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venerdì, Settembre 30, 2022

Strage di Sant’Anna: al via una serie di eventi nel segno della memoria. Spettacolo virtuale con Elio Germano

Un denso calendario di iniziative quest’anno a Sant’Anna di Stazzema per celebrare il 78° anniversario della strage del 12 agosto 1944. Mostre, eventi, musica e teatro accompagneranno il ricordo delle vittime e la riflessione sui temi ed i valori legati al Parco nazionale della pace.

Il 7 e 8 agosto saranno dedicati al Festival teatrale “Quassù su questa terra che racconta” a cura di Elisabetta Salvatori e Luca Barsottelli, da un’idea dell’Associazione martiri di Sant’Anna.

“Segnale d’allarme. La mia battaglia” è invece il titolo dello spettacolo virtuale di Elio Germano previsto nel pomeriggio del 12 agosto alla Fabbrica dei diritti. Si tratta di uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Attraverso i visori, gli spettatori si immergeranno un una pièce teatrale che parla di manipolazione, democrazia e assolutismo. Elio Germano si collegherà in diretta con il pubblico.

Proseguirà fino al 15 agosto presso la Fabbrica dei diritti la mostra di Carlo Carli “Da Sant’Anna a Bucha. L’umanità attraversa le intemperie”.

Il 12 agosto, proprio nel giorno del 78° anniversario della strage, Sant’Anna di Stazzema entrerà nella rete dei Comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti. Il protocollo sarà sottoscritto proprio in quell’occasione dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona e la sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi. Sarà infatti lei, quest’anno, a tenere l’orazione ufficiale durante la commemorazione dei martiri di Sant’Anna al Sacrario, nel Parco nazionale della Pace. 

Il programma prevede, nei prossimi giorni, la Festa patronale di Sant’Anna il 31 luglio, a cura dell’Associazione Martiri di Sant’Anna e dei “ragazzi di Sant’Anna” (la maggior parte dei quali sono nipoti di superstiti). Dopo la Santa messa alle ore 18, la processione condurrà la statua in legno della Santa patrona dalla chiesina del paese fino alla piazza Anna Pardini. A seguire una piccola sagra, il cui incasso sarà devoluto al paese.

Il 6 agosto laquinta edizione della manifestazione “D’ogni vostra voce”, organizzata dall’associazione “Per Sant’Anna”, un’alternanza suggestiva di musica e poesia, per rinascere e non dimenticare. Quest’anno l’evento è dedicato al ricordo del famoso poeta versiliese Vittorio Grotti.

Il 7 agosto, in sostituzione della tradizionale corsa ciclo-podistica che quest’anno non si terrà, i “ragazzi di Sant’Anna” organizzano Aspettando un fiore a Sant’Anna, una camminata escursionistica da Valdicastello fino alla piazza della chiesa di Sant’Anna, dove saranno offerte 200 rose e dei fazzoletti da portare al Sacrario in omaggio alle vittime.

Dal 3 al 14 agosto si svolgerà la terza edizione del Campo della Pace a Sant’Anna di Stazzema, che si tratta di un incontro internazionale per giovani dai 17 ai 26 anni.

Proseguono il 31 luglio ed il 7 e 21 agosto gli appuntamenti del Sedicesimo Festival dell’Organo della pace di Sant’Anna di Stazzema, la rassegna organistica organizzata dall’associazione italo-tedesca Amici dell’organo della pace, che ogni anno porta a suonare nella piccola chiesa del paese importanti musicisti di fama internazionale (ore 17, ingresso gratuito).

Intanto il sindaco di Stazzema Maurizio Verona in vista dell’importante anniversario del 12 agosto, e della sottoscrizione del protocollo che riunirà tutti insieme i Comuni toscani teatro di stragi nazifasciste, ha rimarcato l’importanza della memoria intesa come un valore costruttivo del futuro dei popoli. “La memoria non solo come ricordo storico ma anche come pietra miliare e faro maestro per la società del domani, è questo che vorrei sottolineare a Sant’Anna – spiega Verona – . Perché si porta in seno quei valori che sono stati conquistati ad esempio in Italia con la Costituzione, e al di fuori dei confini nazionali con la conquista dell’istituzione Europea. La memoria è quindi utile a combattere le dittature, come quelle sorte prima del ’45, ma anche a contenere e fermare i nazionalismi che sono tornati di moda. Perciò queste commemorazioni devono essere prima di tutto un monito per proiettare la memoria nel futuro”.

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