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giovedì, Settembre 29, 2022

Antichi tesori dall’ex convento del San Leone. Restaurati dipinti di Ranieri Leonetti e Guglielmo Tommasi

Non smette di sorprendere il patrimonio artistico di Pietrasanta. Nella sala del consiglio comunale, sono state svelate al pubblico le due lunette del XIX secolo e la piccola tela del XVIII riportate all’antico splendore grazie all’attività di recupero promossa e finanziata dal Comune e realizzata dalla restauratrice Daniela Frati, con la supervisione della Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara.

La lunetta che raffigura la flagellazione di Cristo

Le due lunette, “Flagellazione di Cristo” ed “Ecce Homo”, lunghe 2,80 metri e alte poco più di 1,40 sono opera di Ranieri Leonetti, mentre il dipinto è di Guglielmo Tommasi, due autori che condividono l’origine versiliese e le tante committenze ecclesiastiche ricevute per la loro attività. “Sono pagine della nostra storia che riemergono dal passato – ha sottolineato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Giovannetti – . Queste tre opere provengono dall’antico convento di San Leone, abbattuto negli anni ’50 ma che fu polo religioso di grande importanza. Quando abbiamo deciso di commissionare il restauro abbiamo trovato subito due alleati preziosi: la Soprintendenza e la dottoressa Frati, che ringrazio entrambi per il bellissimo percorso”.

La lunetta con l’Ecce Homo

Le opere sono tutte in olio su tela e tutte espressione di arte devozionale e popolare: “Non abbiamo molte notizie di questi due autori – ha spiegato Ezio Marcucci, esperto di storia locale – ma molte chiese della Versilia storica conservano opere realizzate da loro. Di Ranieri Leonetti sappiamo essere nato a Cardoso nel 1821 e aver studiato all’antica scuola di Belle Arti di Piestrasanta. Guglielmo Tommasi, invece, nato a Stazzema nel 1734 e figlio d’arte, fu preso ‘a bottega’ da un allievo del padre Tommasi, Giovan Battista Tempesti e lavorò per un periodo nel pisano”.

Alla presentazione dei restauri ha partecipato anche Valentino Anselmi, funzionario storico dell’arte in servizio presso la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara: “E’ un piacere essere qui – ha dichiarato – per attestare la collaborazione fra Soprintendenza, che è l’organo di tutela dei beni artistici e culturali e il Comune di Pietrasanta. Una collaborazione che proseguirà con il recupero di altre opere provenienti dal monastero di San Leone, dimostrando come, unendo le forze, si possano ottenere grandi risultati a beneficio di tutti”.

La lunetta della flagellazione prima e dopo l’intervento di restauro

L’attività di restauro delle tre pitture è stata eseguita da Daniela Frati: “Abbiamo lavorato sui tre elementi nel corso del 2021, da metà marzo a fine settembre – racconta – effettuando la pulitura della superficie pittorica, la sanificazione da muffe presenti sul verso e sul recto dovute all’umidità, la risarcitura delle grandi lesioni presenti sulla tela della “Flagellazione” e, infine, il recupero dei telai lignei e il consolidamento di tutte le strutture portanti”.

Il dipinto di Guglielmo Tommasi

Il costo dell’intervento è stato di circa 3.400 euro e, come anticipato dal funzionario della Soprintendenza, per l’anno in corso il Comune ha elaborato un nuovo progetto di restauro che comprende un lotto di altre piccole tele, sempre provenienti dal convento di San Leone e attribuibili al pittore Guglielmo Tommasi.

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