucca, Pescaglia e Viareggio: i luoghi di Puccini si candidano a capitale della cultura 2026. Inizia il percorso

Lucca, Pescaglia e Viareggio, con la sua frazione Torre del Lago in prima linea, insieme per le celebrazioni Pucciniane 2024-2026 (rispettivamente anniversario dei 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini e centenario della prima rappresentazione di Turandot): un itinerario ideale che vede i luoghi del Maestro, pronti per la candidatura a Capitale delle Cultura 2026.

Questo quanto concordato dai sindaci Mario Pardini, Andrea Bonfanti e Giorgio Del Ghingaro, che oggi pomeriggio si sono incontrati per pianificare il lavoro dei prossimi mesi: “Molto c’è da fare – hanno dichiarato – ma i nostri territori insieme raccontano la vita di quello che ancora oggi è il compositore d’opera più amato e più rappresentato al mondo. Un patrimonio culturale, fatto di luoghi, cimeli e suggestioni, unico nel suo genere, che merita di essere valorizzato e che, finalmente, è pronto per essere messo a sistema”.

I sindaci hanno infatti sottolineato con forza la compattezza delle tre Amministrazioni e la volontà di lavorare in maniera coordinata tanto che, nei prossimi giorni, dalle rispettive Giunte verrà elaborata e approvata una delibera che porterà alla concessione automatica dei patrocini dei tre Comuni a tutte le iniziative di rilievo legate a Puccini: l’obiettivo è quello di favorire la promozione del territorio attraverso la conoscenza e la divulgazione del patrimonio pucciniano.

Un secondo step vedrà poi la riunione del Comitato per le celebrazioni pucciniane (composto, lo ricordiamo, dai sindaci dei tre Comuni ma anche dalle Fondazioni Puccini e Festival Pucciniano, così come da altri Enti che operano nel nome del Maestro) entro le prime settimane di settembre in modo da tracciare le linee guida sia del piano delle attività sia il piano degli investimenti necessari: in programma non solo eventi musicali ma anche appuntamenti sportivi di rilevanza nazionale, che verranno intitolati al Maestro.

E poi la candidatura a Capitale della Cultura 2026: “Un percorso difficile ma decisamente entusiasmante – aggiungono – che ci vedrà impegnati da subito, per poter stilare un dossier che parta dall’esistente e poi, interpretando lo spirito del Maestro, guardi oltre, portando innovazione, stupore, bellezza allo stato puro». «Quando si parla di appeal territoriale ormai si ragiona in termini comprensoriali: per essere realmente competitivi dobbiamo lavorare su sistemi in grado di creare elementi di collaborazione. I nostri territori sono legati a doppio filo al nome di Puccini, uno brand importante a livello mondiale: prioritaria quindi una sinergia che possa portare ad integrare tutte le realtà presenti. Un rinnovato spirito di condivisione di intenti e di obiettivi – concludono i sindaci – che dovrà caratterizzare tutti gli Enti che operano nel nome di Puccini”.

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