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giovedì, Settembre 29, 2022

Storia di una devozione. Anna Guidi presenta il libro sul Santuario della Madonna del Piastraio. Visita guidata

“La Madonna del Piastraio. Storia di una devozione” è il libro della professoressa Anna Guidi che sarà presentato domenica 18 settembre alle ore 17.30 nella Sala Cosimo I di Palazzo Mediceo. Interverranno, oltre all’autrice, don Simone Binelli già parroco dello stazzemese e autore dell’introduzione, il sindaco Lorenzo Alessandrini e il direttore della Fondazione Terre Medicee Davide Monaco.

Nell’occasione è stata organizzata una visita al Santuario, guidata da Anna Guidi, la domenica mattina con ritrovo alle ore 9 presso la chiesa di Santa Maria Assunta di Stazzema.

A duecento anni dalla fondazione della chiesa del Piastraio, la vicenda della devozione viene collocata più puntualmente in quel “tempo immemorabile” a cui accennava Padre Gherardi nel 1935. Nel XVI secolo “il Santo”, il luogo dove il culto fiorì, era già attestato come proprietà della chiesa di Santa Maria Assunta. Nel luogo fu edificata una cappella conosciuta come Marginetta del Santo dove era custodita una Sacra Immagine, un affresco rappresentante la Madonna in trono con Bambino. L’ipotesi che risalga al Seicento si spinge a suggerire che sia opera di Antonio Pieri, pittore di Stazzema di cui è rimasta memoria ma non documentazione.

La devozione andò crescendo e nel XVIII si consolidò ulteriormente anche in seguito all’apposizione nel 1772 del quadro di Guglielmo Tommasi, anch’egli pittore stazzemese.

Per tutto il XIX secolo il Santuario della Madonna, venerata dal 1833 in poi col titolo “del Bell’Amore”, fu meta di pellegrinaggi e furono numerose le grazie ricevute e attestate dagli ex voto. Nella prima metà del XX secolo la Madonnina, così a Stazzema indicano il luogo e il culto, continuò ad essere fatta segno di attenzione, di seguito, lentamente ma inesorabilmente, la circondò sempre di più il silenzio, condizione rinforzata e prolungata dall’odissea dei restauri.

Un amore comunque ancora vivo nei versiliesi e nei tanti che la frequentano. Nel libro è narrata la storia della devozione, la cronaca dei giorni straordinari e di quelli ordinari, le vicende di tanti uomini, per lo più sacerdoti, e di una donna, la custode Bartolomea, ed anche il racconto di miracolose guarigioni.

Il libro, pubblicato on line dalla Regione Toscana, può essere letto e scaricato gratuitamente.

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