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venerdì, Settembre 30, 2022

Un artista tra l’America e la Toscana. La storia di Costantino Nivola, fuggito a causa delle leggi razziali

La vita di Costantino Nivola, artista sardo che si rifugiò in America a seguito dell’introduzione delle leggi razziali in Italia, in quanto sposato a una donna ebrea, è al centro dell’incontro in programma domani, 21 settembre, alle 17, nell’ambito della rassegna ‘Di mercoledì: scrittori e lettori sulla terrazza di Villa Argentina’. A raccontare questa forse non troppo conosciuta storia sarà Angelino Mereu che l’ha ricostruita dettagliatamente, in un incontro che ha il patrocinio dell’Associazione culturale sardi in Toscana e del Museo Nivola di Orani e che oltre a vedere l’autore dialogare con Silvia Alessandri, vicedirettrice della Biblioteca nazionale di Firenze e sarà arricchito dalla testimonianza di Giorgio Angeli, titolare dello studio di scultura d’Arte in marmo e pietre di Querceta.

Il libro ‘Il Nivola ritrovato – Un artista tra l’America e il Mugello’ ricostruisce, infatti, la permanenza di Nivola (1911–1988) in America: l’artista aveva stretti rapporti con la Toscana e realizzava le sue sculture a Pietrasanta. Per 15 anni ha avuto una casa a Dicomano (Firenze) e, nel libro, vengono messi in risalto inediti rapporti e contatti che Nivola aveva con il mondo della cultura (Ragghianti, Porcinai, eccetera). 

La scelta di Villa Argentina come sede per la presentazione di questo volume non è, quindi, casuale, in quanto essa ospita tele di Giuseppe Biasi, il quale, come Nivola, rappresenta l’espressione più alta raggiunta dagli artisti sardi del secolo scorso.

Angelino Mereu, è nato nel 1956 e vive a Firenze dal 1975. Giornalista, collezionista e appassionato d’arte, si è occupato più volte di argomenti attinenti la Storia dell’arte e la cultura della Sardegna. E’ autore di tre volumi sull’artigianato tipico di Orani, suo paese d’origine. Per 40 anni ha ricoperto l’incarico di responsabile della comunicazione per la Confesercenti di Firenze. Dal 2015 è presidente di ACSIT, Ass. Culturale Sardi in Toscana.

Lingresso all’incontro è libero fino al raggiungimento della capienza massima della sala. L’accesso alla Villa è consentito nel rispetto delle vigenti normative in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19. Per informazioni si può telefonare dal mercoledì al sabato (9:30-13:30) e il mercoledì e venerdì anche dalle 14:30 alle 18:30, al numero 0584-1647600.

Gli eventi a Villa Argentina sono organizzati dal Comitato per la valorizzazione di Villa Argentina, formato dalla Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Lucca e Massa Carrara. Villa Argentina è visitabile, inoltre, nei giorni feriali, dal mercoledì al sabato dalle 9:30 alle 13:30 e il mercoledì e venerdì anche in orario pomeridiano, dalle 14:30 alle 18:30, nel rispetto delle disposizioni vigenti anti-Covid e salvo concomitanza con celebrazioni di matrimoni o unioni civili. Per i gruppi, invece, è necessaria la prenotazione.

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