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domenica, Novembre 27, 2022

Servizi scolastici: indetta la gara per il trasporto. Caso mensa, l’amministrazione fa chiarezza sulla situazione

È stata caricata sul portale dedicato la gara di appalto per il trasporto scolastico nel Comune di Massarosa per l’anno 2022/2023. Il servizio sarà rivolto a tutte le famiglie distribuite nei differenti centri abitati e nelle frazioni e suddiviso in 5 tratte per il ritorno anti pomeridiano, 6 Tratte pomeridiane, 3 tratte per l’andata determinate sulla base dei diversi orari scolastici. Partirà il primo novembre fino al 9 giugno.

Sono arrivate all’Ufficio domande di pre-iscrizione per 74 studenti e su questo è stato impostato l’appalto ma le famiglie potranno iscriversi anche in seguito ed il numero aumentare nel corso dell’anno scolastico. Cinque gli scuolabus previsti, di cui 4 forniti dall’appaltatore e uno dal Comune. I mezzi utilizzati nel servizio devono essere rispondenti alle norme vigenti in materia di sicurezza. Tutta la gestione inerente le iscrizioni e i relativi pagamenti sarà gestita esternamente dalla ditta che si aggiudica la gara.

“Un altro impegno importante che ci eravamo presi nei confronti delle famiglie e che rispettiamo – commenta la sindaca Simona Barsotti – . Ripristiniamo il servizio di trasporto scolastico che era stato sospeso e che invece crediamo sia uno strumento importante nell’ottica della garanzia del diritto allo studio”. “Il percorso per il ripristino del trasporto scolastico è ufficialmente partito – commenta l’assessore alla scuola Mario Navari – grazie agli uffici che hanno lavorato e stanno lavorando per questo obiettivo che è solo uno dei primi passi verso un ripristino di tutto quello che riguarda gli strumenti si sostegno ai ragazzi e alle loro famiglie rispetto alla scuola”.

Per assicurare la massima trasparenza, economicità, pubblicità alla gara si procederà a mezzo di procedura negoziata previa manifestazione di interesse, fissando per i potenziali operatori economici partecipanti dei requisiti minimi di idoneità economica e tecnica atti a garantire che il servizio sia affidato a ditte in possesso di un adeguato livello di esperienza e affidabilità.

Intanto, arrivano alcune precisazioni rispetto al tema del servizio di mensa scolastica. L’Amministrazione Comunale ci tiene a ribadire e sottolineare i vari passaggi dell’attivazione del servizio: “La ditta Sodexo ha scritto al Comune che non intendeva accettare il rinnovo alle condizioni dello scorso anno. A questo punto l’Amministrazione Comunale ha lavorato per recuperare il rapporto, proponendo un progetto diverso ed economicamente sostenibile da parte dell’azienda e qualitativamente adeguato. Questo è stato possibile grazie alla fine dell’emergenza covid, confermata però soltanto il 31 agosto ed alle linee del Ministero, datate 19 agosto, che prevedevano ritorno alla situazione ante covid e quindi mensa per tutti nei refettori”.

“L’adesione alla mensa non è e non è mai stata obbligatoria – sottolinea l’Amministrazione – ma praticamente nessuno, prima della scelta della soppressione del servizio comunale e dell’esperienza covid, ha mai pensato al panierino da casa; e questo perché nella logica generale la mensa è un tempo scuola ed un tempo educativo. Si deve e si può tornare a recuperare questo momento ed il suo valore, tanto più ora che non esistono più le deroghe covid. Il panierino da casa implica inoltre una assunzione di responsabilità da parte della famiglia, come lo è sempre stato, per contaminazione ed allergeni (l’esempio è quello delle torte portate a scuola per i compleanni, era ed è necessario avere la certificazione degli ingredienti di chi l’ha realizzata, altrimenti non può essere portata all’interno della classe)”.

“La speranza è che il servizio mensa parta il prima possibile con i 550 iscritti necessari (520 paganti e 30 esenti) e che i genitori capiscano l’importanza di detto progetto per tutti e di qualità – commenta la sindaca Simona Barsotti – . L’Amministrazione ha fatto la sua parte nei tempi stretti a disposizione e con un contratto di concessione che può prevedere solo il rinnovo contrattuale. L’unica alternativa, a cui non vorrei arrivare, è bandire un nuovo contratto in concessione con tempi di circa 5 mesi e con la speranza che qualcuno partecipi. Non esistono, ad oggi, altri margini. Sono anche io mamma ed ho avuto 2 bimbi iscritti nelle nostre scuole e nelle nostre mense, so l’importanza che ha il tempo passato nella scuola e con la scuola per cui il mio impegno e quello di tutta l’Amministrazione comunale è e sarà al massimo delle nostre possibilità”.

Infine l’Amministrazione annuncia che “appena arrivate le iscrizioni potrà gestire i pasti esenti e disciplinare eventuali riduzioni per nuclei familiari numerosi ed in difficoltà economica”.

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