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martedì, Settembre 27, 2022

Montemagno, è rinato lo storico leccio abbattuto dal vento tre anni fa

Una mattinata straordinaria è stata vissuta a Montemagno, la frazione di Camaiore. Comune e cittadini insieme, con spirito di collaborazione, per omaggiare la memoria di un simbolo del paese e di tutto il territorio camaiorese. Lo storico Leccio di Montemagno, abbattuto dal vento nel 2019, è tornato a vivere. E lo ha fatto grazie al lavoro di tutta la comunità. 

Le ghiande del leccio, recuperate dopo il triste episodio di tre anni fa, sono diventate ora piccoli alberelli, piantati sabato mattina dai bambini della scuola di Orbicciano in segno di rinascita e di eredità della memoria storica di Montemagno alle generazioni future. Un forte segnale di speranza che oggi si lega inscindibilmente al desiderio di pace, sentimento che, in questi giorni, è più che mai vivo dentro tutti noi. Per questo un’enorme bandiera arcobaleno ha abbracciato l’intera area verde che ha accolto i nuovi piccoli lecci. Una bandiera che ha, inoltre, un importante valore: fu infatti la prima bandiera della pace ad essere accettata all’interno di Città del Vaticano, attraverso la mediazione di Papa Giovanni II. Sabato i suoi colori hanno illuminato Montemagno.

La storica bandiera della pace che fu la prima ad essere portata in Vaticano

La cerimonia si è poi spostata nel luogo in cui sorgeva la storica pianta, oggi adibito a belvedere: un binocolo panoramico e una panchina, realizzata con il legno del vecchio leccio, renderanno maggiormente fruibile il bellissimo scorcio paesaggistico.

Tra i promotori dell’iniziativa anche Marco Morotti, che ha realizzato, sempre con il legno recuperato dalla pianta, una scultura, per la quale si è esibita la Corale della Beata Madre Assunta Marchetti e che ha ricevuto la benedizione da parte di don Bruno.
“L’angelo dei sogni” è pronto ad incarnare la storia della Montemagno che fu e che dovrà continuare ad essere.

La scopertura della scultura realizzata recuperando il tronco dello storico leccio

“Una giornata veramente importante per due aspetti – ha dichiarato il vicesindaco Marcello Pierucci -. Uno è quello della rinascita, tanto caro a tutti noi in questi periodi complessi: il nostro leccio, abbattuto dal vento, oggi torna a vivere con la piantumazione dei suoi ‘figli’ e con la statua realizzata da Morotti. L’altro è quello della partecipazione e della collaborazione tra questa comunità paesana e le istituzioni, così come dovrebbe essere sempre. Un importante messaggio che Montemagno oggi ha dato a tutti noi e che corona una bellissima iniziativa”.

Una delle piantine nate dalle ghiande del leccio (foto tratte dal sito del Comune di Camaiore)

Un’altra “pianta-figlio”, invece, partirà per il San Marino Green Festival, esportando la memoria del leccio delle colline camaioresi fuori dai confini comunali e nazionali.

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