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martedì, Ottobre 4, 2022

Aumentano gli avvistamenti di lupi vicino ai paesi delle Apuane. Un decalogo di buone regole e pratiche da seguire

Recentemente si è assistito al moltiplicarsi di segnalazioni di lupi nei dintorni dei paesi delle Apuane. E’ un fatto che sta diventando comune, soprattutto in determinati periodi dell’anno, come ad esempio a cavallo fra estate ed autunno, in questo caso dovuto ai primi movimenti di individui nati nella primavera e che iniziano a spostarsi con il branco. C’è una maggiore possibilità di incontri e può accadere di avvistare anche diversi individui insieme, talvolta anche nelle immediate vicinanze delle frazioni montane.

“I passaggi di questi esemplari – spiegano Paola Fazzi e Marco Lucchesi biologi e responsabili del monitoraggio per il Parco delle Apuane –  avvengono perché i paesi sono circondati da aree boscate, quindi è “normale” che un certo grado di frequentazione delle zone urbane e/o peri-urbane ci sia e non deve destare preoccupazione. Nonostante ciò, è importante tenere a mente che i lupi non dovrebbero mai trovare cibo accessibile per evitare che colleghino questo fatto alla presenza dell’uomo, o ad una sua azione”. Alimenti come i nostri rifiuti (raccolta differenziata accessibile), crocchette per animali domestici o animali da compagnia o da reddito non custoditi, possono diventare prede facili e sono elementi sui quali è necessario porre attenzione.

“Tutte le situazioni, sia in Italia sia all’estero, in cui i lupi si sono mostrati come “confidenti”, ossia che si sono avvicinati a distanza ridotta all’uomo mostrando atteggiamenti poco timorosi – mettono in guardia i due biologi – sono legate ad animali abituati all’utilizzo di fonti trofiche derivanti dall’uomo. Questa è, quindi, la cosa che in assoluto deve essere evitata, ossia che i lupi imparino che girando nei paesi si trova da mangiare. La stessa cosa vale anche per tutta la fauna selvatica, ad esempio volpi e cinghiali: mai cercare di attirarli o di tenerli vicini, e mai fare in modo che abbiano cibo a disposizione”.

Per prevenire il problema, dunque, è necessario evitare ogni fonte attrattiva per i lupi con una serie di buone pratiche che così vengono indicate dal Parco delle Apuane:

– I rifiuti della raccolta differenziata non dovrebbero mai essere lasciati incustoditi o al di fuori dei cassonetti, e in caso di raccolta porta a porta, il conferimento dovrebbe essere organizzato, secondo indicazioni condivise con le Amministrazioni comunali, in modo da lasciare i sacchetti solo per poco tempo e in orario diurno;

– il cibo per gli animali domestici dovrebbe essere inaccessibile a qualsiasi selvatico, quindi organizzare l’alimentazione dei cani e gatti in modo da non lasciare “crocchette” disponibili che potrebbero attirare gli animali;

– i lupi possono, purtroppo, predare anche animali domestici: i gatti e i cani dovrebbero essere tenuti sotto controllo, soprattutto in orario notturno.

Comunque, verosimilmente, quando i lupi non trovano risorse “interessanti” evitano di frequentare i paesi. Il Parco, infine, fa una raccomandazione: “In caso di incontro con uno o più lupi, le indicazioni di comportamento sono quelle di non allarmarsi, aspettare che il lupo si allontani, e solo nel caso di animali che non si allontanano, alzare la voce e fare rumore. Se l’incontro avviene in auto, evitare di inseguire l’animale facendolo correre per strada: rallentare, se possibile e se in sicurezza, accostare e abbassare le luci e aspettare che il lupo sia passato”.

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