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domenica, Settembre 25, 2022

Dopo 1084 giorni di attesa torna la Viareggio Cup. La nuova edizione parte da Forte dei Marmi con testimonial Scamacca, amarezza per l’indisponibilità dello stadio dei Pini

Tre anni di silenzio. O quasi. Da oggi c’è la voglia di rimettersi in marcia. Verso dove? Il futuro… del calcio. La Viareggio Cup, che all’ombra della Torre Matilde e dintorni è e sarà sempre la Coppa Carnevale o al limite il torneo di Viareggio anche se da tempo – non per scelte organizzative ma dettate dalla Figc e dall’Uefa – si svolge a marzo inoltrato, è pronta a riaccendere i motori che erano stati spenti nel marzo 2020 quando sul cruscotto di mezzo mondo cominciarono ad accendersi le spie che annunciavano qualcosa di grosso in arrivo. E grosso (e spietato) lo era davvero: il Covid ha cambiato il mondo.

 Ovviamente anche la Viareggio Cup costretta a ripartire seguendo le disposizioni sanitarie di legge ma anche formulando un programma ridotto rispetto al passato e condizionato anche dal fatto che rimettere in moto un motore fermo da due anni, ha richiesto più tempo. “Avevamo bisogno di ripartire” ha detto il presidente del Cgc Viareggio, Alessandro Palagi che fino all’ultimo è stato costretto a trasformarsi in un acrobata trapezista, non senza rischi, per far quadrare il programma, soprattutto quello della fase eliminatoria.

Senza dimenticare un altro fatto, a conferma che la spia rossa è accesa da tempo memorabile per il Cgc Viareggio: l’indisponibilità dello stadio dei Pini-Bresciani (chissà che cosa penserà lo storico socio fondatore nonché presidente per quasi 25 anni, Torquato Bresciani…) che ha costretto gli organizzatori a trovare soluzioni alternative non senza ulteriori rischi e dilatazioni delle spese di gestione dell’evento. In ogni caso, stringendo i denti, stringendosi a coorte, il torneo è pronto a mollare gli ormeggi: per la “prima” con tanto di supporto televisivo della Rai è stato scelto lo stadio “Necchi Balloni” di Forte dei Marmi. Comune e società hanno sposato la formula “diamoci una mano”  e così le telecamere della tv di stato proporranno la partita fra il Bologna e i ragazzi australiani della Apia Leichhardt, la prima delle quaranta partite al termine delle quali si conoscerà il nome della squadra vincitrice ma soprattutto, seguendo il filo della tradizione, quali saranno le giovani promesse da tenere d’occhio nei prossimi anni.

Ma al di là dell’aspetto sportivo, la ripartenza della Viareggio Cup rappresenta anche il rilancio del turismo sportivo in bassa stagione che storicamente è stato un bacino nel quale molte attività commerciali del comparto turistico hanno tratto benefici. E’ chiaro che non è più il periodo della vacche grasse, del torneo a 48 squadre con 3/4 delle formazioni alloggiata da Torre del Lago a Marina di Pietrasanta, ma è pur sempre un segno di svolta. Il Cgc Viareggio ci crede. E lo fa con convinzione pur rendendosi conto che i fasti del passato sono ormai solo un ricordo: il mondo, e quanto parliamo di mondo c’è ovviamente compreso anche il pallone, è cambiato ed è impensabile  e anacronistico pensare al torneo di Viareggio con gli stadi strapieni di gente o con i bagarini a vendere i biglietti per la finalissima fra Fiorentina e Juventus. Quello era un altro mondo. Un altro calcio. Quello di oggi è diverso. L’unica cosa che è rimasta intatta è la passione degli organizzatori nonostante che la loro carta di identità li potrebbe consigliare a scalare almeno una marcia. Ma al cuore non si comanda.

Nella foto di Aldo Umicini la finale tra Inter e Fiorentina della Viareggio Cup 2018

La partita (calcio d’inizio mercoledì 16 alle 15, differita su RaiSport alle 17, telecronaca di Federico Calcagno) verrà preceduta dal cerimoniale che prevede l’esibizione degli sbandieratori, la presenza della banda musicale della Marina Militare ma soprattutto di Gianluca Scamacca, talento del Sassuolo e della Nazionale che leggerà il giuramento di apertura della manifestazione: Scamacca è stato protagonista dell’edizione del 2015 della Viareggio Cup, con la maglia della formazione olandese del Psv Eindhoven.

“Siamo molto contenti che questa manifestazione possa riprendere dopo più di due anni di stop – hanno dichiarato il Sindaco Bruno Murzi e il Consigliere delegato allo Sport Alberto Mattugini- la ripartenza dello sport, soprattutto quello dei giovani, è un bel segnale per tutti, anche in momenti difficili come quelli che abbiamo vissuto e che purtroppo viviamo tutt’oggi. Questa ripartenza vuole quindi essere anche un segnale di pace. Vogliamo inoltre ringraziare la società Real Forte dei Marmi e il suo presidente Mussi per l’impegno messo nella co-organizzazione dell’evento e gli sbandieratori  della Contrada il Ponte sempre presenti nelle manifestazioni del nostro territorio.”

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