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mercoledì, Settembre 28, 2022

I giovani e l’Europa. Confronto con l’eurodeputato Pietro Bartolo, medico in prima linea: “L’istituzione deve adeguarsi ai tempi”. Proposte, video ed elaborati

L’Inno alla Gioia tratto dalla nona Sinfonia di Beethoven ha degnamente concluso la mattinata dedicata alla Festa dell’Europa svoltasi oggi (9 maggio) in piazza Napoleone, a Lucca. A interpretare l’Inno che simbolizza non solo l’Unione Europea ma anche l’Europa in generale, gli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca, una delle scuole che ha affiancato altri istituti per il progetto ‘Nice to meet EU’, il ciclo di incontri promosso dalla Provincia nell’ambito dell’iniziativa della Commissione Europea denominata “Conferenza sul futuro dell’Europa” e che ha visto la partecipazione di alti funzionari del Parlamento europeo e della Commissione europea.

La mattinata è cominciata con l’esecuzione dell’Inno italiano, sempre intonato dagli studenti del Passaglia, che ha dato il via all’incontro promosso dalla Provincia, in collaborazione con il Comune di Lucca, che rappresentava l’evento conclusivo del progetto Nice to meet Eu. Un incontro che ha visto protagonisti in primis gli studenti di molte scuole superiori del territorio e l’eurodeputato Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, da anni in prima linea in materia di asilo e migrazione, membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini l’intervento del presidente della Provincia Luca Menesini è stato una sorta di invito agli studenti a diventare protagonisti nelle scelte di domani. “La Conferenza sul futuro dell’Europa è un processo dove l’UE ‘si racconta’ – ha spiegato – ma è soprattutto un mezzo per ascoltare le richiesta dei cittadini degli Stati membri, scoprire i sogni e le speranze dei giovani, nonché le proposte delle nuove generazioni per migliorarne non solo l’organizzazione ma anche l’incisività delle decisioni assunte. Credo che il progetto ‘Nice to meet Eu’ abbia colto nel segno e la partecipazione attiva dei nostri studenti lo dimostra ampiamente. A sentire i ragazzi di oggi intervenuti a Lucca c’è da essere ottimisti”.

Poi l’intervento di Pietro Bartolo che ha toccato le corte emotive dei presenti proprio per i ricordi dell’esperienza di medico in un’isola di frontiere come Lampedusa. Inevitabili i riferimenti e i passaggi sul tema immigrazione.

L’intervento di Pietro Bartolo

Ci sono Paesi membri dell’UE – ha detto il medico-eurodeputato siciliano – che non vogliono sentire parlare di questo, non affrontano il problema, lo ignorano come se fosse competenza di altri. Tutti i Paesi dell’UE devono fare la propria parte in questo, certo noi come Italia siamo più esposti ma occorre una strategia comune e ben definita per affrontare il fenomeno migratorio che esiste praticamente da quando esiste l’uomo. Chi scappa da guerre, povertà, carestie, persecuzioni non può trovarsi di fronte ad un muro o ad un filo spinato. In Europa è assolutamente necessaria una politica seria dell’accoglienza”. 

Sul fronte dell’istituzione Europa, Bartolo ha ricordato che, prendendo ad esempio il ruolo avuto durante l’emergenza sanitaria e la pandemia: “l’UE ha dimostrato una grande coesione, un senso forte dell’istituzione che aiuta i Paesi membri e i suoi cittadini attraverso azioni e decisioni pragmatiche, aiuti finanziari fattivi. Ma molte cose devono cambiare all’interno dell’UE che deve ritrovare lo spirito originario dei padri fondatori e soprattutto adeguarsi ai tempi che cambiano rapidamente”.

E chi, se non i giovani d’oggi, sono il motore del cambiamento? Numerosi e anche molto interessanti i contributi degli studenti i quali, tra interventi in lingua inglese, presentazioni in power point, slides, foto, contributi filmati ed intelligenti ragionamenti, hanno ‘dialogato’ immaginando un’Europa diversa, l’Europa del futuro che vedrà proprio i ragazzi protagonisti adulti del domani. E la voce degli studenti si è levata forte e chiara sui temi come la conoscenza approfondita dell’UE che deve essere più ‘smart’, i diritti delle persone, il no alla guerra senza distinzioni, l’eutanasia, e un impegno serio degli Stati nella lotta al cambiamento climatico.

Le scuole che hanno preso parte al progetto “Nice to meet EU” e che hanno partecipato alla Festa dell’Europa sono l’ITE Carrara e il Liceo scientifico “Vallisneri” di Lucca; il Liceo scientifico “Majorana” di Capannori; il Liceo classico Carducci e il Liceo scientifico “Barsanti e Matteucci” di Viareggio, l’istituto Chini-Michelangelo di Lido di Camaiore; l’Isi Garfagnana e l’Isi di Barga.

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