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venerdì, Giugno 14, 2024

Un protocollo di intesa tra Camera di commercio e Corte d’appello per promuovere gli strumenti di giustizia alternativa

L’Organismo di mediazione della Camera di commercio Nord-Ovest ha firmato un protocollo di intesa ieri (giovedì 25 maggio) a Genova nella Sala Verde della Segreteria di Presidenza della sede Corte d’appello per promuovere l’istituto della mediazione nel territorio di Massa Carrara, che dipende giurisdizionalmente dalla Corte d’appello ligure.

L’importanza nell’assicurare tempi e costi contenuti nella risoluzione dei conflitti legali è ormai un dato acquisito e gli strumenti di giustizia alternativa, quali la mediazione e la conciliazione, costituiscono un grande potenziale per le parti con effetti virtuosi di alleggerimento dell’amministrazione della giustizia.

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Non è dunque causale che, tra le varie azioni previste dal PNRR, la riduzione dei tempi della giustizia civile rappresenti uno degli obiettivi preminenti da raggiungere anche attraverso la riforma degli strumenti di giustizia alternativa.

In piena sintonia a questa finalità generale si inquadra il protocollo di intesa proposto dalla Corte d’appello di Genova e sottoscritto, oltre che dall’organismo di mediazione della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, da tutti gli organismi pubblici liguri e dai Consigli degli Ordini degli avvocati del distretto.

“La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest con la sottoscrizione del protocollo – ha commentato Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest –intende contribuire a creare le condizioni di competitività del sistema economico territoriale diffondendo la trasparenza e la legalità sui mercati, nelle relazioni fra imprese e fra queste e i consumatori, supportando la semplificazione amministrativa e promuovendo le forme di giustizia alternativa”.

Una collaborazione importante, tra istituzioni pubbliche e professionisti della materia, con l’intento di promuovere la cultura, la conoscenza e l’utilizzo della composizione ‘non togata’ dei conflitti.

Seppure le Camere di Commercio, fin dai primi anni novanta svolgano funzioni di arbitrato e di conciliazione per la risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori e nonostante il ricorso agli strumenti di giustizia alternativa mostrino un trend in crescita, è altresì innegabile che sia ancora severo lo squilibrio tra questi e l’oceanica conflittualità civilistica che pure presenta dati in aumento.

Per questo motivo è necessario un impegno costante a tutti i livelli e il progetto di collaborazione sancito dal protocollo ha essenzialmente lo scopo di promuovere l’istituto della mediazione mediante la collaborazione tra i diversi organismi di mediazione pubblici.

In concreto si tratterà di organizzare incontri, proporre momenti di confronto, formazione e di produrre mirate campagne di comunicazione nei rispettivi siti istituzionali per fornire informazioni all’utenza e rafforzare l’immagine “Sistema Giustizia per il Territorio”, accorciando le distanze tra i cittadini/imprese e la giustizia.

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