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martedì, Novembre 29, 2022

Il Soccorso Alpino salva escursionista con le scarpe rotte e alpinisti bloccati in parete. Fungaiolo cade: è grave

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano sono stati impegnati in questi giorni in svariati interventi di salvataggio nelle province di Lucca e Massa-Carrara.

Stamattina (sabato 24 settembre) alle 11.30 la Stazione di Lucca è stata allertata per una persona da soccorrere in difficoltà per la rottura di entrambe le scarpe. L’uomo, un trentenne residente in provincia di Pisa, si trovava nel bosco nelle vicinanze di un torrente e non era in grado di raggiungere la vettura, parcheggiata sulla strada che collega la località di Foce di Terrarossa nel comune di Castiglione di Garfagnana al parco dell’Orecchiella. Tramite il collegamento telefonico l’uomo ha comunicato ai soccorritori di trovarsi presso la riva di un fosso. Sul posto si è portata una squadra che, dopo averlo dotato di calzature idonee, lo ha accompagnato in sicurezza all’auto.

“Su terreno impervio anche il più banale incidente può rivelarsi molto serio – ricorda il Sast – . È buona norma tenere sotto controllo lo stato di usura dei materiali, a cominciare dalle calzature: oltre all’usura dovuta al loro periodico impiego, gli scarponi sono sottoposti ad invecchiamento e le condizioni di conservazione (temperatura, umidità, esposizione al sole) vi incidono notevolmente”.

Invece giovedì sera la Stazione di Carrara e Lunigiana è stata attivata per due alpinisti dispersi sulla parete Nord del Pizzo d’Uccello (1.781 metri s.l.m.). L’attivazione dei soccorsi è arrivata dal numero unico d’emergenza, che ha allertato Vigili del fuoco e 118. Tramite telefono i due uomini, che avevano perso l’orientamento mentre procedevano lungo la via alpinistica Oppio Colnaghi, hanno fornito le prime indicazioni ai soccorritori per far capire la loro posizione. Il collegamento telefonico con i soccorritori alpini è stato determinante per capire con esattezza la loro posizione su questa via alpinistica classica, lunga e caratterizzata da diedri e anfratti che rende l’ascesa difficoltosa se non si conosce con esattezza il tragitto.

Dalle prime foto inviate sembrava che si trovassero più a destra sulla parete ma poi alle 22.30 è stata accertata dai tecnici del Sast la loro posizione, sempre all’interno della via. Viste le buone condizioni di salute e per evitare probabili scarichi di pietre dall’alto, l’intervento tramite elicottero è stato programmato per le prime luci dell’alba di ieri, venerdì. Alle 7 Pegaso 3 è decollato dalla base di cinquale in assetto più leggero, imbarcando il capostazione dell’unità di Carrara in appoggio al tecnico di elisoccorso. Sono stati effettuati due recuperi tramite verricello, che hanno messo al sicuro i due alpinisti che poi sono stati portati alla base di Massa Cinquale. I due uomini, uno originario di Chamonix e uno proveniente dalla provincia di Como, sono stati quindi riaccompagnati alla loro auto.

Infine, la Stazione di Carrara e Lunigiana è stata attivata per intervenire su un cercatore di funghi originario di Carrara caduto nei pressi di Sassalbo, frazione del comune di Fivizzano. La caduta è avvenuta in un bosco, su terreno molto ripido. L’uomo è inciampato in un ramo ed è precipitato a valle andando a sbattere violentemente la testa. L’allarme è stato dato dallo zio dell’infortunato e immediatamente sono scattati i soccorsi. La squadra dei tecnici del Sast è stata caricata sull’elisoccorso Pegaso 3 alla base di Cinquale e una volta sul posto ha provveduto a stabilizzare l’infortunato, che ha riportato un serio trauma spinale. L’elicottero ha quindi provveduto al trasporto all’ospedale di Cisanello a Pisa.

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