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martedì, Ottobre 4, 2022

Vino e olio, si prevede un’ottima annata anche in Versilia. Produzione in rialzo e di elevata qualità

“Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità”. Queste le previsioni vendemmiali generali secondo l’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini (Uiv) che sono state presentate nei giorni scorsi a Roma al Ministero delle Politiche Agricole. “La siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate – prosegue l’Osservatorio come si legge sul sito Wine News -. A garantire la tenuta del prodotto finale, oltre alle provvidenziali piogge di agosto, il lavoro straordinario di ricerca e applicazione dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità climatiche e metereologiche”.

Secondo i dati dell’Osservatorio, la produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità del 2021 (50,23 milioni di ettolitri, dato Agea 2021) ed a +3% sulla media del quinquennio 2017-2021, anche se “rimane cruciale l’andamento meteorologico delle prossime settimane. Condizioni climatiche favorevoli alla maturazione delle uve potrebbero far virare le previsioni in segno positivo, mentre un clima inadatto per le varietà tardive influirebbe negativamente sul prodotto vendemmiale”.

Il 2022 è stato l’anno più siccitoso dal 1800 a oggi con un -46% di precipitazioni nei primi sette mesi dell’anno rispetto alla media degli ultimi 30 anni, aggravato anche dalle temperature più calde delle ultime cinque decadi. “Una congiuntura climatica eccezionale – si legge ancora su Wine News – , mitigata dalle piogge di agosto, che non ha danneggiato il vigneto Italia dove si attende un’annata più che buona con uve caratterizzate da gradazioni potenziali medio alte. Particolare attenzione è rivolta ai tenori polifenolici delle uve a bacca rossa che determinano potenziali aspettative di eccellenza per i vini da invecchiamento. Dal punto di vista fitosanitario, la situazione del vigneto italiano appare generalmente ottima”.

Circa la quantità della produzione, in Toscana è previsto un consistente aumento dei volumi: +12%. E anche sul fronte della qualità la previsione indica “ottimo”.

Wine News riferisce anche che “ad inizio settembre è praticamente conclusa la vendemmia dei vitigni bianchi precoci e si iniziano a raccogliere le uve rosse precoci come il Merlot. Il Sangiovese, vitigno principale della regione, sta beneficiando di queste calde giornate e delle precedenti precipitazioni per portare a termine la propria maturazione che si prevede nelle prossime settimane partendo dal Chianti e proseguendo con Brunello di Montalcino e Chianti Classico. La vendemmia 2022, per il momento, ci sta regalando uve perfettamente sane con un tenore zuccherino più elevato rispetto alla media degli ultimi anni e delle acidità in linea con gli anni passati. Si prevedono rese ad ettaro superiori allo scorso anno e rese uva/vino congrue alla qualità del prodotto finale. Le piccole dimensioni degli acini e la concentrazione raggiunta durante i mesi estivi ci fa pensare ad una vendemmia vocata alla produzione di vini rossi di struttura e da lungo invecchiamento”.

L’enologo Lamberto Tosi (foto dalla pagina Facebook della condotta Slow Food Terre Medicee e Apuane)

Una valutazione che viene confermata dall’enologo versiliese Lamberto Tosi, fiduciario della condotta Slow Food Terre Medicee e Apuane: “La vendemmia in Toscana volge al termine con almeno 15 giorni di anticipo anche nelle zone tradizionalmente più tardive come Montalcino e Chianti Classico – afferma – . L’andamento climatico particolarmente caldo e siccitoso di questa estate ha accelerato le maturazioni che  facevano temere anche un calo della produzione. Cosa che non si è concretizzata se non in alcune zone della regione per la presenza di piogge che dalla metà di agosto sono cadute anche con abbondanza in molte zone viticole. La vera diminuzione è stata legata alla resa in mosto che si è attestata sotto la media”.

Tosi concorda con le stime dell’Osservatorio: “Nonostante tutto, la qualità delle uve è stata ottima tanto che alla fine Assoenologi stima per la Toscana un aumento delle produzioni di oltre il 12% rispetto all’annata precedente che però era in diminuzione rispetto alla media del 25%. Quindi nonostante i forti caldi anomali e la siccità ci si attende una annata di ottima qualità grazie anche alla oculata scelta delle date di vendemmia e la possibilità di gestire le fermentazioni anche in periodi così caldi”.

Passando al fronte del settore olivicolo, qual è la situazione? “A fronte di un’ottima fioritura in primavera – risponde Tosi – si è assistito ad una cascola di luglio molto intensa e a questo punto dell’annata si può stimare in calo la produzione olivicola toscana. La mosca dell’olivo, date le altissime temperature e la siccità, non è stata un problema per questa annata che, registrando anche un anticipo di maturazione, dovrebbe arrivare alla raccolta con pochi danni”.

“Per quanto concerne la situazione e le previsioni relative alla Versilia – conclude Lamberto Tosi – si può dire che il nostri territorio sia allineato alla situazione regionale, e quindi che possiamo aspettarci ottimi vini e ottimi oli”.

Per maggiori informazioni: https://winenews.it/it/assoenologi-uiv-e-ismea-unannata-soddisfacente-per-quantita-e-sorprendente-per-qualita_477856/#:~:text=Secondo%20i%20dati%2C%20la%20produzione,andamento%20meteorologico%20delle%20prossime%20settimane

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