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lunedì, Marzo 4, 2024

Il Ministero dell’Ambiente finanzia con 212 mila euro un nuovo percorso ciclabile da Piano di Mommio a Massarosa

Con il decreto di approvazione il Ministero dell’Ambiente ha finanziato per un importo di 212 mila euro la realizzazione di una pista ciclabile da Piano di Mommio a Massarosa nell’ambito del Programma “Siti naturali Unesco per il clima 2023” e del relativo bando. L’idea progettuale presentata dal Comune di Massarosa, con il coordinamento del Parco Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli, è stata quella di unire il territorio da nord a sud, materialmente ed idealmente, attraverso un percorso ciclabile promiscuo, in parte su strade a bassa intensità di traffico veicolare, in parte su strade bianche, in parte lungo un tratto di viabilità a più alta presenza di traffico con possibilità di sfruttare percorsi alternativi su strade bianche.

“Un altro importante obiettivo raggiunto nell’ambito della ricerca fondi per il comune di Massarosa – dichiara il vicesindaco con delega al settore, Damasco Rosi – . Questo progetto di ciclabilità che siamo riusciti a sviluppare mira ad incentivare l’uso della bicicletta e a ridurre le emissioni inquinanti”.

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Il percorso ha come punto di partenza la frazione di Piano di Mommio. Da via della Pace, lungo via Calagrande raggiunge via della Sassaia, da lì entra nel tratto, frazione di Piano di Conca, denominato variante del Brentino e strade alternative, laddove si concentra la grossa parte del progetto e dell’intervento. Il percorso, raggiunta ed attraversata la via provinciale di Montramito, prosegue da lì per poche centinaia di metri verso sud, lungo una strada bianca, via della Pieve, per poi raggiungere attraverso via di Portovecchio e Via Argine Prete Piero, strade a bassa intensità di traffico, il centro del capoluogo Massarosa. Arrivato al capoluogo il percorso ciclabile si congiunge con la pista Fiori di Loto e attraverso questa a percorsi su cui già esiste un’altra progettualità del Parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli fino al raggiungimento del lago di Massaciuccoli e della ciclopista Giacomo Puccini, con possibili direzioni verso Torre del Lago, dove si trova la dimora del Maestro Giacomo Puccini, o verso il territorio e la città di Lucca.

“Il percorso così come elaborato – aggiunge Rosi – permette di essere raggiunto anche dalle frazioni collinari o apparentemente distanti rispetto ad esso. Si raggiunge dalle colline nord del comune, Bargecchia, Corsanico, Mommio Castello, ma anche dalla frazione di Stiava, attraverso strade bianche da Piano di Conca via dei Menni e via bonifica di Ponente e dalla frazione di Piano del Quercione e dalle colline sud Pieve a Elici, Gualdo e Montigiano, dalla strada bianca di Pioppogatto. Questo percorso ciclabile attraversa quindi tutto il territorio nella sua parte pianeggiante, tra coltivazioni tradizionali, paesaggi agricoli, canali, la bonifica con la sua natura ed i sui colori fino al lago di Massaciuccoli”.

Dal 2016, con delibera di consiglio comunale, tutto il territorio del comune di Massarosa è entrato a far parte della nuova Riserva della Biosfera “Selve Costiere di Toscana”, come sancita dall’UNESCO in occasione del Congresso mondiale del Programma “Man and the Biosphere” (MaB), svoltosi nello stesso anno a Lima (Perù). Un riconoscimento che potrà dare la possibilità di far conoscere e valorizzare le straordinarie ricchezze paesaggistiche, ambientali, eno-agroalimentari, architettoniche, archeologiche e produttive del nostro comprensorio.

“L’ambiente come patrimonio da tutelare e da valorizzare – commenta l’assessore Mario Navari – questo progetto ha il doppio valore di garantire meno impatto e meno inquinamento e allo stesso tempo un opportunità di crescita sostenibile per il nostro territorio”.

“Questo percorso – dichiara la sindaca Simona Barsotti – che attraversa un’area verde e lacustre, tra le colline, il lago e la costa, già meta di ciclisti e cicloturisti, può valorizzare e far conoscere la Riserva della Biosfera “Selve Costiere di Toscana”, unire secondo un modello integrato diverse porzioni di territori e di due provincie, Lucca e Pisa, e può dare sicurezza a coloro che intendono spostarsi con la bicicletta declinata anche nelle sue forme moderne, per necessità, per svago o per vera e propria passione. I prossimi passaggi dovranno vedere il coinvolgimento dell’ufficio lavori pubblici e dell’assessorato di riferimento che saranno chiamati a seguire gli interventi e le procedure previste di concerto con il Parco”.

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