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venerdì, Giugno 21, 2024

I danni economici e psicologici delle truffe: i Carabinieri spiegano come difendersi. Primo incontro con i cittadini

Dalla truffa dello specchietto a quella del formaggio, sono tante le frodi ai danni dei cittadini, in particolare quelli anziani. Per questo l’Arma dei Carabinieri ha avviato, su scala nazionale, una campagna di informazione che sul territorio seravezzino vede la collaborazione dell’Assessorato al sociale del Comune.

Ieri pomeriggio (venerdì), alla Misericordia di Seravezza, il primo dei due incontri previsti sul territorio, tenuto dal comandante della stazione dei Carabinieri di Seravezza Alessandro Bugari, alla presenza del comandante di Querceta Pino Pigliacelli che, per tanti anni, ha guidato la caserma del capoluogo, e dell’assessore al sociale Stefano Pellegrini.

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L’obiettivo è di sensibilizzare i cittadini, in particolare gli anziani, sulle numerose tipologie di truffe di cui sono frequentemente vittime proprio le persone di una certa età che, vissute in periodi storici più sicuri, sono portate anche per questo a sottovalutare i doppi fini truffaldini di persone magari apparentemente rispettabilissime. Soggetti che arrivano a presentarsi pure come carabinieri, pur di carpire la buona fede di coloro che intendono raggirare.

Il comandante della stazione seravezzina ha così illustrato le truffe più diffuse, suggerendo gli accorgimenti da adottare per evitare di finire nel mirino di gente senza scrupoli. Ovviamente tra le prime raccomandazioni c’è quella di non far entrare assolutamente nessuno in casa e controllare sempre l’effettiva identità di quelle persone che bussano alla propria porta, prendendo tempo per compiere le necessarie verifiche, un metodo che già di per sé può far desistere chi non ha buone intenzioni. Altro elemento di sicurezza è di avvalersi di quella speciale rete di controllo e di protezione garantita dalle dimensioni dei piccoli centri, dove persone nuove e sospette possono essere facilmente individuate. Una rete relazionale che, anche attraverso i rapporti di buon vicinato, può di per sé rappresentare un utile deterrente.

E poi ci sono le numerose truffe telefoniche nelle quali si cerca di estorcere il fatidico “sì” alle inconsapevoli vittime, facendo magari partire contratti truffaldini.

Mettendo assieme tutti i rischi che si corrono quotidianamente, si scopre come sia necessario mantenere sempre alta l’attenzione, considerando poi come una truffa – oltre al danno economico in sé – rappresenta, soprattutto per l’anziano, un serio colpo alla propria autostima, con il timore di non sentirsi più capaci di auto proteggersi e di mantenere la propria indipendenza.

Un elemento che ieri è stato ribadito dal comandante Bugari, mostrando così la marcata sensibilità dell’Arma nel tutelare, oltre la sicurezza, anche la serenità dei cittadini, in particolare di quelli più esposti alla delinquenza.

Per questo sono stati espliciti gli inviti a chiamare i Carabinieri in tutte quelle situazioni in cui ci si percepisca insicuri, sottolineando come sono preferibili i falsi allarmi che cadere nella trappola di qualche truffatore. Così come è stato esplicito l’invito, qualora si fosse vittima anche di un piccolo reato, a denunciarlo sempre e comunque alle forze dell’ordine, agevolando così l’opera di chi monitora il territorio per garantirne ogni giorno la sicurezza.

“Un incontro che ha permesso di gettare un nuovo seme sul terreno della sensibilizzazione – commenta l’assessore al sociale Stefano Pellegrini -, un impegno che non ci stancheremo mai di assolvere, affiancandoci per quanto di nostra competenza ai Carabinieri che svolgono ogni giorno un grande lavoro per garantire la nostra sicurezza, dimostrando una vera e propria affettuosa vicinanza alle persone più vulnerabili”.

Il prossimo incontro è in programma giovedì (6 aprile) alle ore 17 presso la sala “Giuseppe Bambini” della Croce Bianca di Querceta, con la lezione tenuta questa volta dal comandante della locale stazione Pino Pigliacelli.

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