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mercoledì, Aprile 17, 2024

“I nonni raccontano”, piacciono le fiabe a scuola. Anna Guidi narratrice di storie della tradizione versiliese

I nonni raccontano e i bambini si immergono nella storia del territorio, per divenire adulti più consapevoli della propria identità.

È una bella iniziativa quella avviata, in via sperimentale e nell’ambito del Patto di lettura, dalla biblioteca comunale “Sirio Giannini” di Seravezza che ha varato il progetto “I nonni raccontano”, indirizzato alle scuole primarie del territorio.

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Il progetto si avvale di una straordinaria narratrice, la professoressa Anna Guidi, appassionata studiosa della storia versiliese, per lunghi anni docente prima alla scuola dell’infanzia e alle medie, quindi al liceo classico. Ma, oltre a questo, Anna Guidi è nonna di quattro bambini, quindi esperta narratrice di fiabe.

L’iniziativa ha già fatto tappa alla primaria di Ripa, a quella di Seravezza, di Marzocchino e domani (9 marzo) chiuderà questa esperienza alla “Gianni Rodari” di Frasso.

Nell’ora e mezzo di incontro, vengono narrate diverse favole che fanno parte della tradizione versiliese, si pensi che “Il ladro fino” e “La Regina rossa” vengono da molto lontano nel tempo, trattandosi di racconti tramandati, la sera a veglio davanti al caminetto, dal bisnonno di Anna Guidi, Emilio detto Miglio. Oltre a queste, Anna attinge a fiabe raccolte, assieme alla compianta collega Andreina Tarabella, in un testo dattiloscritto, dove si trovano le apprezzatissime “Il lupo e la porcellina”, “La capra ferrata”, “Gesù al Monte Forato”, tanto per citarne alcune.

Alla narrazione della fiaba segue una divertente interazione con i bambini, occasione per approfondire la storia locale, le espressioni dialettali e, ovviamente, soffermarsi sulla morale.

“Ogni favola è occasione per approfondire storia, vicende e tradizioni locali – spiega Anna Guidi – anche perché faccio un lavoro di contestualizzazione con il territorio, così da incuriosire maggiormente i bambini, attraverso una flessibilità che permette di intrecciare alle fiabe le varie informazioni e il nostro dialetto che si va sempre più perdendo nei giovani. Un vero peccato perché affiancare allo studio delle lingue, moderne e magari classiche, anche il proprio dialetto rappresenta una grande ricchezza in termini di conoscenze”.

Ecco che ogni racconto è occasione per rispolverare tanti aspetti di un passato che si sta progressivamente perdendo, come il lavaggio dei panni nelle conche, la tradizionale fiera di san Lorenzo a Seravezza con la vendita dei “cocceretti”, le pistole ad acqua, i piatti della tradizione versiliese e tanti altri spaccati del territorio e della sua quotidianità.

Il progetto è stato avviato in via sperimentale ma si intende riproporlo, tanto più che ha richiamato l’interesse anche da parte di altri territori versiliesi.

“Un’esperienza che si è rivelata decisamente molto positiva – commenta Michela Corsini, referente della biblioteca -, i bambini e gli insegnanti sono rimasti molto soddisfatti e, del resto, conosciamo bene la preparazione e le grandi capacità comunicative di Anna Guidi. Un’esperienza che intendiamo ripetere nel prossimo anno scolastico, estendendo il progetto ad altre classi, oltre che alla scuola dell’infanzia e alle classi prime delle medie. E poi, perché no, agli adulti dato che in fondo tutti abbiamo ancora bisogno di ascoltare favole”.

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